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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo dello Spazzacamino di Santa Maria Maggiore



Il Museo dello Spazzacamino, situato nel centro storico di Santa Maria Maggiore, è l'unico museo in Italia dedicato a questo mestiere e conta ogni anno oltre 10mila visitatori. Ospitato in un edificio di singolare bellezza, all'interno del suggestivo parco di Villa Antonia, ex dimora di pittori ed orafi, il museo racconta e testimonia la difficile esperienza di una figura, a molti sconosciuta, che in un arco temporale di alcuni secoli ha scritto pagine intense della storia vigezzina e non solo. 

SAGOMA DI UNO SPAZZACAMINO SUL TETTO DEL MUSEO

La struttura, attraverso un'area espositiva, al piano terra, ed un percorso interattivo che coinvolge il pubblico in una visita multisensoriale al primo piano, è certamente una delle proposte museali più interessanti del Piemonte. 

SEDE DEL MUSEO

SEDE DEL MUSEO

Il mestiere dello spazzacamino, tanto duro quanto indispensabile nella prevenzione degli incendi, risale al XIV secolo. La Valle Vigezzo, per la storia secolare legata a questa professione, fu spesso riportata nelle carte geografiche del Cinquecento come la "Valle degli Spazzacamini": da queste montagne generazioni di emigranti spazzacamini partirono verso Francia, Germania, Austria ed Olanda sostenendo grandi sforzi e sacrifici.

INTERNO DEL MUSEO, SECONDO PIANO

INTERNO DEL MUSEO, PRIMO PIANO

INTERNO DEL MUSEO, PRIMO PIANO

Il percorso espositivo si sviluppa su due piani: al primo sono esposti gli strumenti, i vestiti e i mezzi legati alla professione dello spazzacamino nel corso del tempo; al secondo invece è presente un percorso tra immagini e musiche che ripercorre la storia del mestiere. 

SAGOMA DI UNO SPAZZACAMINO SUL TETTO DI UN EDIFICIO

Il Museo dello Spazzacamino di Santa Maria Maggiore rappresenta dunque un unicum all'interno del panorama museale italiano e non solo. Un museo che racconta la storia di un territorio e di una professione all'interno di un contesto suggestivo e particolare come quello del borgo vigezzino. 

Per Info e Prezzi: www.museospazzacamino.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 157^ Tappa

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