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UNA NOTTE AL MUSEO: Le aperture serali dei Musei Italiani per la Giornata Internazionale dei Musei

Ogni anno dal 1977 ICOM organizza a livello mondiale la  Giornata Internazionale dei Musei , selezionando di volta in volta un tema specifico. I musei che partecipano all'iniziativa programmano eventi e attività inerenti al tema prescelto e coinvolgono il proprio pubblico, evidenziando l'importanza del ruolo dei musei come istituzioni al servizio della società e del suo sviluppo. In Europa, dal 2011 si celebra anche la  Notte Europea dei Musei , che si tiene quest'anno il 23 maggio . L'evento offre la possibilità di trascorrere una "notte al museo" al prezzo speciale di 1€. Gli eventi programmati per celebrare questa ricorrenza possono durare un giorno, un weekend o una settimana. L'obiettivo è avere consapevolezza del fatto che i Musei sono un importante mezzo di scambio culturale, arricchimento delle culture e sviluppo di comprensione reciproca, cooperazione e pace fra i popoli.  Il tema di quest'anno è  "Musei che uniscono un mondo diviso"...

#TiPortoAlMuseo: Il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di Milano



Il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive di Milano custodisce, rendendoli accessibili e consultabili, gli archivi di architetti, designer e grafici che hanno lavorato in ambito principalmente milanese e lombardo. Ma è anche un centro di ricerche e di incontri inerenti all'architettura, al design, alla grafica e alle arti visive. Promuove mostre ed eventi culturali e pubblica una collana editoriale, I Quaderni del CASVA.

INGRESSO DEL CASVA

Il CASVA è nato nel 1999 come Centro di Alti Studi per le Arti Visive dall'incontro tra Alessandra Mottola Molfino e Zita Mosca Baldessari, che, insieme, sognavano di dotare la città di Milano di un istituto che raccogliesse le fonti iconografiche per lo studio delle arti visive sul territorio milanese. Nato nel 1999 come Centro di Alti Studi per le Arti Visive, fu fortemente voluto dall’allora Direttore Centrale della Direzione Cultura, Alessandra Mottola Molfino, che, raccogliendo la richiesta di esponenti del mondo accademico – tra cui in prima fila Fulvio Irace – e degli stessi architetti – Zita Mosca Baldessari ne fu promotrice –, che avvertivano la necessità di conservare la memoria di una stagione creativa irripetibile quale quella vissuta dall’architettura in Italia nel Novecento, si adoperò per dotare la città di Milano di un istituto che raccogliesse le fonti iconografiche per lo studio delle arti visive sul territorio milanese.

MOSAICI ESTERNI

Progressivamente l'ambito delle ricerche si è orientato e focalizzato verso le discipline più specificamente progettuali. Il CASVA ora è un centro studi che si propone di restituire valore e memoria a un patrimonio di documenti e testimonianze riguardanti l'architettura e l'urbanistica novecentesche. Gli archivi raccontano come è diventata la città che oggi è e quali possono essere i modi per trasformarla in quella che vorrà diventare.

INTERNO DEL CASVA

A partire dal 2025 il CASVA, precedentemente ospitato al Castello Sforzesco, ha trasferito la propria sede nel quartiere QT8, progettato in occasione della VIII Triennale del 1947 come esperimento pilota da un gruppo di architetti sotto la guida di Piero Bottoni. Il QT8 è diventato negli anni un modello di riferimento per la cultura urbanistica europea del dopoguerra. Il CASVA avrà così il ruolo di nuovo polo culturale in questo luogo simbolo della Milano novecentesca.

INTERNO DEL CASVA

Gli spazi si articolano su due livelli: al primo piano si trovano aree espositive, laboratori, un bar e un bookshop, mentre al piano seminterrato sono collocati i depositi archivistici, i laboratori di conservazione e le sale di consultazione e lettura. All'esterno, terrazze e cortili affacciati sul Monte Stella ampliano la vocazione di luogo di socialità e cultura aperto alla città.

Il CASVA è al tempo stesso archivio, museo, biblioteca e centro espositivo: un luogo dalle molteplici funzioni che intende offrire a studiosi, studenti, associazioni e cittadini uno spazio di incontro e conoscenza.

Dal 18 dicembre presso il CASVA inaugurerà la mostra De Pas D'Urbino Lomazzi fantasticamente effervescenti. Mostra documentaria. L'esposizione intende indagare il substrato progettuale e culturale che ha condotto Jonathan De Pas, Donato D'Urbino, Paolo Lomazzi, fondatori dell'omonimo Studio, ad essere universalmente noti come gli autori di indimenticabili di oggetti di design quali la poltrona gonfiabile Blow (Zanotta, 1967), il divano Joe (Poltronova, 1970) e l'attaccapanni Sciangai (Zanotta, 1973).



Articolo in collaborazione con MuseoCity



Per Info e Prezzi: www.fondazionecasva.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 336^ Tappa



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