Passa ai contenuti principali

In primo piano

#TiPortoAlMuseo: MUSeCO – Musei in Conversano

Nel cuore della Puglia, tra le strade del centro storico di Conversano, sorge MUSeCO – Musei in Conversano , il polo museale cittadino che racconta oltre tremila anni di storia attraverso un percorso che intreccia archeologia, arte, tradizioni e memoria collettiva. Distribuito tra due dei luoghi simbolo della città, il Castello Acquaviva d'Aragona e l'antico Monastero di San Benedetto , MUSeCO rappresenta oggi uno dei più importanti presidi culturali del territorio barese. PINACOTECA PAOLO FINOGLIO, CICLO DELLA GERUSALEMME LIBERATA Nato dall'evoluzione del Museo Civico istituito negli anni Ottanta, il polo museale si è progressivamente ampliato fino a diventare un sistema integrato capace di valorizzare il patrimonio storico e artistico di Conversano. Oggi comprende il Museo Archeologico , la Pinacoteca Paolo Finoglio , la Pinacoteca Francesco Netti , il Museo del Territorio , spazi dedicati alle mostre temporanee e nuovi ambienti destinati ad accogliere future collezioni...

#TiPortoAlMuseo: Il Castello di Gradara



Il Castello (o Rocca) di Gradara e il suo Borgo fortificato rappresentano una delle strutture medioevali meglio conservate d'Italia. Le due cinte murarie che proteggono la fortezza, la più esterna delle quali si estende per quasi 800 metri, la rendono anche una delle più imponenti della penisola. 

VISTA SUL CASTELLO DALLE MURA

Il Castello sorge su una collina a 142 metri sul livello del mare. Il mastio, il torrione principale, si innalza per 30 metri, dominando l'intera vallata. È un luogo ricco di storia e memorie, dove è possibile passeggiare sia all'interno del castello, sia sulle Mura Merlate, ma anche sul ponte levatoio e nell'elegante cortile. 

CINTA MURARIA DEL BORGO

VISTA SUL PANORAMA COLLINARE DALLE MURA

La Storia dell'intero Borgo di Gradara è legata alla Roccaforte, al confine tra Marche ed Emilia Romagna, in una posizione strategica e con una vista mozzafiato.

La costruzione ebbe inizio attorno all'XII secolo per volontà di Pietro e Ridolfo De Grifo che usurparono la zona al comune di Pesaro. Le sale interne ricordano gli splendori delle potenti famiglie che qui hanno governato: Malatesta, Sforza e Della RovereQuando salì al soglio pontificio, Giulio II mise a governare Gradara il nipote Francesco Maria II, essendo che la Rocca era all'interno delle terre dominate dalla Chiesa. La Rocca divenne proprietà comunale e questi nel 1877 la cedette al conte Morandi Bonacossi di Lugo. Nel 1920 Umberto Zanvettori la comperò per tre milioni di lire e nelle sue abili mani essa rinacque. Chiamò collaboratori di fama quali gli architetti Ferrari e Giovannoni. Così con un preciso e delicato restauro si collegò a quello compiuto quattro secoli prima da Giovanni Sforza.


VIA PRINCIPALE DEL BORGO, CON LA TORRE DELL'OROLOGIO

Il Castello di Gradara e il suo Borgo sono stati inseriti nella lista dei Borghi più belli d'Italia e nel 2018 Gradara è stata proclamata "Borgo dei Borghi". Il Borgo costituisce una delle strutture medievali meglio conservate d'Italia. Avvolti dalle vicende dantesche di Paolo e Francesca, Gradara e la sua Rocca sono uno dei luoghi più visitati delle Marche: nel 2016 il luogo d'arte più visitato della regione e nel 2018 oltre 500.000 presenze. 

@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 53^ Tappa


Commenti

ARTICOLI PIÙ LETTI