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#TiPortoAlMuseo: Il Presepe Biblico di Baggio

Il Presepe Biblico di Baggio è un luogo sorprendente da non perdere in occasione del Natale.  Unico nel suo genere, racconta la storia degli episodi più significativi delle Sacre Scritture  attraverso 53 scene e oltre 1.800 statuine, permettendo di  immergersi nella più autentica atmosfera natalizia per vivere il suo significato più profondo. DETTAGLIO DI MOSÈ CHE DIVIDE LE ACQUE Il presepe è ospitato nella cripta della Chiesa di Sant'Apollinare di Baggio , quartiere del sud ovest milanese ed è stato ideato e realizzato nella seconda metà degli anni sessanta del Novecento . Tanto ingegno e materiale di recupero alla base del progetto. Passione e buona volontà gli elementi imprescindibili alla buona riuscita. Nella seconda metà degli anni novanta si è così proceduto ad una ricostruzione. I meccanismi originali sono stati però conservati ed è ancora possibile ammirarli. INTERNO DEL PRESEPE Sono 53 le scene totali , di cui 13 animate, con un totale di 1.800 statuine ...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo Archeologico Nazionale di Venezia



Venezia è una città che ti lascia sempre con il fiato sospeso, perché c'è sempre qualcosa di bello da scoprire. Il Museo Archeologico Nazionale di Venezia è un museo nel cuore di Piazza San Marco e ospita una splendida collezione archeologica di epoca greca, romana e non solo. Si tratta del primo museo pubblico della città e tra i primi in Italia. 

INTERNO DEL MUSEO @joanporcel

Il Museo nacque nel XVI secolo, quando il cardinale Domenico Grimani lasciò in eredità alla Serenissima un gruppo di sculture di sua proprietà e, successivamente, fu ampliata la collezione dal nipote Giovanni. Solamente nel 1596 con l'inaugurazione dello Statuario Pubblico nacque il primo museo pubblico della città e tra i primi in Italia. L'allestimento fu portato a termine da Federico Contarini, per volere del Consiglio dei Dieci. Nel corso dei secoli, poi ci sono state ulteriori modifiche e nuove donazioni, allargando la collezione.

PIAZZA SAN MARCO

Il Museo ospita una ricca collezione di opere d'arte classica, con originali greci e copie di origine romana. Non ci sono solo sculture, ma troviamo anche rilievi, iscrizioni, gemme, ceramiche, avori e una raccolta di numismatica. Le sue collezioni, frutto della passione di alcune tra le più insigni famiglie veneziane, prima di trovare la loro collocazione definitiva nelle sale dell'ex Palazzo Reale hanno fatto bella mostra di sé a Palazzo Ducale e nel vestibolo della Biblioteca Marciana, costituendo un motivo di orgoglio per la città.

CORTILE INTERNO DEL MUSEO @joanporcel

Tra le numerose opere i Galati, copie in marmo di originali in bronzo realizzati intorno al 230-125 a.C., da parte degli Attalidi, sovrani di Pergamo. Le statue mostrano la caduta in battaglia di soldati barbari. Ma oltre a esprimere il dolore della caduta in guerra, queste sculture, nella loro drammaticità vogliono rappresentare l'onore del soldato in battaglia. Le sculture attraggono per la loro teatrale posizione, ma non solo. Infatti possiamo certamente affermare che sono stati una fonte di ispirazione anche nel '500 e '600. Essi, infatti, esposti a Palazzo Ducale, attirarono l'attenzione di pittori del calibro di Tiziano e Tintoretto. Il Museo è stato infatti per molto tempo una palestra per gli artisti. Essi hanno così avuto modo di confrontarsi con l'arte antica che è diventata così una utile fonte di ispirazione, ma non solo, alcuni scultori sono intervenuti sulle opere per restaurarle; infatti molte delle sculture esposte portano ancora le tracce di questi interventi.

GALATI @joanporcel

GALATI @joanporcel

Le antichità custodite sono legate alla storia della città che ha importato una grande quantità di reperti reimpiegandoli per abbellire i propri palazzi ed edifici o per collezionarli (pensiamo al Leone Marciano, ai cavalli della Basilica di San Marco, ai Tetrarchi, o al Todaro). Chi visita il museo troverà una serie di reperti provenienti da luoghi più o meno lontani come Roma, il Levante e quindi la Grecia, l'odierna Turchia, l'Egitto a testimonianza degli intensi rapporti, non solo economici, intercorsi tra Venezia e i paesi dell'area orientale del Mediterraneo. Il Museo quindi non parla di realtà locali, di scavi nel territorio circostante, questo è l'aspetto marginale. Conforme allo spirito veneziano, racconta di viaggi, di opere trasportate, scambiate, vendute, restaurate; racconta della passione di uomini che si sono spesi per recuperare un patrimonio antico che sentivano dovesse essere preservato e valorizzato. Il visitatore si imbatte in alcune opere di indubbio valore, come una serie di statuette femminili, magnifici esempi di scultura greca di epoca classica (del V e IV secolo a.C.) un reliquiario che restituisce un'immagine del luogo simbolo della cristianità, cioè il sepolcro di San Pietro a Roma; ma anche un cospicuo repertorio della scultura greco-romana, i ritratti di molti protagonisti della storia di Roma, reperti egizi, assiri; basta solo lasciarsi affascinare.

INTERNO DEL MUSEO @joanporcel

Il Museo Archeologico di Venezia è dunque uno dei musei archeologici più interessanti e variegati d'Italia. La sua collezione, affacciata su Piazza San Marco, racconta la storia più antica di una città nella quale sono confluite nel corso dei secoli culture differenti.


Articolo in collaborazione con Michele Fiore (@mikipedia_artemikipedia-arte.it


@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 236^ Tappa

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