Passa ai contenuti principali

In primo piano

#TiPortoAlMuseo: Il Museo della Macchina da Scrivere di Milano

Il Museo della Macchina da Scrivere di Milano è un piccolo ma straordinario scrigno di archeologia industriale e passione collezionistica.  Nato nel 2006 dal profondo entusiasmo del collezionista Umberto Di Donato , questo museo custodisce una collezione eccezionale che conta oggi oltre 2.500 pezzi tra macchine per scrivere e calcolatrici storiche, a partire dalla fine dell'Ottocento . DETTAGLIO DI UNA DELLE MACCHINE DA SCRIVERE Tutto parte da una donazione spontanea e quasi misteriosa avvenuta una sera di dicembre, poco prima di Natale, circa vent'anni fa. La storia ha dell'incredibile: un uomo dalla folta barba giunto con un'apecar presso l'abitazione di Umberto Di Donato gli lascia all'interno di un sacchetto della spesa una vecchia e preziosa macchina da scrivere. Di Donato interpreta questo evento come un chiaro segnale: creare un museo dedicato alla macchina da scrivere, sua grande passione da sempre.    INTERNO DEL MUSEO Si tratta di un vero e proprio ...

MOSAICI A MILANO NEL SECONDO NOVECENTO: Indagine sull’arte musiva nell’architettura milanese, un itinerario 1950-1999



Milano nasconde un segreto. Negli androni, sulle facciate e all'interno di appartamenti, un filo colorato unisce palazzi borghesi e case popolari: il mosaico, che nel corso della seconda metà del Novecento viene reinterpretato da artisti e architetti che mettono in stretto dialogo arte e architettura dando vita alla cosiddetta "sintesi delle arti", favorita da alcune normative del primo Dopoguerra. 

Mosaico di via Canonica (dettaglio)

Il libro di Simone Feneri 
fornisce un'indagine rigorosa sull'arte musiva nell'architettura milanese dal 1950 al 1999, tracciando un itinerario cronologico che comprende edifici pubblici e privati. Il volume, con una prefazione di Fabrizio Slavazzi (Università degli Studi di Milano e presidente AISCOM - Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico) e un saggio di Giancarlo Lacchin (Università degli Studi di Milano), è corredato da un apparato fotografico frutto di una ricerca durata oltre due anni.


Lucio Fontana, Roberto Sambonet, Bruno Munari, Gianni Dova, Atanasio Soldati, Roberto Crippa, Francesco Somaini, Bobo Piccoli, Arnaldo Pomodoro, Nanni Valentini, Pietro Cantù, Momò Calascibetta: questi sono alcuni dei nomi degli autori dei mosaici inseriti nell'itinerario, a cui si sommano poi una serie di testimonianze anonime o attribuibili a maestranze specializzate nell'arte musiva.

Mosaico di Roberto Crippa in via Canova

Mosaico della Bottega Toniutti in via Montepulciano

Mosaico di Roberto Sambonet in Piazza della Repubblica

Simone Feneri
, storico dell'arte, curatore e divulgatore, ha fondato PROGETTO PELAGO – Il Portale dei 
Musei Italiani (www.progettopelago.com) e MUSEUM, podcast dedicato all'arte; è inoltre membro dell'AISCOM – Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico.

Mosaici del condominio INA in Corso Sempione

Il volume è il numero pilota della collana di arti applicate della casa editrice Archivio Dedalus Edizioni 
diretta da Paola Magi; il comitato scientifico è composto da esperti e da docenti universitari.



@progettopelago | Mosaici a Milano | Libro di Simone Feneri
Archivio Dedalus Edizioni | AISCOM | SUPER



Commenti

ARTICOLI PIÙ LETTI