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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: La Casa del Pontormo di Empoli



La Casa natale di Jacopo Carucci, detto il Pontormo, di Empoli espone oggetti e opere del celebre pittore manierista. La casa-museo promuove la conoscenza dell'artista e del suo tempo. Si tratta di un luogo di ricerca in quanto è sede di un Centro Studi sull'arte del Cinquecento e funziona anche come luogo di divulgazione essendo sede della Sezione Didattica per i beni culturali del Comune.

AUTORITRATTO ALL'INTERNO DELLA PALA DELLA DEPOSIZIONE

La
collezione del museo comprende diverse testimonianze, tra cui i fac-simili dei fogli che il Pontormo disegnò in preparazione dei Santi da lui dipinti sulla tavola d'altare della vicinissima chiesa di San Michele. Vi si trova anche, in una bella edizione fac-simile, il celebre Diario dell'artista. 

ESTERNO DELLA CASA MUSEO

INTERNO DELLA CASA MUSEO

I nessi fra la casa e il pittore sono idealmente illustrati da una tavola, una dettagliata replica antica della Madonna del libro, opera del Pontormo finora rimasta ignota nella sua redazione autografa, senza dubbio l'opera più copiata di lui, e, con ogni probabilità, la Madonna più copiata di tutto il Cinquecento fiorentino. Sono inoltre esposti alcuni reperti archeologici che sono stati trovati nel corso dei lavori di scavo eseguiti per il restauro del fabbricato. L'installazione multimediale Quiete, silenzio e solitudine, appositamente realizzata per questi ambienti permette inoltre un’immersione nel tempo vissuto dall’artista consentendo una migliore lettura delle opere evocate.

PONTORMO, MADONNA DEL LIBRO

Presso la vicina chiesa di San Michele Arcangelo a Pontorme è possibile proseguire l'itinerario con  pala che raffigura i santi Giovanni Evangelista e Michele.

CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO A PONTORME

PALA DEL PONTORMO CON I SANTI EVANGELISTA E MICHELE

La Casa-Museo, acquistata dal Comune di Empoli nel 1995, fa parte dell'Associazione nazionale delle Case della Memoria. Si tratta di un luogo dove ripercorrere le origini di uno dei più grandi pittori della storia dell'arte, capace di realizzare delle opere dai tratti inconfondibili. 




@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 302^ Tappa 

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