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Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia



Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (ETRU) è la più importante e vasta raccolta al mondo di antichità etrusche e italiche. Il Museo è ospitato in due importanti ville rinascimentali di Roma, immerse nel verde e ricche di spazi aperti: Villa Giulia, la sede principale, e Villa Poniatowski, seconda sede espositiva. Insieme alle Necropoli di Cerveteri e Tarquinia, costituisce uno dei luoghi imprescindibili per conoscere la civiltà etrusca. 

VILLA GIULIA / SARCOFAGO DEGLI SPOSI

Edificata da papa Giulio III, tra il 1550 e il 1555, Villa Giulia è uno splendido esempio di villa rinascimentale, dotata di un giardino architettonico con terrazze collegate da scalinate scenografiche, ninfei e fontane. Alla progettazione della Villa parteciparono i più grandi artisti dell'epoca: il Vignola, Bartolomeo Ammannati, Giorgio Vasari e Michelangelo. Parte dell'apparato decorativo è invece opera di Taddeo Zuccari e Prospero Fontana. La Villa divenne sede del Museo Nazionale Etrusco nel 1889. 

VILLA GIULIA, FACCIATA INTERNA

VILLA GIULIA, FACCIATA ESTERNA

Nel giardino della Villa sorge il Tempio di Alatri, la riproduzione a grandezza naturale di un tempio etrusco-italico databile tra il III e il II secolo a.C., fatta realizzare tra il 1889 e il 1890 per l'inaugurazione del Museo. 

TEMPIO DI ALATRI

Villa Poniatowski, inaugurata nel 2012, è la seconda sede del Museo. Le sue sale ospitano i reperti provenienti dal Latium Vetus e dall'Umbria. L'architetto neoclassico Giuseppe Valadier la trasformò in villa a inizio '800 su incarico di Stanislao Poniatowski, nipote dell'ultimo re di Polonia. Con l'affaccio principale sulla via Flaminia, è abbellita da vasche e fontane, mentre l'ampio giardino formato da terrazze a gradoni è ornato da sculture antiche. I lavori di restauro del 1997 hanno portato a numerose scoperte: è venuto alla luce in quell'occasione il primo impianto cinquecentesco della Villa, con i resti di due fontane, arredi di vasche e fontane, cicli pittorici e decorativi. 

VILLA PONIATOWSKI, INGRESSO

VILLA PONIATOWSKI

Tra i capolavori custoditi, l'opera più celebre del museo è il monumento funerario in terracotta noto come il Sarcofago degli Sposi. Esso rappresenta una coppia di sposi a grandezza quasi naturale adagiata in una luminosa posa conviviale o simposiale. Tra gli altri tesori custoditi: le Lamine di Pyrgi, un testo etrusco-fenicio; l'Apollo di Veio, una scultura in terracotta dipinta; un altorilievo proveniente dal frontone di un tempio con scene tratte dal mito dei Sette contro Tebe; le collezioni BarberiniCastellani e Pesciotti; la Cista Ficoroni, cofanetto portagioielli in bronzo; l'Olpe Chigi, una ceramica greca policroma. 

SARCOFAGO DEGLI SPOSI

LAMINE DI PYRGI

APOLLO DI VEIO

ALTORILIEVO CON LE SCENE DEI SETTE CONTRO TEBE


CISTA FICORONI

OLPE CHIGI

Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, insieme alle Necropoli di Cerveteri e Tarquinia, è una tappa imprescindibile per conoscere la cultura etrusca. Nel 2018 sono stati oltre 82mila i visitatori, con una crescita notevole rispetto agli anni precedenti. Oltre alla ricca collezione, la visita permette di percorrere due capolavori dell'architettura rinascimentale, in un'esperienza unica e suggestiva. 

Per Info e Prezzi: www.museoetru.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 78^ Tappa

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