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#TiPortoAlMuseo: La Casa Museo Fausto Coppi di Castellania

Sulle colline del Tortonese, a quattrocento metri di quota, la strada sale tra prati e boschi verso un paese di novanta abitanti che dal 2019 porta nel proprio nome quello del suo figlio più celebre. Il viaggio verso Castellania Coppi comincia già lungo i tornanti, dove i grandi murales colorati di Claudio Pesci accompagnano chi sale fino alla frase "solo al comando", eco della radiocronaca che consegnò Fausto Coppi alla leggenda. In paese, le gigantografie in bianco e nero appese ai muri delle vecchie case rurali annunciano che qui il campione è ovunque, e il cuore di questo pellegrinaggio laico è Casa Coppi , la casa natale trasformata, oggi, in museo. MURALES LUNGO LA STRADA La casa risale alla metà dell'Ottocento e fu acquistata da papà Domenico Coppi dopo la Prima Guerra Mondiale: una tipica abitazione contadina con nove stanze su tre piani, la stalla, la cascina e il cortile sul retro. Qui il 15 settembre 1919 nacque Fausto, e qui crebbe insieme al fratello Serse,...

#TiPortoAlMuseo: La Specola di Padova

 

La Torre della Specola di Padova, detta anche Torre di Galileo perché secondo la leggenda il celebre scienziato pisano eseguì qui le sue straordinarie scoperte astronomiche, è uno degli edifici più rappresentativi della città veneta. In realtà però l'Osservatorio astronomico di Padova (dal latino "specula") non fu mai frequentato da Galilei, perché la sua edificazione sulla pre-esistente torre maggiore del Castelvecchio della città non fu messa in atto se non a partire dal 1767, cioè circa un secolo e mezzo dopo che Galileo lasciò Padova per trasferirsi a Firenze, alla corte dei Medici. Dal 1994 la Torre è diventata un museo astronomico grazie all'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica). 

TORRE DELLA SPECOLA

Oggi l'edificio è sede del Museo La Specola, un luogo pieno di fascino e cultura. Nato come gabinetto universitario, nel 1923 l'Osservatorio Astronomico di Padova divenne un ente giuridico autonomo, mantenendo la sede della Specola e la proprietà di tutti gli strumenti; come tale attraversò tutto il XX secolo. Nel 2002, persa la sua personalità giuridica, esso è divenuto una delle principali strutture di ricerca dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l'Ente di Ricerca nazionale preposto allo studio della scienza del cielo. 

INTERNO DEL MUSEO DELLA SPECOLA

L'Osservatorio, infatti, che da oltre due secoli produce ricerca di alta qualità a livello internazionale, dal 1994 ha scelto di aprire alla città il suo nucleo più antico, la torre appunto, trasformandola in museo astronomico. Il percorso museale si snoda ora attraverso tutta la torre (200 gradini, senza ascensore), toccando tutte le sale utilizzate dagli astronomi padovani dei secoli scorsi, ove sono in esposizione gli antichi strumenti.

TORRE DELLA SPECOLA

INTERNO DEL MUSEO DELLA SPECOLA

La Specola di Padova è dunque un esempio di fusione tra arte e scienza, luogo dove è possibile allo stesso tempo riscoprire la storia della città e fare ricerca.

Per Info e Prezzi: www.beniculturali.inaf.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 107^ Tappa

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