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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo degli Innocenti di Firenze



Il Museo degli Innocenti di Firenze rappresenta un unicum all'interno del panorama museale italiano. Si trova nel complesso monumentale progettato da Filippo Brunelleschi, sede dell'Istituto degli Innocenti e capolavoro assoluto dell'architettura. Nato per esporre le opere d'arte dell'antico Spedale, grande centro d'accoglienza per bambini, è stato trasformato in un percorso che permette di scoprire un patrimonio culturale unico al mondo perché profondamente legato all'attività svolta in favore dei bambini che non potevano essere cresciuti dalle famiglie d'origine.

SPEDALE DEGLI INNOCENTI

Lo Spedale degli Innocenti è un capolavoro di architettura che unisce funzionalità e bellezza, eleganza e simmetria. Percorrere gli spazi di questo antico luogo di accoglienza consente al visitatore di immergersi in una realtà storica unica al mondo. La corporazione dell'Arte della Seta viene incaricata di costruire l'Ospedale di Santa Maria degli Innocenti a partire da una donazione destinata dal mercante Francesco Datini alla creazione di un luogo di accoglienza per i bambini abbandonati. Nel 1419 il progetto viene affidato a Filippo Brunelleschi e nascerà così il primo orfanotrofio d'Europa.

INGRESSO MUSEO

PARTICOLARE DELLA FACCIATA CON LE CERAMICHE INVETRIATE DELLA ROBBIA

La struttura offriva accoglienza a bambine e bambini lasciati anonimamente all'ingresso. Al loro arrivo venivano affidati alle cosiddette balie di casa per poi essere consegnati a balie di campagna, retribuite per allattarli. Terminato lo svezzamento, alcuni di loro restavano con la nuova famiglia, altri rientravano. 
Nel 1890 l'Ospedale diviene un'Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza. Attualmente l'accoglienza residenziale offerta è composta da quattro comunità interne alla sede storica nel centro di Firenze: Casa Bambini, Casa Madri, Casa Rondinie Nuova Casa Rondini, luoghi che offrono risposte a situazioni di disagio in stretto raccordo con i servizi sociali, la magistratura ordinaria e minorile, gli organi di polizia giudiziaria, le aziende sanitarie del territorio.

PARTICOLARE DELL'ARCHITETTURA DEL CORTILE INTERNO

Brunelleschi si ispira all'arte classica per sviluppare un nuovo linguaggio architettonico che prende forma per la prima volta nell'edificio dell'Ospedale: colonne, capitelli, archi e volte compongono una struttura razionale e ariosa con l'utilizzo della pietra serena e dell'intonaco, anticipando quel recupero degli elementi dell'architettura classica che diverrà distintivo dell'architettura del rinascimento fiorentino. L'
uso del modulo quadrato e cubico viene adottato da Brunelleschi per scandire gli spazi in maniera chiara e rassicurante. Questo ricorre sia nei cortili che nella facciata, con il grande loggiato che collega l'interno dell'Ospedale allo spazio aperto della città.

INTERNO DEL MUSEO

Nel corso dei secoli l'Ospedale si arricchisce di numerose opere d'arte grazie a commissioni dirette, a importanti donazioni e all'accorpamento di altre istituzioni assistenziali. 
Il Museo nasce con lo scopo di raccontare in maniera organica un'istituzione unica al mondo attraverso tre percorsi fra opere d'arte, reperti ed esperienze multimediali, presentando l'arte, la storia e l'architettura dell'Ospedale.

INTERNO DEL MUSEO

Il percorso si articola tra arte, storia e architettura componendo un racconto che lega passato e presente dell'Istituto degli Innocenti da sei secoli impegnato nella promozione dei diritti dei bambini. 
La collezione contiene alcuni capolavori di artisti di grande rilievo, tra i quali Domenico Ghirlandaio, Luca e Andrea della Robbia, Sandro Botticelli, Piero di Cosimo, ma anche di artisti cresciuti agli Innocenti come Vincenzo Ulivieri, Giovan Battista Naldini e Francesco Morandini (detto il Poppi).

INTERNO DEL MUSEO
 
Il Museo degli Innocenti rappresenta dunque una realtà unica all'interno del panorama museale italiano, un luogo dove ripercorrere la storia di un'istituzione secolare e della sua collezione artistica.


Per Info e Prezzi: www.museodeglinnocenti.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 257^ Tappa

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