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#TiPortoAlMuseo: Il Mu.Di.Na – Museo Diocesano di Nardò

  Il  Museo Diocesano di Nardò  (Mu.Di.Na.), ospitato al primo piano dell'antico Seminario seicentesco in Piazza Pio XI, è uno scrigno di arte e fede che custodisce oltre nove secoli di storia. Inaugurato nel 2017 e intitolato a Mons. Aldo Garzia, primo vescovo della nuova diocesi di Nardò-Gallipoli e ideatore del Centro Diocesano Beni Culturali, il museo rappresenta oggi uno dei luoghi identitari più significativi del territorio salentino. BASSORILIEVO DELLA DORMITIO VIRGINIS, XIV SEC. L' edificio  che accoglie il museo è esso stesso parte integrante del racconto. Costruito nel Seicento e utilizzato dal 1674 al 1964 come Seminario Diocesano, l'immobile comprende stratificazioni architettoniche di epoche differenti e in passato ha ospitato anche l'Ospedale cittadino. Oggi il complesso si configura come un vero  polo culturale : al piano terra si trovano alcuni uffici della Curia Diocesana e la prestigiosa  Biblioteca Diocesana Mons. Antonio Sanfelice ; nel...

#TiPortoAlMuseo: Casa Balla a Roma



Casa Balla a Roma è uno straordinario esempio di abitazione d'artista. Qui Giacomo Balla visse e lavorò dal 1929 fino alla sua morte, trasformandola in una vera e propria opera d'arte. Pareti dipinte, mobili colorati, quadri, sculture e oggetti costituiscono nell'insieme un ambiente che permette di immergersi a pieno nelle tematiche futuriste e nella vita dell'artista. 

CASA BALLA, SOGGIORNO

In trent'anni Giacomo Balla (1871-1958) trasformò l'intera abitazione di famiglia in una vera e propria opera d'arte, un laboratorio di sperimentazione fatto di pareti dipinte, di una miriade di mobili, arredamenti, utensili decorati, di numerosi quadri e sculture, di abiti da lui disegnati e di tanti altri oggetti che, insieme, hanno creato un unico e caleidoscopico progetto totale.

CASA BALLA, CORRIDOIO

CASA BALLA, CUCINA

Nel giugno del 1929, l'artista si trasferì on la moglie Elisa Marcucci e le figlie Luce ed Elica al civico 39B di via Oslavia, nel quartiere romano Della Vittoria. Vi entrano a malincuore ma diventerà la casa della loro vita, un universo pieno di luce, colore, forme e movimento che riflette le idee espresse nel manifesto sulla Ricostruzione futurista dell'universo firmato da Giacomo Balla e Fortunato Depero nel 1915. Il manifesto esprime l'esigenza di un'arte totale che influenzi l'esistenza attraverso una radicale trasformazione dell'ambiente: la casa del pittore diventa così un laboratorio di sperimentazione fatto di pareti e porte dipinte, un'officina in cui quadri, disegni, sculture convivono con mobili e arredi, utensili, abiti e tanti altri oggetti da lui disegnati, un unico e caleidoscopico progetto totale in cui funzionalità ed estetica creano un connubio nuovo e vitale.

CASA BALLA, CAMERA DI LUCE

CASA BALLA, CAMERA DI ELICA

CASA BALLA, STUDIOLO ROSSO

Casa Balla, salotto intellettuale per molte personalità dell'arte e della cultura, ha chiuso le sue porte negli anni Novanta con la scomparsa di Luce ed Elica Balla. Dichiarata di interesse culturale dal Ministero della Cultura nel 2004, è stata aperta al pubblico per la prima volta a giugno 2021 in concomitanza con la mostra "Casa Balla. Dalla casa all’universo e ritorno", organizzata dal museo MAXXI in occasione del 150esimo anniversario della nascita dell'artista. 

MOSTRA MAXXI

MOSTRA MAXXI

Casa Balla è dunque un luogo dove è possibile immergersi nell'atmosfera futurista di uno degli artisti più importanti del nostro Novecento. Rappresenta anche una delle case d'artista meglio conservate d'Italia e tra le più importanti. 

Per Info e Prezzi: www.maxxi.art/casaballa
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 165^ Tappa

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