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#TiPortoAlMuseo: Il Museo della Macchina da Scrivere di Milano

Il Museo della Macchina da Scrivere di Milano è un piccolo ma straordinario scrigno di archeologia industriale e passione collezionistica.  Nato nel 2006 dal profondo entusiasmo del collezionista Umberto Di Donato , questo museo custodisce una collezione eccezionale che conta oggi oltre 2.500 pezzi tra macchine per scrivere e calcolatrici storiche, a partire dalla fine dell'Ottocento . DETTAGLIO DI UNA DELLE MACCHINE DA SCRIVERE Tutto parte da una donazione spontanea e quasi misteriosa avvenuta una sera di dicembre, poco prima di Natale, circa vent'anni fa. La storia ha dell'incredibile: un uomo dalla folta barba giunto con un'apecar presso l'abitazione di Umberto Di Donato gli lascia all'interno di un sacchetto della spesa una vecchia e preziosa macchina da scrivere. Di Donato interpreta questo evento come un chiaro segnale: creare un museo dedicato alla macchina da scrivere, sua grande passione da sempre.    INTERNO DEL MUSEO Si tratta di un vero e proprio ...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo dalla Saggina alla Scopa di Foglizzo

All'interno dell'ex Chiesa di San Defendente di Foglizzo, sorge un piccolo museo dedicato alla storia della scopa di saggina. Il Museo dalla Saggina alla Scopa testimonia ed illustra la fiorente produzione di scope di saggina, attiva nel territorio foglizzese tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento.

INTERNO DEL MUSEO

La storia della scopa affonda le sue radici in tempi antichi. Il termine nasce dal latino "scopae" che si riferisce ai ramoscelli. In origine, infatti, la scopa si costruiva utilizzando dei fasci di rami secchi. Li raccoglievano e li fissavano con particolari legature intorno a un bastone che aveva la funzione di manico. La presenza di grani presenti nei rami di saggina o ginepro costituivano una variante molto apprezzata, la cosiddetta "granata". Fino alla Seconda Guerra Mondiale si sono fabbricate e vendute scope di saggina prodotte nel Polesine, nel padovano e nel canavese. In particolare nel paesino di Foglizzo, in provincia di Torino, si produceva una scopa pregiata in saggina rossa. Con gli anni 50 la fabbricazione delle scope utilizza fibre sintetiche e, via via con il tempo, cambia volto fino ad arrivare a quello odierno. Il manico oggi è realizzato in legno, acciaio, alluminio e la scopa da un materiale plastico e le due parti si collegano per avvitamento.

LAVORAZIONE ARTIGIANALE DELLA SCOPA IN SAGGINA A FOGLIZZO

La scopa poi è un accessorio fondamentale di ogni Befana che si rispetti. La scopa è lo strumento attraverso il quale la Befana si muove per consegnare dolciumi e carbone, ma è anche un simbolo che rimanda alle streghe medievali e alla loro simbologia. Il manico della scopa infatti rappresenta probabilmente il palo a cui la presunta strega veniva legata sulla pira, mentre la saggina rappresenta la catasta di legna che veniva poi incendiata. Nonostante la Befana non sia una strega come quelle del Medioevo, la sua somiglianza l'ha fatta associare nel tempo anche alla scopa, diventata mezzo di trasporto per le sue consegne volanti. 

INTERNO DEL MUSEO

L'esposizione permanente di attrezzi e manufatti, corredata da immagini e video, documenta le fasi di coltivazione, raccolta e lavorazione di una particolare varietà di sorgo (saggina), le tecniche e le modalità di fabbricazione delle varie tipologie di scope prodotte (in dialetto ramasse) e i diversi utilizzi delle stesse.

INTERNO DE MUSEO

La collezione di Foglizzo è dunque una delle più originali e curiose d'Italia. Un piccolo museo che racconta la storia e le origini di uno degli strumenti più utilizzati al mondo.


Per Info e Prezzi: www.comune.foglizzo.to.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 296^ Tappa

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