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#TiPortoAlMuseo: La Modica Alta Experience

Arroccata su una collina della Sicilia sud-orientale, Modica Alta è il nucleo più antico di una città divisa da secoli in due anime: quella storica, in quota, e quella moderna, adagiata nella valle sottostante. Qui le case sembrano nascere direttamente dalla roccia, le sedie si portano ancora sulla soglia e l'aria, in certe ore del giorno, si riempie del profumo del pane appena sfornato. Per raccontare questo intreccio di pietra, fede e sapori, amuseapp ha realizzato per Modica Alta un'esperienza di visita che affianca alla scoperta del patrimonio storico quella di una delle eccellenze gastronomiche più identitarie della città: il cioccolato. VISTA SU MODICA Il primo itinerario, Modica Alta Experience , guida il visitatore in punta di piedi dentro la Chiesa di San Giovanni Evangelista , la cui guglia, a 449 metri, segna il punto più alto della città. Da qui il percorso prosegue lungo Via Pizzo, antico quartiere medievale che nel tempo si è trasformato in una vera e propria ga...

#TiPortoAlMuseo: La Fondazione Luigi Rovati di Milano



Un museo che unisce l'arte etrusca all'arte contemporanea è quello della Fondazione Luigi Rovati a Milano. Qui sono esposte oltre 250 opere all'interno di un percorso espositivo che attraversa diverse sale, dal piano ipogeo ai preziosi ambienti del palazzo in cui sorge, che mettono in relazione i reperti etruschi a opere dei maggiori artisti contemporanei come Picasso, Giulio Paolini e Andy Warhol. Un allestimento innovativo frutto di un lavoro durato anni e guidato dallo studio d'architettura MCA – Mario Cucinella Architects.

INTERNO DEL MUSEO

Con l'apertura del museo si conclude il processo di avvicinamento graduale verso il pubblico della Fondazione, dopo l'intervento di restauro, ampliamento e riqualificazione del palazzo sviluppato dallo studio MCA – Mario Cucinella Architects, fondato e diretto da Mario Cucinella.

PALAZZO BOCCONI-RIZZOLI-CARRARO

PALAZZO BOCCONI-RIZZOLI-CARRARO

Il percorso espositivo si snoda su due piani e prende il via nel Piano Ipogeo, dove il visitatore è accolto da una grande urna cineraria in travertino e si muove all'interno delle cupole tra le teche triangolari in cristallo che espongono i grandi vasi, gli ex voto, le antefisse, i piccoli bronzi etruschi accanto a opere contemporanee di William Kentridge, Lucio Fontana e Arturo Martini. 

Si passa quindi alla grande sala ellissoidale, nella quale i reperti esposti parlano della vita quotidiana degli Etruschi, la casa, la bottega, il mare. Un vaso di Picasso ripropone l'immagine del banchetto etrusco.

In uno spazio appartato si sviluppa la sezione "Cercare il bello": piccoli cubi di cristallo racchiudono gioielli, monili etruschi e oggetti preziosi, come la testina di donna in bronzo dorato di Alberto Giacometti. Al centro, la teca più grande accoglie il simbolo del museo, il Guerriero Cernuschi, un raffinato ed espressivo bronzo votivo etrusco. La sezione dedicata alla scrittura espone urne cinerarie volterrane e chiusine e piccole ceramiche che grazie a nuove tecnologie rivelano il significato delle inscrizioni.

PIANO IPOGEO

PIANO IPOGEO

PIANO IPOGEO

Al primo primo piano c’è Piano Nobile, in cui tutti gli ambienti sono stati recuperati, restaurati e ridisegnati creando uno spazio espositivo d'avanguardia. Lo studio approfondito degli impatti cromatici e dei dettagli favorisce il dialogo fra archeologia e arte contemporanea e offre al visitatore stimoli ed emozioni visive e concettuali. La tela The Etruscan Scene: Female Ritual Dance (1985) di Andy Warhol, le polaroid della serie Etruschi (1984) di Paolo Gioli, i disegni e gli acquarelli di Augusto Guido Gatti (1863-1947), testimonianze delle pitture rinvenute nelle tombe di Tarquinia: queste alcune delle opere che si integrano con la serialità dei buccheri etruschi racchiusi nelle vetrine.

Il percorso prosegue nelle altre sale, dove artisti contemporanei – Luigi Ontani, Giulio Paolini, Francesco Simeti, Marianna Kennedy – concepiscono opere che abitano spazi popolati da sculture e reperti etruschi. A questo insieme si affiancano significativi prestiti come l'ampia collezione di asce, fibule, strumenti da lavoro del "Ripostiglio di San Francesco", proveniente dal Museo Civico Archeologico di Bologna, la grande tela di Giorgio de Chirico Le Cheval d’Agamèmnon, (1929) e all'ingresso la Lanterne à quatre lumières (1983) di Diego Giacometti. 

PIANO NOBILE

PIANO NOBILE

PIANO NOBILE

PIANO NOBILE

Gli spazi del percorso espositivo sono progettati per dare alle mostre temporanee una piattaforma di riferimento integrata e ben definita che permetta al pubblico di trovare ogni volta una rinnovata esperienza di visita. In particolare, al primo piano lo Spazio Bianco e nel giardino il Padiglione sono dedicati ai progetti temporanei.

PADIGLIONE NEL GIARDINO

La Fondazione Luigi Rovati di Milano è dunque uno spazio innovativo in cui arte antica e contemporanea si fondono dando vita a un dialogo inedito all'interno di un percorso stimolante e interattivo. 

Per Info e Prezzi: www.fondazioneluigirovati.org
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 194^ Tappa

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