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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Tresigallo, la Città Metafisica



A metà strada tra Ferrara e le Valli di Comacchio, immersa nel verde della pianura ferrarese, prende forma Tresigallo, una città utopica e ideale. Palazzi di mille colori, torrette, portici di marmo, cilindri, coni, parallelepipedi e archi che si perdono all'orizzonte. Il silenzio che avvolge il paesaggio, interrotto dal cadenzato fluire dell'acqua della fontana, proietta in una dimensione metafisica, sospesa tra geometria e sogno, come in un quadro di De Chirico. 

© Irene Flaborea

Ad affascinare è la policromia delle architetture razionaliste: uno sprigionarsi di colori, caldi e freddi. Questo alternarsi di diversi colori ci proietta in una dimensione altra, in un altrove in stridente contrasto con i centri che di solito si incontrano percorrendo la provincia ferrarese e la Pianura Padana. Tresigallo diventa così un gioco di simmetrie particolari, di spazi sovrapposti, di armonie studiate: è il risultato del lavoro di anonimi muratori, intonacatori, falegnami, vetrai, marmisti, imbianchini, scultori, ingegneri, geometri e di artisti ancora poco studiati come Pietro Porcinai, Ugo Tarchi Giorgio Baroni.

© Marco Caselli

Prima di essere conosciuta come Città Metafisica, Tresigallo era un classico paese della Pianura Padana abitato da contadini che lavoravano alle dipendenze di un proprietario terriero. Le cose iniziarono a cambiare a partire dal 1933, dalla visione di Edmondo Rossoni, ministro dell'agricoltura del governo Mussolini, nativo del luogo, che la trasformò secondo i canoni dell'architettura razionalista. 

© Gianluca Pollini

Città del Novecento e piccola capitale del Razionalismo Italiano, Tresigallo è il tentativo riuscito di costruire una realtà architettonica assolutamente innovativa. C'è una dimensione estraniante e metafisica, una sorta di calma folle dovuta al fatto che il linguaggio urbanistico e architettonico non ha subìto alterazioni particolari nel tempo, manca solo un manichino per portare la città all'interno di un dipinto di Giorgio de Chirico. Per tali motivi, Tresigallo rappresenta una felice quanto assolutamente solitaria esperienza di architettura, uno dei pochi esempi rimasti di città di fondazione progettata a tavolino, un patrimonio di suggestioni sociali quale solo una quinta teatrale "vivente" può suggerire. 

©Fotoclub Ferrara

Il momento migliore per visitare Tresigallo senza alcun dubbio è durante Le Giornate Metafisiche, evento turistico di punta della cittadina che si rinnova di anno in anno. L'obiettivo della manifestazione è raccontare la città e il territorio cercando di contestualizzare la storia dandole nuovi spunti e nuove prospettive, in modo tale che il passato delle architetture dialoghi col presente valorizzando di conseguenza le atmosfere suggestive, le forme ed i colori della particolare cittadina emiliana. 

© Fotoclub Ferrara

Tresigallo è dunque un luogo sospeso nel tempo, che permette di fare un tuffo all'interno di un dipinto di De Chirico a cielo aperto. Oggi è una città vivace dal punto di vista culturale, dove vengono organizzati eventi e mostre. 



@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 292^ Tappa

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