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#TiPortoAlMuseo: La Casa Museo Fausto Coppi di Castellania

Sulle colline del Tortonese, a quattrocento metri di quota, la strada sale tra prati e boschi verso un paese di novanta abitanti che dal 2019 porta nel proprio nome quello del suo figlio più celebre. Il viaggio verso Castellania Coppi comincia già lungo i tornanti, dove i grandi murales colorati di Claudio Pesci accompagnano chi sale fino alla frase "solo al comando", eco della radiocronaca che consegnò Fausto Coppi alla leggenda. In paese, le gigantografie in bianco e nero appese ai muri delle vecchie case rurali annunciano che qui il campione è ovunque, e il cuore di questo pellegrinaggio laico è Casa Coppi , la casa natale trasformata, oggi, in museo. MURALES LUNGO LA STRADA La casa risale alla metà dell'Ottocento e fu acquistata da papà Domenico Coppi dopo la Prima Guerra Mondiale: una tipica abitazione contadina con nove stanze su tre piani, la stalla, la cascina e il cortile sul retro. Qui il 15 settembre 1919 nacque Fausto, e qui crebbe insieme al fratello Serse,...

#TiPortoAlMuseo: La Casa Museo Mario Praz di Roma



Aperta al pubblico nel 1995, la Casa Museo Mario Praz di Roma è uno dei più rilevanti esempi di casa-museo del panorama museale italiano. Nata da sessant'anni di appassionato collezionismo, si presenta come una dimora nobiliare del secolo XIX arredata in tutti i suoi dettagli con mobili, dipinti, sculture, tappeti, tendaggi, lampadari, bronzi, cristalli, porcellane, miniature, argenti e marmi. 

INTERNO DELLA CASA MUSEO
Mario Praz, uno degli uomini più valenti espressi dal nostro paese nello scorso secolo, era un instancabile viaggiatore, esperto di filosofia, fine critico d'arte e arredatore. Coltivando le sue passioni per tutta la vita convogliò in un massimo comun denominatore tutte le sue virtù: la sua casa. 

MARIO PRAZ
"L’ambiente diviene un museo dell'anima, un archivio delle sue esperienze, essa vi rilegge la propria storia, è perennemente conscia di sé, l'ambiente è la sua cassa armonica dove, e costì soltanto le sue corde rendono la loro autentica vibrazione" scriveva lo stesso Praz, ed ancora "tra tanti visitatori indifferenti o distratti o volgari, vi sarà l'anima sensitiva che, sia pure per un momento si sentirà investita da quel calore che un tempo animò tutti i begli arredi".

INGRESSO DEL MUSEO
Si tratta di un museo relativamente piccolo, ma di grande atmosfera, fitto di oltre 1200 oggetti. Acquistati sul mercato antiquariale europeo, in Francia, in Germania ed in Inghilterra, oltre che in Italia, questi arredi offrono una panoramica di una filosofia dell'arredamento che spazia dal gusto neoclassico della fine del secolo XVIII attraverso lo stile impero, fino alla più domestica maniera biedermeier che caratterizza la seconda metà dell'Ottocento, stanze per ricevere e camere da letto, biblioteche, studio e camera da pranzo si offrono una dopo l'altra al visitatore. 

INTERNO DELLA CASA MUSEO
Alle pareti molti dipinti rappresentano vedute di interni ottocenteschi e non è inconsueto ritrovare tra gli arredi della casa qualcuno degli oggetti riprodotti nei dipinti stessi come ad esempio la grande arpa Erad degli inizi del secolo XIX collocata nello studio, nei pressi di un ritratto di signora che in abito azzurro alla moda del 1830 si appoggia ad un identico strumento musicale.

INTERNO DELLA CASA MUSEO

Il Museo Mario Praz di Roma è dunque una delle case museo più importanti di Roma.


@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 240^ Tappa

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