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#TiPortoAlMuseo: Il Museo dell'Arte Classica dell'Università Sapienza di Roma

Il Museo dell'Arte Classica dell' Università Sapienza di Roma occupa una superficie di oltre 3.000 mq suddivisi in 55 sale che accolgono gli oltre 1.200 calchi in gesso di opere di scultura greca (originali e copie di età romana), custoditi in musei e collezioni di ogni parte del mondo. INTERNO DEL MUSEO Il Museo dei Gessi della Sapienza fu fondato da Emanuel Löwy , che sin dalla sua nomina a professore di Archeologia e Storia dell'Arte nel 1889/1890 si adoperò per creare una raccolta di calchi di sculture greche, originali e copie romane, sul modello delle gipsoteche universitarie che in Europa - soprattutto in Germania - erano sorte come indispensabili strumenti didattici e di ricerca.  Il primo nucleo del museo, progressivamente accresciuto grazie a Löwy, che lo diresse sino al 1915, fu allestito in alcuni locali di via Luca della Robbia a Testaccio e nel 1925 fu trasferito presso l'Istituto S. Michele. Alcuni anni dopo, con la costruzione della nuova Città Univ...

#TiPortoAlMuseo: Il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di Milano



Il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di Milano custodisce, rendendoli accessibili e consultabili, gli archivi di architetti, designer e grafici che hanno lavorato in ambito principalmente milanese e lombardo. Ma è anche un centro di ricerche e di incontri inerenti all'architettura, al design, alla grafica e alle arti visive. Promuove mostre ed eventi culturali e pubblica una collana editoriale, I Quaderni del CASVA.

INGRESSO DEL CASVA

Il CASVA è nato nel 1999 come Centro di Alti Studi per le Arti Visive dall'incontro tra Alessandra Mottola Molfino e Zita Mosca Baldessari, che, insieme, sognavano di dotare la città di Milano di un istituto che raccogliesse le fonti iconografiche per lo studio delle arti visive sul territorio milanese. Nato nel 1999 come Centro di Alti Studi per le Arti Visive, fu fortemente voluto dall’allora Direttore Centrale della Direzione Cultura, Alessandra Mottola Molfino, che, raccogliendo la richiesta di esponenti del mondo accademico – tra cui in prima fila Fulvio Irace – e degli stessi architetti – Zita Mosca Baldessari ne fu promotrice –, che avvertivano la necessità di conservare la memoria di una stagione creativa irripetibile quale quella vissuta dall’architettura in Italia nel Novecento, si adoperò per dotare la città di Milano di un istituto che raccogliesse le fonti iconografiche per lo studio delle arti visive sul territorio milanese.

MOSAICI ESTERNI

Progressivamente l'ambito delle ricerche si è orientato e focalizzato verso le discipline più specificamente progettuali. Il CASVA ora è un centro studi che si propone di restituire valore e memoria a un patrimonio di documenti e testimonianze riguardanti l'architettura e l'urbanistica novecentesche. Gli archivi raccontano come è diventata la città che oggi è e quali possono essere i modi per trasformarla in quella che vorrà diventare.

INTERNO DEL CASVA

A partire dal 2025 il CASVA, precedentemente ospitato al Castello Sforzesco, ha trasferito la propria sede nel quartiere QT8, progettato in occasione della VIII Triennale del 1947 come esperimento pilota da un gruppo di architetti sotto la guida di Piero Bottoni. Il QT8 è diventato negli anni un modello di riferimento per la cultura urbanistica europea del dopoguerra. Il CASVA avrà così il ruolo di nuovo polo culturale in questo luogo simbolo della Milano novecentesca.

INTERNO DEL CASVA

Gli spazi si articolano su due livelli: al primo piano si trovano aree espositive, laboratori, un bar e un bookshop, mentre al piano seminterrato sono collocati i depositi archivistici, i laboratori di conservazione e le sale di consultazione e lettura. All'esterno, terrazze e cortili affacciati sul Monte Stella ampliano la vocazione di luogo di socialità e cultura aperto alla città.

Il CASVA è al tempo stesso archivio, museo, biblioteca e centro espositivo: un luogo dalle molteplici funzioni che intende offrire a studiosi, studenti, associazioni e cittadini uno spazio di incontro e conoscenza.

Dal 18 dicembre presso il CASVA inaugurerà la mostra De Pas D'Urbino Lomazzi fantasticamente effervescenti. Mostra documentaria. L'esposizione intende indagare il substrato progettuale e culturale che ha condotto Jonathan De Pas, Donato D'Urbino, Paolo Lomazzi, fondatori dell'omonimo Studio, ad essere universalmente noti come gli autori di indimenticabili di oggetti di design quali la poltrona gonfiabile Blow (Zanotta, 1967), il divano Joe (Poltronova, 1970) e l'attaccapanni Sciangai (Zanotta, 1973).



Articolo in collaborazione con MuseoCity



Per Info e Prezzi: www.fondazionecasva.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 336^ Tappa



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