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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo Luigi Bailo di Treviso



Il Museo Luigi Bailo di Treviso raccoglie all'interno di un convento di origine medievale un'importante collezione d'arte dell'Ottocento e del Novecento. Notevole è il nucleo di opere dell'artista trevigiano Arturo Martini ospitate all'interno del museo, che permettono di conoscere al meglio la sua poetica nella città natale.

INTERNO DEL MUSEO, QUADRERIA

Nato come Museo Trivigiano è la più antica tra le attuali sedi museali civiche di Treviso, omaggio a quella straordinaria passione per il collezionismo dell'abate Luigi Bailo, che ha dato origine al prezioso patrimonio artistico, culturale e museale della città. Il Museo conserva luci e atmosfere dell'antico convento di origine medievale, rifondato nel XVI sec. dai Padri Gesuati di S. Girolamo e passato nel 1681 ai Carmelitani Scalzi. Atmosfere e tracce delle antiche architetture sopravvivono anche nei due sobri chiostri su cui si affaccia la Chiesa degli Scalzi, ricostruita dopo il 1866 per ospitare la Biblioteca Comunale. La storia del museo è lunga e, a tratti, travagliata. Oggi una facciata completamente ripensata nel suo elegante rigore, in dialogo con il tessuto urbano che la accoglie, ci invita ad entrare e a lasciarci coinvolgere, conducendoci a conoscere i suoi tanti racconti e importanti protagonisti.

CHIOSTRO DEL MUSEO

INGRESSO DEL MUSEO

La collezione del museo spazia dal "verismo" della scuola di pittura veneziana alle sperimentazioni dell’800 del movimento di Ca' Pesaro, raccontando la temperie artistica e culturale che ha animato l'Italia tra la fine del secolo scorso, le Grandi Guerre e la ricostruzione. La splendida Galleria del Novecento, con circa 340 opere dal secondo Ottocento fino alla prima metà del Novecento, accoglie il visitatore con i capolavori del grande artista trevigiano Arturo Martini (Treviso 1889 – Milano 1947), offrendo una straordinaria unicità della sua poetica.

INTERNO DEL MUSEO

Il Museo Luigi Bailo di Treviso è dunque una perla del territorio veneto. L'allestimento curato nei minimi dettagli propone una collezione di opere che raccontano la vivacità culturale dell'ambiente trevisano. 


@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 229^ Tappa

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