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#TiPortoAlMuseo: La Modica Alta Experience

Arroccata su una collina della Sicilia sud-orientale, Modica Alta è il nucleo più antico di una città divisa da secoli in due anime: quella storica, in quota, e quella moderna, adagiata nella valle sottostante. Qui le case sembrano nascere direttamente dalla roccia, le sedie si portano ancora sulla soglia e l'aria, in certe ore del giorno, si riempie del profumo del pane appena sfornato. Per raccontare questo intreccio di pietra, fede e sapori, amuseapp ha realizzato per Modica Alta un'esperienza di visita che affianca alla scoperta del patrimonio storico quella di una delle eccellenze gastronomiche più identitarie della città: il cioccolato. VISTA SU MODICA Il primo itinerario, Modica Alta Experience , guida il visitatore in punta di piedi dentro la Chiesa di San Giovanni Evangelista , la cui guglia, a 449 metri, segna il punto più alto della città. Da qui il percorso prosegue lungo Via Pizzo, antico quartiere medievale che nel tempo si è trasformato in una vera e propria ga...

#TiPortoAlMuseo: Castel Sant’Elmo


Castel Sant'Elmo è uno dei più famosi castelli di Napoli. Situato sulla collina del Vomero, il castello risale all'epoca medievale, ma durante i secoli è stato continuamente ampliato. Prende il nome da una cappella del X secolo dedicata a Sant'Erasmo, trasformato in "Ermo" e poi "Elmo". Nelle sale interne del castello è allestito il Museo Napoli Novecento, che raccoglie alcune tra le maggiori opere napoletane del XX secolo. 

CASTEL SANT'ELMO VISTO DALL'ALTO

Le prime notizie relative a Castel Sant'Elmo risalgono al 1275. Nel 1329 Roberto d'Angiò promosse l'ampliamento dell'edificio in un vero e proprio palatium per il re e per la corte, a pianta quadrilatera, con due torri; nel 1348 venne definito nei documenti come castrum Sancti Erasmi, per la presenza in quel luogo di una cappella dedicata a Sant'Erasmo. Nel 1456 un terremoto ne provocò il crollo delle torri e di alcune cortine murarie con relativi interventi di restauro a cura degli Aragonesi. Durante il viceregno spagnolo il castello venne chiamato Sant'Ermo e poi Sant'Elmo.

La costruzione dell'edificio nell'attuale configurazione, a pianta stellare, iniziò nel 1537 e nel 1538 venne posta sul portale di ingresso l'epigrafe, sormontata dallo stemma di Carlo V con l'aquila bicipite asburgica.

PIANTA DEL CASTELLO


INGRESSO DEL CASTELLO

Tra il 1599 ed il 1610 il castello venne interessato da lavori di restauro, opera di Domenico Fontana, nel cui ambito venne riedificata la Chiesa di Sant'Erasmo all'interno del piazzale, la dimora del castellano e il ponte levatoio.

PIAZZA D'ARMI CON LA CHIESA DI SANT'ERASMO

Dal 1860, allontanatosi l'ultimo presidio borbonico, Castel Sant'Elmo venne adibito a carcere militare fino al 1952. Successivamente la fortezza passò al demanio militare fino al 1976, anno in cui ha avuto inizio un imponente intervento di restauro ad opera del Provveditorato alle Opere Pubbliche della Campania. I lavori, durati sette anni, hanno reso possibile il recupero dell'originaria struttura, rendendo visibili gli antichi percorsi, i camminamenti di ronda e gli ambienti sotterranei.
Nel 1982 il complesso monumentale è stato dato in consegna alla Soprintendenza per BeniArtistici e Storici di Napoli, che ha proseguito importanti lavori di restauro, recuperando nuovi e moderni spazi espositivi.


CASTEL SANT'ELMO VISTO DAL BASSO

Tra i luoghi più visitati e più amati del castello la piazza d'armi, con la Chiesa di Sant'Erasmo e gli edifici che ospitavano le carceri, oggi spazi espositivi. Ma soprattutto dalla piazza d'armi si può godere di uno splendido panorama sulla città di Napoli.

PANORAMA SU NAPOLI DAL CASTELLO

All'interno del castello, oltre alle mostre temporanee, è allestito stabilmente il Museo Napoli Novecento. Il Museo intende documentare, attraverso una selezione condotta con metodo storico-critico, quanto realizzato a Napoli nel corso del Novecento dal 1910 al 1990 nel campo della produzione artistica; in particolare, da quanti si applicarono, in quegli anni, soprattutto in pittura, scultura e in sperimentazioni grafiche.

SALA INTERNA MUSEO NAPOLI NOVECENTO

Castel Sant'Elmo (e il suo Museo Napoli Novecento) è fra i trenta musei più visitati d'Italia (MiBACT), così come altri tre musei napoletani: il MANN, Palazzo Reale e il Museo di Capodimonte. Nel 2019 sono stati oltre 260mila i visitatori, con una crescita notevole rispetto agli anni precedenti. 

@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 70^ Tappa

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