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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Casa Balla a Roma



Casa Balla a Roma è uno straordinario esempio di abitazione d'artista. Qui Giacomo Balla visse e lavorò dal 1929 fino alla sua morte, trasformandola in una vera e propria opera d'arte. Pareti dipinte, mobili colorati, quadri, sculture e oggetti costituiscono nell'insieme un ambiente che permette di immergersi a pieno nelle tematiche futuriste e nella vita dell'artista. 

CASA BALLA, SOGGIORNO

In trent'anni Giacomo Balla (1871-1958) trasformò l'intera abitazione di famiglia in una vera e propria opera d'arte, un laboratorio di sperimentazione fatto di pareti dipinte, di una miriade di mobili, arredamenti, utensili decorati, di numerosi quadri e sculture, di abiti da lui disegnati e di tanti altri oggetti che, insieme, hanno creato un unico e caleidoscopico progetto totale.

CASA BALLA, CORRIDOIO

CASA BALLA, CUCINA

Nel giugno del 1929, l'artista si trasferì on la moglie Elisa Marcucci e le figlie Luce ed Elica al civico 39B di via Oslavia, nel quartiere romano Della Vittoria. Vi entrano a malincuore ma diventerà la casa della loro vita, un universo pieno di luce, colore, forme e movimento che riflette le idee espresse nel manifesto sulla Ricostruzione futurista dell'universo firmato da Giacomo Balla e Fortunato Depero nel 1915. Il manifesto esprime l'esigenza di un'arte totale che influenzi l'esistenza attraverso una radicale trasformazione dell'ambiente: la casa del pittore diventa così un laboratorio di sperimentazione fatto di pareti e porte dipinte, un'officina in cui quadri, disegni, sculture convivono con mobili e arredi, utensili, abiti e tanti altri oggetti da lui disegnati, un unico e caleidoscopico progetto totale in cui funzionalità ed estetica creano un connubio nuovo e vitale.

CASA BALLA, CAMERA DI LUCE

CASA BALLA, CAMERA DI ELICA

CASA BALLA, STUDIOLO ROSSO

Casa Balla, salotto intellettuale per molte personalità dell'arte e della cultura, ha chiuso le sue porte negli anni Novanta con la scomparsa di Luce ed Elica Balla. Dichiarata di interesse culturale dal Ministero della Cultura nel 2004, è stata aperta al pubblico per la prima volta a giugno 2021 in concomitanza con la mostra "Casa Balla. Dalla casa all’universo e ritorno", organizzata dal museo MAXXI in occasione del 150esimo anniversario della nascita dell'artista. 

MOSTRA MAXXI

MOSTRA MAXXI

Casa Balla è dunque un luogo dove è possibile immergersi nell'atmosfera futurista di uno degli artisti più importanti del nostro Novecento. Rappresenta anche una delle case d'artista meglio conservate d'Italia e tra le più importanti. 

Per Info e Prezzi: www.maxxi.art/casaballa
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 165^ Tappa

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