Passa ai contenuti principali

In primo piano

#TiPortoAlMuseo: Il Palazzo dell'Emiciclo de L'Aquila

Nel cuore della città de L'Aquila , alle spalle della Villa Comunale, il Palazzo dell'Emiciclo si impone come uno dei simboli più riconoscibili e identitari del territorio abruzzese. Realizzato nel 1888 su progetto dell'architetto Carlo Waldis, il complesso nasce sulle fondamenta di una chiesa seicentesca affiancata da un monastero, inglobando nella propria struttura stratificazioni architettoniche e storiche che attraversano quattro secoli. Il suo nome deriva dalla monumentale esedra neoclassica che ne caratterizza l'ingresso: un porticato ionico semicircolare di grande impatto scenografico, coronato da una terrazza in stile corinzio e arricchito da elementi simbolici come aquile e bassorilievi allegorici dedicati all'Italia e alla Storia. PALAZZO DELL'EMICICLO Nel corso del tempo, il Palazzo ha assunto un ruolo sempre più centrale nella vita culturale e istituzionale della città, diventando sede del Consiglio Regionale dell'Abruzzo e ospitando al suo in...

#TiPortoAlMuseo: Il Palazzo Blu di Pisa



Il Palazzo Blu di Pisa è un edificio nel cuore del centro storico della città, che ospita al suo interno mostre e collezioni d'arte. Collocato sul Lungarno, è detto così per via del colore dell'intonacatura, ma in realtà il suo nome completo sarebbe Palazzo Giuli Rosselmini Gualandi, in ricordo dei suoi storici proprietari, prima dell'acquisto da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa. Nel complesso la collezione permette di ammirare i capolavori di artisti come Benozzo Gozzoli, Vincenzo Foppa, Orazio e Artemisia Gentileschi. 


Posto sul Lungarno meridionale nel cuore del centro storico della città, a pochi passi dal Ponte di Mezzo e dal Palazzo Gambacorti, il Palazzo nobiliare restaurato e gestito dalla Fondazione Pisa, si propone come moderno strumento per l'arricchimento dell'offerta culturale della città e s'inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione turistica del circuito di musei che si affacciano sul Lungarno, l'arteria di grande valore storico e culturale che attraversa la città da est a ovest.


Il principio ispiratore con il quale la collezione è stata concepita è il legame delle opere con Pisa e il suo territorio: per autore, committenza, provenienza o tema. Il nucleo originale della collezione, acquistato dalla originaria Cassa di Risparmio di Pisa, è stato arricchito con opere di autori importanti fra i quali Nino Pisano, Orazio ed Artemisia Gentileschi, Orazio Riminaldi, Tribolo. Oltre alle singole opere, la Fondazione ha acquistato intere collezioni come quella di Ottavio Simoneschi, o come il ricchissimo archivio fotografico di Luciano Frassi, che documenta la vita della città lungo l’arco della seconda metà del ’900. 


Le collezioni sono disposte in due piani. Il secondo, con dipinti dal XIV al XVIII secolo, distribuiti nelle sale secondo un ordine cronologico. Il primo invece è stato invece concepito come la ricostruzione di una dimora signorile ottocentesca, arredata in gran parte dai ‘pezzi’ della collezione Simoneschi dal XVI al XX secolo, e da quelli originali del palazzo. Anche il piano terra presenta due sale riccamente decorate (talvolta occupate da mostre temporanee). 



Dal piano terreno si accede inoltre al sottosuolo (Le Fondamenta), dove in tre sale sono esposti i reperti archeologici provenienti dagli scavi eseguiti durante i restauri del palazzo e delle aree contigue. Dall’androne all’ingresso si accede per mezzo di un corridoio alla parte del palazzo articolata in numerose sale distribuite su due piani, dove si tengono le grandi mostre autunnali e primaverili. Esse hanno per oggetto monografie di grandi artisti internazionali, esposizioni su temi scientifici o ampi approfondimenti sulle vicende storiche e artistiche locali.


Il Palazzo Blu di Pisa è dunque un luogo dove poter immergersi nella storia della città e godere oltre che di una ricca collezione di interessantissime mostre d'arte realizzate al suo interno. 

Per Info e Prezzi: palazzoblu.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 151^ Tappa

Commenti

ARTICOLI PIÙ LETTI