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#TiPortoAlMuseo: La Casa Museo Remo Brindisi di Comacchio

Tra la pineta e il mare di Lido di Spina a Comacchio  si nasconde un luogo capace di sorprendere chiunque lo attraversi. La Casa Museo Remo Brindisi non è soltanto un museo e non è soltanto una casa: è un esperimento visionario in cui arte, architettura e vita quotidiana si incontrano. INTERNO DEL MUSEO Voluta dall'artista Remo Brindisi e progettata all'inizio degli anni Settanta dall'architetta e designer Nanda Vigo , la struttura nasce come un "museo abitabile", uno spazio in cui la collezione d'arte entra a far parte dell'esperienza domestica. Le pareti trasparenti, gli specchi, le luci e la scenografica scala elicoidale trasformano l'edificio in un percorso immersivo, dove ogni ambiente invita a guardare il mondo da una prospettiva diversa. REMO BRINDISI AL LAVORO NEL SUO STUDIO Remo Brindisi (1918-1996) è stato uno dei protagonisti della pittura italiana del secondo Novecento. Nato a Roma da una famiglia abruzzese, si formò tra Penne, L'Aq...

In quarantena con l'Arte | #poivorreiTornareNeiMusei & #TemporaryClosed



In questi giorni sono partite numerose iniziative digitali nel mondo dell'arte e della cultura. Queste ovviamente non possono supplire alle chiusure fisiche di musei, gallerie e centri culturali, ma certo possono stimolare e aumentare l'interesse verso questo mondo. La cerchia degli interessati sembra infatti essersi allargata grazie all'uso corretto dei social media, spesso snobbati da molti enti culturali prima dell'avvento del virus. È nato anche un Osservatorio dell'Università di Pisa che mappa le iniziative culturali virtuali, si chiama MUSEIA.


Tra queste iniziative ci sono anche #poivorreiTornareNeiMusei e #TemporaryClosed. La prima di queste è stata lanciata dall'account instagram @giovanipoldipezzoli. Aderendo alla più ampia iniziativa di @poivorrei, i giovani del Museo Poldi Pezzoli di Milano hanno aggiunto delle didascalie a delle opere presenti nel museo facendone ‘parlare’ i protagonisti. Sono riusciti anche a coinvolgere molti altri musei che hanno fatto lo stesso, dando vita a dei 'poivorrei' che fanno sorridere e allo stesso tempo cercano di suscitare l'interesse di un approfondimento maggiore delle opere.

La seconda iniziativa invece si chiama #TemporaryClosed ed è stata lanciata dal Museo del Novecento diMilano, in collaborazione con la Cineteca di Milano. In questo caso sono stati proposti dei brevi filmati tratti da scene di celebri film ambientati nei musei. Attraverso queste brevi scene si cerca di dimostrare come i musei siano anche luoghi di relazione, di crescita, di incontro e ridefinizione civile. Anche in questo caso dunque l'obiettivo è proprio quello di reinterpretare il ruolo del museo nella società in cui viviamo. Tra le pellicole scelte: La donna che visse due volte (Alfred Hitchcock, 1958) [Legion of Honor, San Francisco]; The Dreamers (Bernardo Bertolucci, 2003) [Musée du Louvre, Parigi]; Looney Tunes back in Action (Joe Dante, 2003) [Musée du Louvre, Parigi]; Match Point (Woody Allen, 2005) [Tate Modern, Londra]; Skyfall (Sam Mendes, 2012) [National Gallery, Londra]; La sindrome di Stendhal (Dario Argento, 1996) [Gallerie degli Uffizi, Firenze]; Provaci ancora Sam (Herbert Ross, 1972) [Museum of Modern Art, San Francisco]. 

Sull'account instagram di Progetto Pelago (@progettopelago) si possono trovare riassunte queste due iniziative, con una raccolta dei migliori 'poivorrei' legati ai musei e dei video di #TemporaryClosed. 

@progettopelago | In quarantena con l'Arte: #poivorreiTornareNeiMusei & #TemporaryClosed

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