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5 Opere d'Arte sulla Pasqua nei Musei Italiani

La Pasqua è uno dei momenti centrali della tradizione cristiana e, nel corso dei secoli, ha offerto agli artisti l'occasione per rappresentare alcuni degli episodi più intensi e simbolici della storia evangelica: dalla Resurrezione di Piero della Francesca e Andrea Mantegna, al Noli me tangere di Beato Angelico, fino alla Cena in Emmaus di Caravaggio e  all' Incredulità di San Tommaso  di Bernardo Strozzi. In questo articolo proponiamo cinque opere d'arte  custodite nei  musei italiani che raccontano la Pasqua attraverso stili e sensibilità differenti: dal rigore prospettico del Rinascimento alla spiritualità del primo Quattrocento, fino al realismo seicentesco. PIERO DELLA FRANCESCA Resurrezione (1463 circa) Museo Civico, Sansepolcro Nel Museo Civico di Sansepolcro si conserva uno dei capolavori assoluti del Rinascimento italiano: la Resurrezione di Piero della Francesca . L'affresco raffigura Cristo nel momento in cui si solleva dal sepolcro mentre quattro...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna

Il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna documenta e valorizza la storia economica e produttiva della città dal tardo Medioevo ai giorni nostri. Il museo, collocato nella periferia della città, ha sede nella Fornace Galotti Battiferro, costruita nel 1887 e chiusa per inattività nel 1966.

FORNACE GALOTTI BATTIFERRO

La Fornace Galotti Battiferro produceva laterizi da costruzione, terrecotte ornamentali ed era dotato di un forno Hoffmann a 16 camere, in funzione tutto l'anno con 250 operai. Nel 1994, l'amministrazione Comunale decise di restaurare gli spazi e di ospitarvi l'esposizione Fare macchine automatiche.

ESTERNO DEL MUSEO

INTERNO DEL MUSEO

INTERNO DEL MUSEO

Nel 1997 verrà poi aperto il Museo del Patrimonio Industriale, e solo nel 2000, verrà organizzato l'allestimento della mostra permanente Prodotto a Bologna. 

BICICLETTA DUCATI ANNI '50

TORTELLINATRICE ANNI '50

La collezione del museo è composta da oltre 1000 pezzi di natura e provenienza diversa, come macchine e motori, strumenti scientifici, plastici e modelli che hanno il compito di illustrare come funzionano i macchinari. 
Il percorso museale è articolato in cinque sezioni, suddivise su tre piani. Al piano terra sono conservate le collezioni di strumenti scientifici, modelli e macchinari dell'istituzione Aldini-Valeriani. Sempre al piano terra, è presente una sezione dedicata alla Fornace Galotti, una al comparto del packaging con macchinari e prototipi significativi degli anni 1950-1980, e l'ultima dedicata alla produzione dei laterizi.

LINOTYPE ALDINI-VALERIANI, ANNI '50-'60

Il primo piano è dedicato alla divulgazione di dati, informazioni e vari esempi di nuovi ritrovati innovativi. Sono presenti anche la sala dell'auditorium, le aule didattiche e di laboratorio, come la Fabbrica del Futuro, e uno spazio dedicato alle mostre temporanee. 
La fabbrica del Futuro, realizzata nel 2019, è uno spazio laboratoriale multimediale e interattivo.

LA FABBRICA DEL FUTURO, INSTALLAZIONE

Il secondo piano è dedicato all'illustrazione di cinque secoli di produttività bolognese, dall'antica produzione della seta alla produzione meccanica e meccatronica del Novecento. 
Durante il percorso è possibile anche osservare il modello funzionante in scala di un mulino da seta alla bolognese, che richiama alla memoria un antico macchinario, che rappresentava il punto più alto della tecnologia europea prima della Rivoluzione industriale.

MODELLO DEL MULINO A SETA ROTONDO, ANNI '80

Il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna rappresenta un omaggio alla storia economico-produttiva della città e del suo territorio, grazie alle sue modalità interattive, invoglia il visitatore a scoprire l'avanzata tecnologia della città.


Articolo in collaborazione con Isabelle Giavaresi (@artsinpolaroid)


@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 262^ Tappa

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