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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo di Storia Naturale di Milano



Fondato nel 1838 con la donazione delle collezioni naturalistiche di Giuseppe De Cristoforis e Giorgio Jan, il Museo di Storia Naturale di Milano è il più antico museo civico milanese. L'edificio si trova all'interno dei Giardini Pubblici "Indro Montanelli" ed è stato costruito tra il 1892 e il 1907 su progetto dell'architetto Giovanni Ceruti, che si era lasciato ispirare dai grandi musei naturalistici europei della seconda metà dell'Ottocento.


Le collezioni del museo comprendono oltre 4,5 milioni di esemplari, conservati per lo più a scopo di ricerca e studio all'interno di depositi e, in misura minore, esposti nelle 23 sale aperte al pubblico, disposte su due piani.

Le esposizioni permanenti si aprono con la sala di Mineralogia, a cui seguono quelle di Paleontologia. Dopo un'introduzione alle caratteristiche generali e al significato scientifico dei fossili, il percorso prosegue illustrando la storia della vita sulla Terra, con particolare rilievo dato all'evoluzione dei vertebrati, al passaggio dalla vita acquatica a quella in ambiente subaereo e ai rettili mesozoici. La sezione si conclude con la sala che racconta la storia naturale dell’uomo. Le ultime due sale del piano terra illustrano la Zoologia degli Invertebrati, con maggiore riguardo per i molluschi, tramite un'esposizione di conchiglie, gli aracnidi, i crostacei e gli insetti.

SALA DI MINERALOGIA

PALEONTOLOGIA DEI VERTEBRATI, TIRANNOSAURO E PLATEOSAURO

PALEOBOTANICA, AMMONITI

Al primo piano il percorso continua con la Zoologia dei Vertebrati e la presentazione degli ambienti naturali del mondo (ecosistemi insulari e marini; foreste e ambienti umidi tropicali; foreste temperate, taiga e montagne; ambienti artici, antartici e mammiferi marini; savane, praterie e deserti), attraverso numerosi spettacolari diorami. Le ultime tre sale sono dedicate all’ampia diversificazione degli ecosistemi e alla biodiversità in Italia.

STORIA DELL'EVOLUZIONE UMANA

ECOSISTEMI MARINI E ISOLE TROPICALI, TARTARUGHE ALDABRA

ANIMALI VERTEBRATI, ORANGO DEL BORNEO

All'interno del museo è presente inoltre una Biblioteca specializzata aperta al pubblico che possiede 160.000 volumi e opuscoli, oltre 3.200 riviste scientifiche, numerose carte topografiche e geologiche, oltre agli archivi del Museo e ai carteggi dei direttori del passato.



Articolo in collaborazione con MuseoCity



@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 332^ Tappa




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