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#TiPortoAlMuseo: La Casa Natale di Tiziano Vecellio a Pieve di Cadore

La Casa Natale di Tiziano Vecellio , situata a Pieve di Cadore in provincia di Belluno , è tra i luoghi più simbolici della storia dell'arte italiana, poiché rappresenta il punto di origine umano e culturale di colui che sarebbe diventato il massimo protagonista della pittura del Rinascimento veneziano. ESTERNO DELLA CASA MUSEO La casa che vide nascere Tiziano nel XV secolo era, all'epoca, una tipica dimora di una famiglia cadorina distinta: i Vecellio annoveravano tra i loro membri notai, mercanti di legname e amministratori della cosa pubblica. L'edificio è miracolosamente sopravvissuto alle devastazioni delle guerre cambraiche del Cinquecento e ha attraversato i secoli conservando intatta la propria identità. ESTERNO DELLA CASA MUSEO L'aspetto attuale è il risultato degli interventi voluti dalla Magnifica Comunità di Cadore , proprietaria dell'immobile dal 1926, che tra il 1928 e il 1930 promosse importanti lavori di restauro finalizzati a eliminare le aggiun...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo Diocesano e del Codex di Rossano



Il Museo Diocesano e del Codex di Rossano fu istituto nel 1952 e costituisce il primo museo diocesano della Calabria e fra i primi d'Italia. Al suo interno ospita una ricca collezione di dipinti, sculture, argenti, paramenti e suppellettili. Vero tesoro della collezione però è il Codex Purpureusuno dei più antichi evangeliari esistenti al mondo, inserito all'interno della lista dei patrimoni UNESCO. 

PARTICOLARE DEL CODEX PURPUREUS

Inizialmente il museo era costituito da due sole sale, all'interno del Palazzo Arcivescovile, e custodiva testimonianze artistiche e suppellettile sacra appartenente, principalmente, al tesoro della Cattedrale, a cui si aggiunsero, nel tempo, opere di varie epoche provenienti da alcune chiese, dal Comune di Rossano e da privati cittadini che ne fecero donazione. Nel 1977 si effettuò un riordino delle due sale espositive. Nel 1985, visto il crescente interesse da parte di studiosi e visitatori di tutto il mondo verso il Codex si rese necessario un adeguamento degli spazi espositivi. Perciò, nel 1988, iniziarono i lavori di ristrutturazione e di ampliamento del Museo, utilizzando due ali del Palazzo Arcivescovile retrostanti la Cattedrale e nel 2000 venne inaugurata l'attuale sede del Museo Diocesano di Arte Sacra. Nel 2016, in concomitanza con il rientro del Codex Purpureus nella sua sede naturale, dopo il lungo restauro, è stato inaugurato il museo, completamente rinnovato e con un moderno allestimento.

PALAZZO ARCIVESCOVILE, SEDE DEL MUSEO

Il nuovo percorso museale si distingue in due sezioni, separate da un corridoio direzionale. Una sezione è completamente dedicata al Codex Purpureus, mentre l'altra è dedicata alla storia della diocesi e della città di Rossano nei secoli.

INTERNO DEL MUSEO

INTERNO DEL MUSEO

Il Codex Purpureus Rossanensis è uno dei più antichi evangeliari esistenti al mondo, reso oltremodo prezioso ed unico grazie alle sue bellissime miniature, capolavoro dell'arte bizantina. Esso presenta i resti di un indipendente ciclo di miniature relative alla vita di Cristo, il più antico rimasto in un manoscritto greco. È costituito da 188 fogli (376 pagine) di pergamena, contenenti l'intero Vangelo di Matteo e quasi tutto quello di Marco, mutilo quest'ultimo dei vv. 14-20 conclusivi dell'ultimo capitolo. Nel 2015 il Codex è stato riconosciuto Patrimonio dell'Umanità e inserito nelle liste UNESCO. 

PARTICOLARE DEL CODEX PURPUREUS

Il Museo Diocesano e del Codex di Rossano è dunque un museo unico nel suo genere, che custodisce al suo interno un tesoro non solo della Calabria, ma di tutta l'umanità


Per Info e Prezzi: www.museocodexrossano.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 243^ Tappa

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