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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: La Galleria Giannoni di Novara



Nel cuore della città di Novara, tra le mura del complesso del Broletto, ha sede la Galleria Giannoni, preziosa raccolta del collezionista e mecenate Alfredo Giannoni. Nella suggestiva cornice architettonica si accede alla Galleria godendo della vista sulla grandiosa Cupola della Basilica di San Gaudenzio, capolavoro antonelliano a cavallo tra fine Cinquecento e fine Seicento. Lo spazio espositivo è organizzato in 10 sezioni tematiche che coprono l'arco cronologico che va dal 1860 al 1940 e mostrano il susseguirsi di correnti artistiche che hanno caratterizzato gli autori e i soggetti delle opere.

INTERNO DELLA GALLERIA

Un atrio di ingresso accoglie il visitatore con colori e tratti sobri e moderni, con un'area interamente dedicata ai volumi e ai cataloghi conservati in Galleria. Il percorso espositivo si sviluppa in 10 sezioni tematiche che coprono l'arco cronologico che va dal 1860 al 1940 e mostrano il susseguirsi di correnti artistiche che hanno caratterizzato gli autori e i soggetti delle opere. La collezione presenta oltre 180 opere che si integrano agevolmente con arredi storici e strutture architettoniche. 

COMPLESSO DEL BROLETTO

Il primo piano ospita la parte più cospicua della raccolta declinata nelle tematiche che caratterizzano le correnti artistiche trattate: dai colori brillanti di Plinio Nomellini che catturano l'attimo dell'imbarco dei Mille, alla delicatezza divisionista delle scene quotidiane del pennello di Giovanni Battista Ciolina, fino all'intimità dei ritratti femminili di Giovanni Sottocornola: uno spaccato di storia restituita alla comunità grazie alla lungimiranza e alla passione del collezionista novarese.

INTERNO DEL MUSEO

Il complesso del Broletto nasconde spazi che ispirano in modo particolare la distribuzione e l'allestimento delle opere: la settima sezione, dedicata alle Avanguardie, occupa un'ala che si affaccia sulla splendida balconata esterna che regala uno scorcio romantico sul resto dell'edificio: una sala rotonda accoglie il pubblico con le colorate tele di Leonardo Dudreville raffiguranti le Quattro stagioni, proseguendo poi tramite una scalinata verso altre tre sale comunicanti tra loro, che affrontano l'inquieto realismo del secondo Novecento, anticipatore del recupero dei canoni classico-rinascimentali dei primi anni del ventesimo secolo.

INTERNO DEL MUSEO

Alfredo Giannoni non fu il solo collezionista che donò il suo patrimonio alla Galleria, come testimonia lo spazio al secondo e ultimo piano dedicato alla collezione dell'Avvocato Pierluigi Cassietti, appassionato intenditore di pittura novarese: dalle scene di genere ai paesaggi macchiaioli, raccoglie autori dal Nord al Sud della penisola fino ad alcuni nomi francesi, riunendo 43 opere riallestite come un piccolo studio con un sapore di intimità che fa sentire a casa chiunque si trova davanti alle porte di questa piccola sala.

INTERNO DEL MUSEO

La fruizione delle opere non è lasciata solamente agli occhi, ma entra in gioco l'udito con le esperienze interattive online: una sezione del sito dedicata alla visita immersiva della collezione, con narrazioni che permettono di godere a pieno lo spirito e la bellezza dei capolavori. Dal fascino del Tamigi raccontato dalle parole di Thomas Eliot in La terra desolata, fino al suggestivo sottofondo bucolico che accompagna il quadro di Angelo Morbelli Angolo di giardino, lo spettatore vive, seppure non fisicamente, la visita della galleria senza rinunciare alle sensazioni che l'arte è in grado di suscitare.

INTERNO DEL MUSEO

La Galleria Giannoni di Novara è dunque uno spazio che valorizza il patrimonio storico artistico della città in un dialogo aperto e diretto con il centro storico e che mantiene ancora oggi un valore simbolico nel segno della storia e dell'arte locale.


Articolo in collaborazione con Chiara Pasquino (@whatsart.ig)

Per Info e Prezzi: www.galleriagiannoni.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 201^ Tappa

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