#TiPortoAlMuseo: La Casa Museo e Archivio Emilio Tadini di Milano
La Casa Museo e Archivio Emilio Tadini di Milano è nata dall'idea di Francesco Tadini, figlio di Emilio Tadini, di lasciare un ricordo vitale e propositivo dell'arte e della cultura dell'artista e intellettuale milanese. In questo luogo, c'è molto di lui: i suoi quadri, la nicchia del suo studio con il lavello e i pennelli ancora intatta e tanti dei suoi libri e quaderni utilizzati durante la sua attività giornalistica.
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| EMILIO TADINI, CITTÀ ITALIANA |
Emilio Tadini (1927-2002) è stato infatti un versatile intellettuale, pittore, scrittore, poeta, giornalista e critico d'arte, noto per la sua pittura figurativa che mescola elementi letterari, onirici e della Pop Art, creando mondi sospesi tra sogno e realtà, tragico e comico. È stato presidente dell'Accademia di Brera e firma del Corriere della Sera, lasciando un segno indelebile nella cultura milanese del secondo dopoguerra, attraverso cicli pittorici e scritti, affermandosi dunque come un artista a tutto tondo.
| INTERNO DELLA CASA MUSEO |
La Casa Museo ha sede in un edificio degli anni '20 tra i primi a essere realizzati in cemento armato per ospitare l'attività di una storica tipografia e casa editrice Grafiche Marucelli dove venivano editi e stampati i primi giornali economici. Lo spazio architettonico è caratterizzato da una grande salone con lucernario e su due livelli che permette di esporre una grande varietà di dipinti, anche di grandi dimensioni, di oggetti di design e di libri.
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| INTERNO DELLA CASA MUSEO |
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| EMILIO TADINI |
Visitare Spazio Tadini significa dunque fare un viaggio nelle opere e nella vita di uno dei più grandi artisti ed intellettuali milanesi del Novecento, ma allo stesso tempo permette di vivere un costante e rinnovato dialogo tra le sue opere e quelle di altri artisti, musicisti e letterati.
Articolo in collaborazione con MuseoCity




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