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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo Fattori di Livorno



Il Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno conserva ed espone, negli aristocratici ambienti dell'ottocentesca Villa Mimbelli, una raccolta di opere che va dalla metà dell'800 a circa la metà del '900, concentrandosi principalmente sulla produzione dei Macchiaioli e in particolare su quella di Giovanni Fattori. Tra i massimi pittori italiani dell'Ottocento, Fattori fu tra i più sensibili esponenti del movimento macchiaiolo, con una produzione che si concentra principalmente sulla vita militare e sul paesaggio toscano. 

VILLA MIMBELLI / GIOVANNI FATTORI, MANDRIE MAREMMANE, PARTICOLARE

L'aristocratica Villa Mimbelli fu costruita dall'architetto Vincenzo Micheli fra il 1865 ed il 1875 su commissione del ricco mercante Francesco Mimbelli e di sua moglie Enrichetta Rodocanacchi. L'edificio è caratterizzato da un'elegante facciata a tre ordini sovrapposti, ornata da mascheroni e decorazioni floreali. All'interno la Villa è caratterizzata da ambienti di pregevole valore come il Salottino Verde, la Galleria Rinascimentale, la Sala Rossa, la Sala Moresca e lo Scalone. 

VILLA MIMBELLI

SALOTTINO VERDE

GALLERIA RINASCIMENTALE

SALA ROSSA

SALA MORESCA

SCALONE

La collezione comprende numerose opere di artisti principalmente livornesi o toscani. Sono esposte infatti le opere di Giovanni Boldini, Silvestro Lega, Amedeo Modigliani, Gaetano Previati, Telemaco Signorini e molti altri artisti attivi tra metà Ottocento e inizio Novecento. 

GIOVANNI BOLDINI, RITRATTO DI VINCENZO CABIANCA

SILVESTRO LEGA, RITRATTO DI CONTADINA

AMEDEO MODIGLIANI, STRADINA TOSCANA

GAETANO PREVIATI, DECAPITAZIONE DI UGO E PARISINA

TELEMACO SIGNORINI, DINTORNI FIORENTINI

Il percorso espositivo tocca in particolare le opere di Giovanni Fattori (1825-1908), artista tra i massimi esponenti del movimento fiorentino dei Macchiaioli. Il movimento macchiaiolo è considerato l'anticipatore italiano dell'Impressionismo francese, in quanto già verso metà Ottocento (1855-67) alcuni pittori fiorentini privilegiarono una pittura basata non più sul disegno, ma sulla stesura del colore in maniera più approssimativa, in particolare attraverso la macchia di colore. 

GIOVANNI FATTORI, UN EPISODIO DELLA BATTAGLIA DI MONTEBELLO 1859

GIOVANNI FATTORI, LA SIGNORA MARTELLI A CASTIGLIONCELLO

GIOVANNI FATTORI, MANDRIE MAREMMANE

GIOVANNI FATTORI, ULTIME PENNELLATE

Il Museo Fattori offre dunque al visitatore un percorso all'interno delle opere del movimento macchiaiolo e della produzione artistica toscana tra Ottocento e Novecento. Il Museo svolge inoltre attività di conservazione, restauro, ricerca ed educazione anche in collaborazione con altre istituzioni. Infine organizza, partecipa e ospita mostre e iniziative culturali.

Per Info e Prezzi: www.museofattori.livorno.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 90^ Tappa

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