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#TiPortoAlMuseo: Il Museo della Ceramica di Cutrofiano

I l Museo della Ceramica di Cutrofiano è il più antico museo della ceramica della Puglia. Istituito nel 1985, nasce come raccolta permanente di manufatti ceramici tradizionali che fino agli anni Settanta del Novecento erano ancora presenti e utilizzati nelle case del paese. La collezione comprende oggetti prodotti tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, ai quali si sono aggiunti nel tempo manufatti provenienti da altri importanti centri ceramici della Terra d'Otranto e del resto d'Italia, oltre a reperti recuperati da scavi e rinvenimenti archeologici.  INTERNO DEL MUSEO La fondazione del Museo si deve all'intuizione e all'impegno di Salvatore Matteo , che coinvolse attivamente la comunità di Cutrofiano nella raccolta dei materiali, facendo del museo un autentico patrimonio condiviso. Fin dalla sua nascita il Museo ha condiviso gli spazi con la Biblioteca comunale , che nel corso degli anni ha sviluppato una ricca sezione specialistica dedicata ...

#TiPortoAlMuseo: Il Castello della Zisa di Palermo



Il Catello della Zisa di Palermo è uno dei palazzi normanni più belli del Sud Italia, testimonianza di quel mix di culture che caratterizzò la Sicilia nel XII secolo. Il nome del palazzo deriva infatti dall'arabo "al-Aziz", che significa "splendido". La costruzione risale al 1167, ma l'aspetto attuale risente delle aggiunte barocche del Seicento. All'interno un Museo d'Arte Islamica, con reperti provenienti da tutto il Mediterraneo. 

CASTELLO DELLA ZISA

Il Palazzo, iniziato durante il regno di Guglielmo I ed ultimato da Guglielmo II intorno al 1167, fu la residenza estiva preferita dai re e dalla sua corte. Il suo nome deriva dall’arabo "al-Aziz", ovvero "splendido". Durante i secoli ha subito diverse trasformazioni, la più rilevante è sicuramente quella avvenuta nel 1635, dove vi furono apportate aggiunte in stile barocco, ad opera di Giovanni Sandoval.

CASTELLO DELLA ZISA, ESTERNO

Esternamente si presenta come un blocco cristallino suddiviso in tre ordini orizzontali corrispondenti ai tre piani. Sulla facciata principale si apre un vestibolo detto Sala della fontana, attorno a cui ruotano gli appartamenti delle ali meridionali e settentrionali e la cui decorazione è di ispirazione tipicamente islamica a pianta quadrangolare trilobata, retto da coppie di colonne; sull'arco di ingresso, invece, è stato collocato un affresco barocco detto Diavoli della Zisa, ovvero una serie di figure che secondo la tradizione è impossibile contare per la loro disposizione in senso rotatorio.

SALA DELLA FONTANA

DIAVOLI DELLA ZISA

Il pavimento della sala è attraversato da una canaletta che forma due vasche, quadrate all'esterno e ottagonali all'interno, in cui scorreva l'acqua versata dalla fontana, posta sulla parete di fondo. La sala è interamente coperta da un rivestimento in marmo sovrastato da una fascia a mosaico a motivi naturalistici, con tondi nella parete della fontana.

SALA DELLA FONTANA

Di notevole interesse è il particolare sistema di ventilazione, costituito da camini che consentivano il refrigerio estivo. All'interno del castello è ospitato il Museo d'arte islamica, con reperti provenienti dall'area del Mediterraneo.

CASTELLO DELLA ZISA, GIARDINO

Il Castello della Zisa è dunque una tappa imperdibile di Palermo, uno di quei luoghi dove respirare lo spirito multietnico della città siciliana, tra richiami normanni e arabi. 

@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 143^ Tappa

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