Passa ai contenuti principali

In primo piano

#TiPortoAlMuseo: Il Museo dello Smalto di Ponte San Pietro

Il Museo ArTchivio Smaltoteca nasce a Ponte San Pietro nel 2018 con l'obiettivo di dare una casa alle numerose opere in smalto a fuoco collezionate in vari decenni dal collezionista e fondatore e Attilio Compagnoni. INTERNO DEL MUSEO Come diceva l'architetto e designer milanese Gio Ponti, lo smalto di per sé stesso è un'opera d'arte , è un materiale decorativo simile al cristallo, nato nel Mediterraneo fra Micene e Cipro, circa 1500 anni prima di Cristo. L'orafo, il vetraio e l'alchimista, lavorando insieme intorno al fuoco, alla ricerca della "pietra filosofale", scoprirono che, a determinate condizioni, il potere del fuoco fondeva e fissava stabilmente una pasta vetrosa e colorata, sulla superficie dell'oro. EDIFICIO CHE OSPITA IL MUSEO Il risultato di questo connubio è una superficie dai colori brillanti e luminosi, simile alle pietre preziose , capace di resistere all'azione del tempo e anche di impreziosire l'oro, togliendone la mon...

#TiPortoAlMuseo: Il Castello della Zisa di Palermo



Il Catello della Zisa di Palermo è uno dei palazzi normanni più belli del Sud Italia, testimonianza di quel mix di culture che caratterizzò la Sicilia nel XII secolo. Il nome del palazzo deriva infatti dall'arabo "al-Aziz", che significa "splendido". La costruzione risale al 1167, ma l'aspetto attuale risente delle aggiunte barocche del Seicento. All'interno un Museo d'Arte Islamica, con reperti provenienti da tutto il Mediterraneo. 

CASTELLO DELLA ZISA

Il Palazzo, iniziato durante il regno di Guglielmo I ed ultimato da Guglielmo II intorno al 1167, fu la residenza estiva preferita dai re e dalla sua corte. Il suo nome deriva dall’arabo "al-Aziz", ovvero "splendido". Durante i secoli ha subito diverse trasformazioni, la più rilevante è sicuramente quella avvenuta nel 1635, dove vi furono apportate aggiunte in stile barocco, ad opera di Giovanni Sandoval.

CASTELLO DELLA ZISA, ESTERNO

Esternamente si presenta come un blocco cristallino suddiviso in tre ordini orizzontali corrispondenti ai tre piani. Sulla facciata principale si apre un vestibolo detto Sala della fontana, attorno a cui ruotano gli appartamenti delle ali meridionali e settentrionali e la cui decorazione è di ispirazione tipicamente islamica a pianta quadrangolare trilobata, retto da coppie di colonne; sull'arco di ingresso, invece, è stato collocato un affresco barocco detto Diavoli della Zisa, ovvero una serie di figure che secondo la tradizione è impossibile contare per la loro disposizione in senso rotatorio.

SALA DELLA FONTANA

DIAVOLI DELLA ZISA

Il pavimento della sala è attraversato da una canaletta che forma due vasche, quadrate all'esterno e ottagonali all'interno, in cui scorreva l'acqua versata dalla fontana, posta sulla parete di fondo. La sala è interamente coperta da un rivestimento in marmo sovrastato da una fascia a mosaico a motivi naturalistici, con tondi nella parete della fontana.

SALA DELLA FONTANA

Di notevole interesse è il particolare sistema di ventilazione, costituito da camini che consentivano il refrigerio estivo. All'interno del castello è ospitato il Museo d'arte islamica, con reperti provenienti dall'area del Mediterraneo.

CASTELLO DELLA ZISA, GIARDINO

Il Castello della Zisa è dunque una tappa imperdibile di Palermo, uno di quei luoghi dove respirare lo spirito multietnico della città siciliana, tra richiami normanni e arabi. 

@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 143^ Tappa

Commenti

ARTICOLI PIÙ LETTI