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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo Stibbert di Firenze



Il Museo Stibbert di Firenze ospita una delle collezioni più originali ed eterogenee d'Italia all'interno di un contesto che rappresenta uno dei più interessanti esempi di eclettismo ottocentesco. Nato dalla volontà di Frederick Stibbert, inglese di madre toscana, il museo ospita un'importante raccolta di circa 50.000 oggetti, composta principalmente da: armi antiche, porcellane, costumi e quadri. 

INTERNO DEL MUSEO, PARTICOLARE DELLE ARMATURE

Il Museo deve la sua esistenza a un uomo, Frederick Stibbert, di padre inglese e madre italiana, nato a Firenze ma educato in Inghilterra. Egli proveniva da una famiglia di militari: il padre colonnello, il nonno governatore generale del Bengala (India), da dove ebbe inizio la ricchezza della famiglia che il giovane Stibbert ereditò appena ventenne. Dedicò presto la sua attenzione alla collezione per la quale egli stesso creò, nella Villa di Montughi, un museo. Alla sua morte lasciò il Museo e il parco annesso alla città di Firenze. 

VILLA MONTUGHI

VILLA MONTUGHI

Il progetto di Stibbert si articolò nel corso degli anni: già al suo rientro a Firenze dopo gli anni della scuola iniziò la costituzione delle raccolte di armi e armature; col tempo si affiancarono i costumi, la quadreria, gli arazzi, gli oggetti di arredo e di arte applicata nel desiderio di documentare tutti i settori in cui le modificazioni del gusto e lo sviluppo delle tecniche produttive stimolavano la realizzazione di oggetti d'arte. Attualmente l'intera collezione è costituita da circa cinquantamila oggetti (per la maggior parte esposti), frutto del nucleo originale lasciato da Stibbert alla sua morte, ma incrementato anche da vari doni e acquisti posteriori. 

SALA INTERNA DEL MUSEO, ARMERIA

SALA INTERNA DEL MUSEO, QUADRERIA

Il Museo Stibbert di Firenze costituisce dunque un esempio singolare all'interno del panorama museale fiorentino. Fuori dal clamore che avvolge i grandi musei della città, Villa Montughi e il suo parco offrono una visita immersiva all'interno di un mondo quasi sospeso nel tempo. 

Per info e Prezzi: www.museostibbert.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 102^ Tappa

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