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#TiPortoAlMuseo: 10 Musei a Cielo Aperto da visitare d'Estate

L' estate è la stagione ideale per esplorare quei luoghi in cui arte, natura e paesaggio si fondono in un'unica esperienza. Da giardini visionari a musei diffusi, da installazioni di land-art a percorsi immersi nel verde, l'Italia custodisce straordinari esempi di cultura a cielo aperto capaci di sorprendere visitatori di ogni età. Qui vi portiamo alla scoperta di 10 Musei a Cielo Aperto da visitare d'Estate . 10 MUSEI A CIELO APERTO DA VISITARE D'ESTATE La Scarzuola , in Umbria , è una delle mete più enigmatiche e affascinanti del nostro Paese. Nata dalla visione dell'architetto Tomaso Buzzi, questa città-teatro costruita accanto a un antico convento francescano accompagna il visitatore in un percorso simbolico fatto di architetture fantastiche, richiami esoterici e scenografie surreali. In Toscana, il Giardino dei Tarocchi di Capalbio trasforma l'arte in un'esperienza immersiva. Le gigantesche sculture realizzate da Niki de Saint Phalle, rivestite d...

#TiPortoAlMuseo: Il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di Milano



Il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di Milano custodisce, rendendoli accessibili e consultabili, gli archivi di architetti, designer e grafici che hanno lavorato in ambito principalmente milanese e lombardo. Ma è anche un centro di ricerche e di incontri inerenti all'architettura, al design, alla grafica e alle arti visive. Promuove mostre ed eventi culturali e pubblica una collana editoriale, I Quaderni del CASVA.

INGRESSO DEL CASVA

Il CASVA è nato nel 1999 come Centro di Alti Studi per le Arti Visive dall'incontro tra Alessandra Mottola Molfino e Zita Mosca Baldessari, che, insieme, sognavano di dotare la città di Milano di un istituto che raccogliesse le fonti iconografiche per lo studio delle arti visive sul territorio milanese. Nato nel 1999 come Centro di Alti Studi per le Arti Visive, fu fortemente voluto dall’allora Direttore Centrale della Direzione Cultura, Alessandra Mottola Molfino, che, raccogliendo la richiesta di esponenti del mondo accademico – tra cui in prima fila Fulvio Irace – e degli stessi architetti – Zita Mosca Baldessari ne fu promotrice –, che avvertivano la necessità di conservare la memoria di una stagione creativa irripetibile quale quella vissuta dall’architettura in Italia nel Novecento, si adoperò per dotare la città di Milano di un istituto che raccogliesse le fonti iconografiche per lo studio delle arti visive sul territorio milanese.

MOSAICI ESTERNI

Progressivamente l'ambito delle ricerche si è orientato e focalizzato verso le discipline più specificamente progettuali. Il CASVA ora è un centro studi che si propone di restituire valore e memoria a un patrimonio di documenti e testimonianze riguardanti l'architettura e l'urbanistica novecentesche. Gli archivi raccontano come è diventata la città che oggi è e quali possono essere i modi per trasformarla in quella che vorrà diventare.

INTERNO DEL CASVA

A partire dal 2025 il CASVA, precedentemente ospitato al Castello Sforzesco, ha trasferito la propria sede nel quartiere QT8, progettato in occasione della VIII Triennale del 1947 come esperimento pilota da un gruppo di architetti sotto la guida di Piero Bottoni. Il QT8 è diventato negli anni un modello di riferimento per la cultura urbanistica europea del dopoguerra. Il CASVA avrà così il ruolo di nuovo polo culturale in questo luogo simbolo della Milano novecentesca.

INTERNO DEL CASVA

Gli spazi si articolano su due livelli: al primo piano si trovano aree espositive, laboratori, un bar e un bookshop, mentre al piano seminterrato sono collocati i depositi archivistici, i laboratori di conservazione e le sale di consultazione e lettura. All'esterno, terrazze e cortili affacciati sul Monte Stella ampliano la vocazione di luogo di socialità e cultura aperto alla città.

Il CASVA è al tempo stesso archivio, museo, biblioteca e centro espositivo: un luogo dalle molteplici funzioni che intende offrire a studiosi, studenti, associazioni e cittadini uno spazio di incontro e conoscenza.

Dal 18 dicembre presso il CASVA inaugurerà la mostra De Pas D'Urbino Lomazzi fantasticamente effervescenti. Mostra documentaria. L'esposizione intende indagare il substrato progettuale e culturale che ha condotto Jonathan De Pas, Donato D'Urbino, Paolo Lomazzi, fondatori dell'omonimo Studio, ad essere universalmente noti come gli autori di indimenticabili di oggetti di design quali la poltrona gonfiabile Blow (Zanotta, 1967), il divano Joe (Poltronova, 1970) e l'attaccapanni Sciangai (Zanotta, 1973).



Articolo in collaborazione con MuseoCity



Per Info e Prezzi: www.fondazionecasva.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 336^ Tappa



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