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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo-Studio Francesco Messina di Milano



Aperto nel 1974, il Civico Museo-Studio Francesco Messina è ospitato nell'antica Chiesa sconsacrata di S. Sisto al Carrobbio di Milano, vicino alla centralissima via Torino. L'artista siciliano, ma milanese d'adozione, ha voluto infatti che qui fosse conservata una parte importante della sua opera, grazie a un lascito fatto al Comune. Il sito, oggi gestito dal Touring Club Italiano, si sviluppa su due livelli, con 80 sculture di varia dimensione e 26 opere grafiche su carta. 

CHIESA DI SAN SISTO AL CARROBBIO, PARTICOLARE / UN CAVALLO DI FRANCESCO MESSINA

Insieme a Giacomo Manzù, Arturo Martini e Marino Marini, Francesco Messina è considerato uno dei maggiori esponenti della scultura figurativa del Novecento. La sua carriera attraversa tutto il XXesimo secolo ed è influenzata dai più grandi artisti e scrittori del novecento. Tra le sue opere non si possono non citare la Santa Caterina da Siena sul lungotevere di Castel Sant'Angelo, la Via Crucis di San Giovanni Rotondo, il celebre Cavallo morente della RAI, il Monumento a Pio XII nella Basilica di San Pietro. 

FRANCESCO MESSINA, CAVALLO MORENTE

La Chiesa di San Sisto al Carrobbio, oggi sconsacrata, fu edificata per volontà di Federico Borromeo all'inizio del secolo XVII, su fondamenta del periodo longobardo. Negli anni attorno al 1970 era in completo stato di abbandono e degrado, e destinata alla demolizione fino a quanto grazie all'intervento dello scultore fu riadattata a suo studio personale e successivamente a sede museale. 

CHIESA DI SAN SISTO AL CARROBBIO


CHIESA DI SAN SISTO AL CARROBBIO, PARTICOLARE

Il Museo-Studio si sviluppa su due piani ed espone l'intera collezione donata da Francesco Messina al Comune di Milano: 80 sculture e 26 opere grafiche su carta. Le 80 sculture esposte sono prevalentemente opere in bronzo, alcune in terracotta policroma, gesso, marmo e cera e raffigurano cavalli in corsa, danzatrici, busti femminili e teste di personaggi del XX secolo. Tra le opere grafiche invece si trovano litografie, pastelli, acquerelli e disegni a matita. 

INTERNO DEL MUSEO-STUDIO

ALCUNE SCULTURE DI FRANCESCO MESSINA

ALCUNE SCULTURE DI FRANCESCO MESSINA

Il Museo-Studio Francesco Messina di Milano è uno spazio espositivo unico, sia per il contesto in cui sono esposte le sculture dello scultore, sia per l'importanza della collezione. Il sito, ancora poco conosciuto, è oggi gestito dal Touring Club Italiano, che grazie ai suoi volontari riesce a rendere visitabile gratuitamente un luogo così speciale per la città. 

Per Info e Prezzi: www.fondazionemessina.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 94^ Tappa

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