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#TiPortoAlMuseo: La Pinacoteca Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore

Conosciuta come la "Valle dei Pittori" , la Val Vigezzo custodisce in ogni paese i segni tangibili di una pittura decorativa di abbellimento, nelle facciate delle case, e devozionale, nelle numerose cappelle presenti nei centri abitati o lungo i sentieri. È però Santa Maria Maggiore il luogo dove sicuramente la pittura vigezzina dell'Ottocento e del primo Novecento si manifesta con più intensità. La Scuola di Belle Arti, voluta nella seconda metà del XIX secolo da Giovanni Maria Rossetti Valentini per insegnare gratuitamente la pittura ai giovani della valle, ospita una Pinacoteca con opere di Enrico Cavalli, Carlo Fornara, Giovanni Battista Ciolina, Giacomo, Giuseppe Rossetti e molti altri. INTERNO DEL MUSEO A partire dalla metà del Seicento i giovani del posto potevano imparare l'arte del disegno nelle botteghe presenti nei diversi comuni della vallata. Molti pittori emigravano all'estero per affinare le competenze o cercare fortuna, per poi tornare con nuove...

#TiPortoAlMuseo: La Casa del Mutilato di Genova



Opera architettonica di Eugenio Fuselli (tra gli autori anche del cosiddetto "Biscione"), la Casa del Mutilato di Genova rappresenta un ottimo esempio di architettura razionalista di regime. Custodisce una collezione d'arte moderna e contemporanea capace di salvaguardare la memoria e promuovere la pace. Tra le opere presenti si segnalano: le sculture di Guido Galletti e Eugenio Baroni, la splendida vetrata policroma di Antonio Giuseppe Santagata e i dipinti di Alfredo Ubaldo Gargani.

FACCIATA DELLA CASA DEL MUTILATO, PARTICOLARE

Eretta fra il 1937 e il 1938, fu realizzata su iniziativa dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra. In seguito ad una sottoscrizione pubblica, il progetto dell'edificio fu affidato all'architetto Eugenio Fuselli, il quale aveva già collaborato al fianco di Marcello Piacentini nella realizzazione della Casa Madre dei Mutilati di Roma e che ideò una struttura di impronta novecentista, innovativa e severa nelle forme. 

CASA DEL MUTILATO IN UNA FOTO D'EPOCA

Le opere eseguite nella Casa del Mutilato sono di notevole valore artistico sia per l'espressione evocativa dei fatti storici dell'epoca, ma anche per lo spessore degli artisti che le hanno eseguite. La porta d'ingresso è sovrastata da un architrave in marmo bianco scolpito, opera di Guido Micheletti: l'artista ha rappresentato in centro l'emblema dell'Associazione Mutilati, le tre spade entro la corona di spine e alle due estremità l'Aquila e S.Giorgio. 

INGRESSO DELLA CASA DEL MUTILATO

Sulla fronte principale una grande vetrata che taglia in due l'edificio, dipinta e legata in piombo, opera del pittore Antonio Giuseppe Santagata, invalido di guerra. Il caseggiato termina superiormente con una semplice cornice di marmo sotto la quale la fascia di coronamento reca la scritta "Il sacrificio è un privilegio di cui bisogna essere degni".

VETRATA DI ANTONIO GIUSEPPE SANT'AGATA

A destra vi è il corpo secondario, arretrato rispetto al filo esterno e rivestito con un parametro in pietra di Finale. Fra due ordini di finestre, si notano due teste di meduse, con capigliatura di serpenti, dello scultore Micheletti e corre la scritta "La guerra è una lezione della storia che i popoli non ricordano mai abbastanza". All'ingresso si protende in alto un basamento sul lato destro, sul quale è situata la Vittoria Vigilante opera marmorea di Guido Galletti.

GUIDO GALLETTI, VITTORIA VIGILANTE

Altra scultura di rilievo è quella di Eugenio Baroniscultura che rappresentante il Monumento al Mutilato dedicata a tutti i caduti della Grande Guerra che immortala una scena dal significato assai tragico: un fante esausto sorretto da una parte da una magra e anziana signora incappucciata e dall'altra da un soldato che gli indica con un braccio mutilo di mano, l'avvenire di sofferenza che ha davanti.

EUGENIO BARONI, MONUMENTO AL MUTILATO, PARTICOLARE

All'interno dell'edificio ritorna il tema della vittoria con l'opera di Alfredo Ubaldo Gargani, intitolata proprio La Vittoria, con in primo piano un angelo che suona la tromba. 

ALFREDO UBALDO GARGANI, LA VITTORIA

La casa del Mutilato di Genova si propone dunque di essere un centro di promozione per l'arte moderna e contemporanea, con l'allestimento anche di mostre temporanee che dialoghino con la collezione già presente in una visione complessiva che esalti la pace ricordando gli orrori della guerra. 

@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 172^ Tappa

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