Passa ai contenuti principali

In primo piano

Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: La Specola di Padova

 

La Torre della Specola di Padova, detta anche Torre di Galileo perché secondo la leggenda il celebre scienziato pisano eseguì qui le sue straordinarie scoperte astronomiche, è uno degli edifici più rappresentativi della città veneta. In realtà però l'Osservatorio astronomico di Padova (dal latino "specula") non fu mai frequentato da Galilei, perché la sua edificazione sulla pre-esistente torre maggiore del Castelvecchio della città non fu messa in atto se non a partire dal 1767, cioè circa un secolo e mezzo dopo che Galileo lasciò Padova per trasferirsi a Firenze, alla corte dei Medici. Dal 1994 la Torre è diventata un museo astronomico grazie all'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica). 

TORRE DELLA SPECOLA

Oggi l'edificio è sede del Museo La Specola, un luogo pieno di fascino e cultura. Nato come gabinetto universitario, nel 1923 l'Osservatorio Astronomico di Padova divenne un ente giuridico autonomo, mantenendo la sede della Specola e la proprietà di tutti gli strumenti; come tale attraversò tutto il XX secolo. Nel 2002, persa la sua personalità giuridica, esso è divenuto una delle principali strutture di ricerca dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l'Ente di Ricerca nazionale preposto allo studio della scienza del cielo. 

INTERNO DEL MUSEO DELLA SPECOLA

L'Osservatorio, infatti, che da oltre due secoli produce ricerca di alta qualità a livello internazionale, dal 1994 ha scelto di aprire alla città il suo nucleo più antico, la torre appunto, trasformandola in museo astronomico. Il percorso museale si snoda ora attraverso tutta la torre (200 gradini, senza ascensore), toccando tutte le sale utilizzate dagli astronomi padovani dei secoli scorsi, ove sono in esposizione gli antichi strumenti.

TORRE DELLA SPECOLA

INTERNO DEL MUSEO DELLA SPECOLA

La Specola di Padova è dunque un esempio di fusione tra arte e scienza, luogo dove è possibile allo stesso tempo riscoprire la storia della città e fare ricerca.

Per Info e Prezzi: www.beniculturali.inaf.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 107^ Tappa

Commenti

ARTICOLI PIÙ LETTI