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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

MOSAICI A MILANO NEL SECONDO NOVECENTO: Indagine sull’arte musiva nell’architettura milanese, un itinerario 1950-1999



Milano nasconde un segreto. Negli androni, sulle facciate e all'interno di appartamenti, un filo colorato unisce palazzi borghesi e case popolari: il mosaico, che nel corso della seconda metà del Novecento viene reinterpretato da artisti e architetti che mettono in stretto dialogo arte e architettura dando vita alla cosiddetta "sintesi delle arti", favorita da alcune normative del primo Dopoguerra. 

Mosaico di via Canonica (dettaglio)

Il libro di Simone Feneri 
fornisce un'indagine rigorosa sull'arte musiva nell'architettura milanese dal 1950 al 1999, tracciando un itinerario cronologico che comprende edifici pubblici e privati. Il volume, con una prefazione di Fabrizio Slavazzi (Università degli Studi di Milano e presidente AISCOM - Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico) e un saggio di Giancarlo Lacchin (Università degli Studi di Milano), è corredato da un apparato fotografico frutto di una ricerca durata oltre due anni.


Lucio Fontana, Roberto Sambonet, Bruno Munari, Gianni Dova, Atanasio Soldati, Roberto Crippa, Francesco Somaini, Bobo Piccoli, Arnaldo Pomodoro, Nanni Valentini, Pietro Cantù, Momò Calascibetta: questi sono alcuni dei nomi degli autori dei mosaici inseriti nell'itinerario, a cui si sommano poi una serie di testimonianze anonime o attribuibili a maestranze specializzate nell'arte musiva.

Mosaico di Roberto Crippa in via Canova

Mosaico della Bottega Toniutti in via Montepulciano

Mosaico di Roberto Sambonet in Piazza della Repubblica

Simone Feneri
, storico dell'arte, curatore e divulgatore, ha fondato PROGETTO PELAGO – Il Portale dei 
Musei Italiani (www.progettopelago.com) e MUSEUM, podcast dedicato all'arte; è inoltre membro dell'AISCOM – Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico.

Mosaici del condominio INA in Corso Sempione

Il volume è il numero pilota della collana di arti applicate della casa editrice Archivio Dedalus Edizioni 
diretta da Paola Magi; il comitato scientifico è composto da esperti e da docenti universitari.



@progettopelago | Mosaici a Milano | Libro di Simone Feneri
Archivio Dedalus Edizioni | AISCOM | SUPER



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