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#TiPortoAlMuseo: Il Parco Mediceo di Pratolino

Il Parco Mediceo di Pratolino è un complesso monumentale che sorge poco fuori Firenze ed è dal 2013 Patrimonio Mondiale dell'umanità dell'Unesco, insieme alle altre Ville e Giardini Medicei della Toscana. Filo conduttore delle architetture ospitate nel parco è l'acqua. Tra queste il Colosso dell'Appennino del Giambologna, monumentale gigante di pietra realizzato alla fine del Cinquecento. GIAMBOLOGNA, COLOSSO DELL'APPENNINO La superficie complessiva del parco è di 155 ettari, di cui la parte visitabile è di 50 ettari mentre l'area Unesco è di circa 27. Quindici sono gli edifici principali presenti, per una superficie complessiva di oltre 8.000 metri quadrati. CAPPELLA DEL BUONTALENTI Il tema dell' acqua collega tutte le meraviglie del Parco: nella Grotta dedicata al torrente Mugnone che scorre sotto le pendici del parco, nella Peschiera della Maschera, nel Lago dei Tritoni, nei Viali degli Zampilli, nella Fonte di Giove. Durante il Rinascimento il Parco ...

#TiPortoAlMuseo: Il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di Milano



Il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di Milano custodisce, rendendoli accessibili e consultabili, gli archivi di architetti, designer e grafici che hanno lavorato in ambito principalmente milanese e lombardo. Ma è anche un centro di ricerche e di incontri inerenti all'architettura, al design, alla grafica e alle arti visive. Promuove mostre ed eventi culturali e pubblica una collana editoriale, I Quaderni del CASVA.

INGRESSO DEL CASVA

Il CASVA è nato nel 1999 come Centro di Alti Studi per le Arti Visive dall'incontro tra Alessandra Mottola Molfino e Zita Mosca Baldessari, che, insieme, sognavano di dotare la città di Milano di un istituto che raccogliesse le fonti iconografiche per lo studio delle arti visive sul territorio milanese. Nato nel 1999 come Centro di Alti Studi per le Arti Visive, fu fortemente voluto dall’allora Direttore Centrale della Direzione Cultura, Alessandra Mottola Molfino, che, raccogliendo la richiesta di esponenti del mondo accademico – tra cui in prima fila Fulvio Irace – e degli stessi architetti – Zita Mosca Baldessari ne fu promotrice –, che avvertivano la necessità di conservare la memoria di una stagione creativa irripetibile quale quella vissuta dall’architettura in Italia nel Novecento, si adoperò per dotare la città di Milano di un istituto che raccogliesse le fonti iconografiche per lo studio delle arti visive sul territorio milanese.

MOSAICI ESTERNI

Progressivamente l'ambito delle ricerche si è orientato e focalizzato verso le discipline più specificamente progettuali. Il CASVA ora è un centro studi che si propone di restituire valore e memoria a un patrimonio di documenti e testimonianze riguardanti l'architettura e l'urbanistica novecentesche. Gli archivi raccontano come è diventata la città che oggi è e quali possono essere i modi per trasformarla in quella che vorrà diventare.

INTERNO DEL CASVA

A partire dal 2025 il CASVA, precedentemente ospitato al Castello Sforzesco, ha trasferito la propria sede nel quartiere QT8, progettato in occasione della VIII Triennale del 1947 come esperimento pilota da un gruppo di architetti sotto la guida di Piero Bottoni. Il QT8 è diventato negli anni un modello di riferimento per la cultura urbanistica europea del dopoguerra. Il CASVA avrà così il ruolo di nuovo polo culturale in questo luogo simbolo della Milano novecentesca.

INTERNO DEL CASVA

Gli spazi si articolano su due livelli: al primo piano si trovano aree espositive, laboratori, un bar e un bookshop, mentre al piano seminterrato sono collocati i depositi archivistici, i laboratori di conservazione e le sale di consultazione e lettura. All'esterno, terrazze e cortili affacciati sul Monte Stella ampliano la vocazione di luogo di socialità e cultura aperto alla città.

Il CASVA è al tempo stesso archivio, museo, biblioteca e centro espositivo: un luogo dalle molteplici funzioni che intende offrire a studiosi, studenti, associazioni e cittadini uno spazio di incontro e conoscenza.

Dal 18 dicembre presso il CASVA inaugurerà la mostra De Pas D'Urbino Lomazzi fantasticamente effervescenti. Mostra documentaria. L'esposizione intende indagare il substrato progettuale e culturale che ha condotto Jonathan De Pas, Donato D'Urbino, Paolo Lomazzi, fondatori dell'omonimo Studio, ad essere universalmente noti come gli autori di indimenticabili di oggetti di design quali la poltrona gonfiabile Blow (Zanotta, 1967), il divano Joe (Poltronova, 1970) e l'attaccapanni Sciangai (Zanotta, 1973).



Articolo in collaborazione con MuseoCity



Per Info e Prezzi: www.fondazionecasva.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 336^ Tappa



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