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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo della Città di Rimini



La città di Rimini è ricca di testimonianze millenarie. Il Museo della Città racconta la sua identità storica e culturale, dalla preistoria all'età contemporanea. Il Museo è ospitato nel settecentesco Collegio dei Gesuiti ed è intitolato dal 2015 allo storico riminese Luigi Tonini. Al suo interno sono racchiuse le memorie civiche provenienti da scavi, chiese ed edifici cittadini. Si possono trovare i resti di una domus romana del II secolo, un lapidario, una pinacoteca e due sezioni dedicate a Federico Fellini e Renè Gruau.

INTERNO DEL MUSEO, PINACOTECA

Unico è il corredo di strumenti chirurgici di un medico vissuto nel III secolo, così come rarissimo è il quadro in vetro (pinax) che ornava la sua domus. Si tratta della domus del Chirurgo (II sec. d.C.), ricca si straordinari mosaici e affreschi e custode di un vero e proprio tesoro: il corredo del Chirurgo. Oltre 150 strumenti chirurgici esposti che rappresentano un patrimonio archeologico unico, tra i più importanti giunti dal mondo romano.

DOMUS DEL CHIRURGO

INTERNO DEL MUSEO, SEZIONE ARCHEOLOGICA

DOMUS DEL CHIRURGO, PARTICOLARE MOSAICO

Il cortile-giardino ospita il Lapidario romano consiste in una raccolta di un centinaio di iscrizioni dal I secolo a. C. al IV sec. d. C. che forniscono informazioni sulla sfera famigliare, religiosa e politica della vita pubblica e privata di quel tempo. 

LAPIDARIO

Uno spazio permanente è dedicato alla grafica di Renè Gruau, protagonista internazionale nel campo dell'illustrazione di moda. Sempre al piano terra una sala ospita il Libro dei sogni di Federico Fellini, i due album originali su cui il regista ha appuntato e schizzato, dall'inizio degli anni sessanta al 1990, un repertorio di figure, circostanze e temi che riaffiorano nei suoi film. 

SEZIONE DEDICATA A RENE' GRUAU

PARTICOLARE DEL LIBRO DEI SOGNI DI FEDERICO FELLINI

Il percorso prosegue al piano superiore in Pinacoteca, dove sono esposti i capolavori della Scuola Riminese, una delle più importanti realtà del Trecento, ispirata alla lezione di Giotto mentre, del periodo aureo della signoria dei Malatesta, le tavole di artisti di grandissimo rilievo come Giovanni Bellini, Domenico Ghirlandaio, Agostino di Duccio, Pisanello e Matteo de' Pasti. Il Seicento è rappresentato da straordinari dipinti, opera di maestri di rilevanza internazionale, dall’esuberante Guido Cagnacci al più meditativo Centino, al Guercino, pittore di grande sensibilità cromatica e Simone Cantarini. 

INTERNO DEL MUSEO, PINACOTECA

INTERNO DEL MUSEO, PINACOTECA

GIOVANNI BELLINI, PIETA'

Il Museo della Città di Rimini è dunque uno spazio dove è possibile ripercorre la storia completa di una della città più importanti della riviera adriatica. Attraverso reperti, opere e oggetti si può compiere un viaggio millenario che tocca diversi ambiti: dall'archeologia, alla storia dell'arte, alla moda e al cinema.

Per Info e Prezzi:www.museicomunalirimini.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 196^ Tappa

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