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#TiPortoAlMuseo: Il Mu.Di.Na – Museo Diocesano di Nardò

  Il  Museo Diocesano di Nardò  (Mu.Di.Na.), ospitato al primo piano dell'antico Seminario seicentesco in Piazza Pio XI, è uno scrigno di arte e fede che custodisce oltre nove secoli di storia. Inaugurato nel 2017 e intitolato a Mons. Aldo Garzia, primo vescovo della nuova diocesi di Nardò-Gallipoli e ideatore del Centro Diocesano Beni Culturali, il museo rappresenta oggi uno dei luoghi identitari più significativi del territorio salentino. BASSORILIEVO DELLA DORMITIO VIRGINIS, XIV SEC. L' edificio  che accoglie il museo è esso stesso parte integrante del racconto. Costruito nel Seicento e utilizzato dal 1674 al 1964 come Seminario Diocesano, l'immobile comprende stratificazioni architettoniche di epoche differenti e in passato ha ospitato anche l'Ospedale cittadino. Oggi il complesso si configura come un vero  polo culturale : al piano terra si trovano alcuni uffici della Curia Diocesana e la prestigiosa  Biblioteca Diocesana Mons. Antonio Sanfelice ; nel...

#TiPortoAlMuseo: La Casa Museo Giorgio de Chirico di Roma



La Casa Museo Giorgio de Chirico di Roma costituisce l'ultima dimora del grande artista della Metafisica, nella quale visse i suoi ultimi trent'anni di vita insieme alla moglie. All'interno lo studio dove sono nate centinaia di opere e gli spazi dell'abitazione con gli arredi originali e alcune delle sue opere più belle tra dipinti, sculture e opere su carta.

STUDIO DELL'ARTISTA

L'appartamento è costituito dalla parte abitativa, lo studio del maestro e un'ampia terrazza all'ultimo dei tre piani superiori del seicentesco Palazzetto dei Borgognoni nel centro di Roma. De Chirico ha vissuto qui gli ultimi trent'anni della sua vita, insieme con la seconda moglie Isabella Pakzswer Far che continuò ad abitarvi fino al 1990, anno della sua scomparsa.

INGRESSO ALLA CASA MUSEO

Arrivato a Roma nel 1944, dopo un lungo girovagare tra diverse città Europee e un soggiorno importante a New York, de Chirico risiede definitivamente nella casa di Piazza di Spagna dal 1948, all'età di sessant'anni. Grazie al lascito di Isabella Far, la Casa Museo di Giorgio de Chirico è attualmente accessibile al pubblico. Inaugurata nel 1998, anniversario ventennale della scomparsa dell'artista, essa offre un'occasione unica di avvicinarsi al mondo privato e quotidiano di de Chirico, nonché di accedere al suo originale immaginario artistico, in un sorprendente e suggestivo intreccio tra arte e vita.

INTERNO DELLA CASA

I sontuosi ambienti del piano principale riprendono i grandi saloni di stile seicentesco, con un cospicuo numero di opere, alcune in preziose cornici dorate, tende damascate color rosso, argenti, putti in legno, tavolini di marmo e poltroncine stile Luigi XVI. 

STUDIO DELL'ARTISTA

Salendo le scale che conducono al secondo piano, ci introduciamo negli ambienti più intimi della casa, le stanze da letto e lo studio dell'artista. Quest'ultimo, ricostituito nel modo più vicino possibile a quello esistente quando ci lavorava de Chirico, rappresenta senza dubbio il luogo più suggestivo.

INTERNO DELLA CASA

INTERNO DELLA CASA

Un'ampia terrazza costituisce l'ultimo piano della casa, il luogo dove de Chirico amava sostare a diversi momenti del giorno per ammirare lo spettacolo di Roma e della natura. Infine, negli ambienti in cui attualmente sono presenti gli uffici della Fondazione, un tempo la cucina di casa de Chirico, è presente la Biblioteca costituita da numerose edizioni degli scritti dell'artista, cataloghi di mostre monografiche e collettive, saggi e monografie.

INTERNO DELLA CASA

La Collezione consta di circa 600 opere di pittura, scultura e lavori su carta che datano dal 1925 al 1976 e che formano un insieme rappresentativo dei diversi periodi tematici e stilistici del lavoro dell'artista. La collezione comprende 306 dipinti con datazione dal 1930 al 1976, con un panorama dei soggetti principali sia d'ispirazione metafisica che i generi classici della ritrattistica, del paesaggio e della natura morta, con un'esauriente collezione dell'ultima stagione.

GIORGIO DE CHIRICO, ORFEO TROVATORE STANCO

GIORGIO DE CHIRICO, BAGNANTI

GIORGIO DE CHIRICO, PARIDE CON CAVALLO

GIORGIO DE CHIRICO, LE MASCHERE

La Fondazione conserva anche un'ampia collezione di opere su carta, tra cui disegni, acquerelli e litografie, alcune delle quali risalgono al secondo periodo parigino di de Chirico del 1925-1930 che costituiscono le opere più antiche della collezione. 

GIORGIO DE CHIRICO, AUTORITRATTO

Sono presenti anche alcune delle prime sculture dell'artista dell'inizio anni Quaranta quando affronta la tecnica della terracotta per la prima volta. Attraverso la scultura, de Chirico dà forma concreta alle invenzioni metafisiche ed immortalità ai racconti mitologici.

GIORGIO DE CHIRICO, GLI ARCHEOLOGI

La Casa Museo Giorgio De Chirico di Roma è dunque un luogo dove è possibile ripercorrere la vita di uno dei maggiori artisti del Novecento attraverso le sue opere e soprattutto gli ambienti nei quali ha vissuto la parte finale della sua esistenza. 


@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 211^ Tappa

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