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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo Archeologico Villa Abbas di Sardara



Il Museo Archeologico Villa Abbas di Sardara, comune della Provincia Sud Sardegna e bandiera arancione del Touring Club Italiano, è ospitato dalla sua apertura nel 1997 in un edificio degli inizi del XX secolo. Si trova in uno degli spazi del centro abitato storicamente adibiti alla gestione del potere e oggi fa parte dei musei promossi da Coopculture, la più grande cooperativa operante nel settore dei beni e delle attività culturali in Italia. 

EDIFICIO CHE OSPITA IL MUSEO

L'edificio che ospita il Museo consta di due piani e di otto sale. Deve il suo nome, come la Cooperativa che lo gestisce, a Villa Abbas ("Città delle Acque"), un insediamento sorto anticamente nell'area termale campestre (a 3 km dal paese) e documentato a partire dal basso Medioevo.

EDIFICIO CHE OSPITA IL MUSEO

INGRESSO DEL MUSEO

La collezione del Museo conserva reperti provenienti da tutto il Medio Campidano, compresi quelli rinvenuti nelle campagne di scavo che hanno interessato il territorio di Sardara. L'arco cronologico di riferimento, ugualmente imponente, va dalla Preistoria alla seconda metà del XV secolo, e consente di documentare quasi 6000 anni di storia delle culture della Sardegna.

INTERNO DEL MUSEO

INTERNO DEL MUSEO

INTERNO DEL MUSEO

Il Museo è anche dotato di un percorso per non vedenti, che si sviluppa parallelamente a quello per i normodotati. Esso consta di un sistema di scrittura braille e di una serie di materiali appositamente realizzati per essere letti tattilmente, perlopiù riproduzioni dei manufatti più significativi conservati all'interno del Museo. 

BRONZETTI

PIATTO DECORATO

Il Museo Archeologico Villa Abbas è dunque un punto di riferimento importante per l'arte antica della Sardegna. I suoi reperti offrono infatti un viaggio indietro nel tempo nella storia archeologica di una delle isole più belle e storicamente interessanti del Mediterraneo

@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 118^ Tappa

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