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#TiPortoAlMuseo: Il Mu.Di.Na – Museo Diocesano di Nardò

  Il  Museo Diocesano di Nardò  (Mu.Di.Na.), ospitato al primo piano dell'antico Seminario seicentesco in Piazza Pio XI, è uno scrigno di arte e fede che custodisce oltre nove secoli di storia. Inaugurato nel 2017 e intitolato a Mons. Aldo Garzia, primo vescovo della nuova diocesi di Nardò-Gallipoli e ideatore del Centro Diocesano Beni Culturali, il museo rappresenta oggi uno dei luoghi identitari più significativi del territorio salentino. BASSORILIEVO DELLA DORMITIO VIRGINIS, XIV SEC. L' edificio  che accoglie il museo è esso stesso parte integrante del racconto. Costruito nel Seicento e utilizzato dal 1674 al 1964 come Seminario Diocesano, l'immobile comprende stratificazioni architettoniche di epoche differenti e in passato ha ospitato anche l'Ospedale cittadino. Oggi il complesso si configura come un vero  polo culturale : al piano terra si trovano alcuni uffici della Curia Diocesana e la prestigiosa  Biblioteca Diocesana Mons. Antonio Sanfelice ; nel...

#TiPortoAlMuseo: Il Parco Archeologico di Siponto



Il Parco Archeologico di Siponto, in provincia di Foggia, testimonia l'importanza raggiunta dall'antica città: prima colonia romana dal 194 a.C. e poi tra i principali porti della Regio II, prima di divenire anche sede di una delle maggiori diocesi della regione. Elemento di centrale importanza è la Basilica di Santa Maria Maggiore, uno dei cardini dell'architettura romanica pugliese sorta nel luogo dell'antica basilica paleocristiana ricostruita attraverso la scenografica installazione in rete metallica di Edoardo Tresoldi. 

BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE CHE DIALOGA CON L'INSTALLAZIONE DI EDOARDO TRESOLDI

In seguito all'impaludamento del porto e due violenti terremoti, nel 1223 e nel 1255, Siponto venne abbandonata e gli abitanti si trasferirono nella nascente città fondata dal figlio dell'Imperatore Federico II di Svevia, re Manfredi (seconda metà del XIII secolo), chiamata Manfredonia o, sotto il successivo dominio angioino, Sypontum Novellum.

VISTA DALL'ALTO SUL PARCO ARCHEOLOGICO

I resti della basilica paleocristiana a tre navate con abside centrale e pavimento a mosaico, ricordano che Siponto fu sede di una delle più importanti diocesi della regione. Pregiati pavimenti musivi relativi alla fase di edificazione della basilica (IV sec. d.C.) e alla sua ristrutturazione, avvenuta nel secolo successivo, sono visibili all'interno della Basilica Medievale di Santa Maria Maggiore. La Basilica Medievale, edificata tra la fine dell’XI e gli inizi del XII secolo, è uno dei cardini dell'architettura romanica pugliese. Ha la forma di un cubo sormontato al centro da una piccola cupola e una cripta con ingresso dall'esterno. Tra la fine dell’XII e gli inizi del XIII secolo fu sottoposta a numerosi interventi di rifacimento. Per la costruzione e la decorazione architettonica furono reimpiegati materiali della più antica Siponto. Pregevole il portale con archivolto sostenuto da due colonne poggianti sul dorso di un leone.

BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE

A partire dal 2016, nel Parco Archeologico di Siponto, è stato realizzato il progetto Dove l’arte ricostruisce il tempo, una innovativa installazione in rete metallica opera del giovane artista lombardo Edoardo Tresoldi che richiama, nelle forme, l'ultima fase dell’antica basilica paleocristiana. Composta da 4.500 metri di rete elettrosaldata zincata, la basilica di rete metallica è alta 14 metri e pesa in tutto circa sette tonnellate. La coraggiosa scelta di far dialogare archeologia e arte contemporanea rientra in una visione complessiva di paesaggio inteso nella sua complessità temporale fra testimonianze del passato e attualità del presente. 

EDOARDO TRESOLDI, DOVE L'ARTE RICOSTRUISCE IL TEMPO

Il Parco Archeologico di Siponto è dunque un luogo dove l'archeologia dialoga con l'arte contemporanea creando uno scenografico contesto. 


@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 238^ Tappa

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