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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: La Galleria Campari di Sesto San Giovanni



La Galleria Campari di Sesto San Giovanni, comune alle porte di Milano, è un museo aziendale interattivo e multimediale, dedicato al rapporto tra lo storico marchio italiano Campari e la sua comunicazione attraverso l'arte e il design. Inaugurata nel 2010 per il centocinquantesimo anniversario del brand, la Galleria si trova all'interno della palazzina Liberty di Sesto San Giovanni che fu la prima fabbrica di Campari, realizzata nel 1904 da Davide Campari. 

INTERNO DELLA GALLERIA

Tra il 2007 e il 2009 il complesso industriale è stato trasformato, su progetto degli architetti Mario Botta e Giancarlo Marzorati, nei nuovi Headquarters di Campari Group e nel museo aziendale. Galleria Campari deve la propria forza all'unicità e alla ricchezza del suo Archivio storico, che raccoglie oltre 3.500 tra opere su carta, affiche originali della Belle Époque, manifesti e grafiche pubblicitarie da inizio Novecento agli anni '90, caroselli e spot di noti registi e oggetti realizzati da affermati designer. 

INTERNO DELLA GALLERIA

INTERNO DELLA GALLERIA

Gran parte del patrimonio aziendale è stato digitalizzato e restituito sotto forma di installazioni interattive, che dialogano con le numerose opere esposte in originale. In particolare il primo piano della Galleria è dedicato al racconto evocativo della storia del brand seguendo tre linee guida (arte, comunicazione e produzione) mentre nel secondo piano viene messo in scena il prodotto, attraverso il mondo bar, bottiglie e bicchieri storici, una selezione di oggetti di design e merchandising vintage. 

INTERNO DELLA GALLERIA

INTERNO DELLA GALLERIA

INTERNO DELLA GALLERIA

Tra i nomi presenti, importanti artisti come Marcello Dudovich, Leonetto Cappiello, Fortunato Depero, Franz Marangolo, Guido Crepax, Bruno Munari, Ugo Nespolo; caroselli e spot di noti registi come Federico Fellini e Singh Tarsem; oggetti firmati da affermati designer come Matteo Thun, Dodo Arslan, Markus Benesch e Matteo Ragni.

FORTUNATO DEPERO, BITTER CAMPARI SODA

La Galleria Campari di Sesto San Giovanni offre dunque una visita nella storia di uno dei marchi italiani più celebri. Un museo d'impresa che espone il suo vasto patrimonio di opere all'interno della sede dalla quale è partito tutto. 

@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 111^ Tappa 

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