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#TiPortoAlMuseo: Il Museo della Ceramica di Cutrofiano

I l Museo della Ceramica di Cutrofiano è il più antico museo della ceramica della Puglia. Istituito nel 1985, nasce come raccolta permanente di manufatti ceramici tradizionali che fino agli anni Settanta del Novecento erano ancora presenti e utilizzati nelle case del paese. La collezione comprende oggetti prodotti tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, ai quali si sono aggiunti nel tempo manufatti provenienti da altri importanti centri ceramici della Terra d'Otranto e del resto d'Italia, oltre a reperti recuperati da scavi e rinvenimenti archeologici.  INTERNO DEL MUSEO La fondazione del Museo si deve all'intuizione e all'impegno di Salvatore Matteo , che coinvolse attivamente la comunità di Cutrofiano nella raccolta dei materiali, facendo del museo un autentico patrimonio condiviso. Fin dalla sua nascita il Museo ha condiviso gli spazi con la Biblioteca comunale , che nel corso degli anni ha sviluppato una ricca sezione specialistica dedicata ...

#TiPortoAlMuseo: Il Vittoriale


Il Vittoriale degli Italiani è un complesso di edifici, vie, piazze, un teatro all'aperto, giardini e corsi d'acqua eretto, a partire dal 1921, a Gardone Riviera sulle rive del lago di Garda da Gabriele d'Annunzio con l'aiuto dell'architetto Gian Carlo Maroni, a memoria della “vita inimitabile” del poeta-soldato e delle imprese degli italiani durante la Prima Guerra Mondiale.

VEDUTA DALL'ALTO SUL COMPLESSO DI EDIFICI DEL VITTORIALE

Nel febbraio del 1921 D'Annunzio affittò la villa di Cargnacco (contrada di Gardone Riviera). La villa, soprannominata la “Colonica” per il suo carattere rustico, venne acquistata per 130.000 lire, cifra che raddoppiò con l’acquisto congiunto di tutto ciò che la villa conteneva. Poco dopo il giovane architetto Gian Carlo Maroni, nativo di Arco, ex-combattente, allievo di Wenter Marini, si dedicò alla ristrutturazione della villa. 

GABRIELE D'ANNUNZIO

Nel maggio del 1923 il boschetto di magnolie dove sono erette numerose colonne memoriali, nei Giardini, venne chiamato per la prima volta “Il Vittoriale”. Per estensione il nome passò quindi a tutta la proprietà, mentre il luogo votivo divenne l'Arengo. Nello stesso anno avvenne l'atto di donazione del Vittoriale al “popolo italiano”. Nel corso del tempo il Vittoriale si arricchì di cimeli: giunsero lo SVA del volo su Vienna insieme con alcuni massi di guerra (Adamello, Sabotino, Pasubio, San Michele, Grappa), collocati nei giardini di fronte alla Prioria, ultima dimora del poeta abruzzese e fulcro degli edifici del Vittoriale. 

ARENGO

SVA

PRIORA

Nel 1925 giunsero al Vittoriale il MAS (Motoscafo Anti Sommergibile, ma per D'Annunzio l’acronimo si scioglie in "Memento Audere Semper" ) con il quale il poeta-soldato realizzò nel 1918 la Beffa di Buccari e, in una ventina di vagoni ferroviari, la prua della Nave Puglia (in memoria dell'eroico capitano Gulli, ferito a morte nelle acque di Spalato nel 1920). 

MAS

NAVE PUGLIA (SOPRA)

NAVE PUGLIA (SOTTO)

Sempre nel 1925 avvenne l'ultima sistemazione della Stanza della Leda, camera da letto intitolata al gesso dorato posto sul camino, raffigurante l'accoppiamento mitologico di Leda con Giove trasformato in cigno. La stanza prende luce dalla Veranda dell'Apollino, che Maroni costruì ex-novo.

STANZA DELLA LEDA

VERANDA DELL'APOLLINO

Nel 1926 l'Officina, lo studio con tavoli e scaffali in rovere chiaro, venne ultimata. Venne ultimata anche la Stanza della Musica, decorata con i vetri muranesi di Napoleone Martinuzzi. 

OFFICINA

STANZA DELLA MUSICA

Nel 1929 dopo tre anni di lavori, venne ultimata la nuova sala da pranzo, ovvero la Stanza della Cheli (il nome deriva dalla tartaruga in bronzo, realizzata da Renato Brozzi, posta a capotavola). Nello stesso anno si concluse l'allestimento della Stanza delle Reliquie (contiene i simulacri di tutte le religioni) con il montaggio della grande vetrata di Santa Cecilia all'organo. Il disegno è di Cadorin, la realizzazione di Pietro Chiesa.

STANZA DELLA CHELI

STANZA DELLE RELIQUIE

Nel 1932 D'Annunzio stila un preventivo di circa 2.000.000 di lire per l’allestimento della Terrazza Schifamondo

SCHIFAMONDO, TERRAZZA

Nel 1933 il Vate riuscì a far abbattere un'osteria ubicata accanto al portale d'accesso del Vittoriale. Iniziarono anche i lavori per la costruzione della Piazza dei Caduti di Gardone. 

Nel 1934 si conclusero i lavori per il Casseretto, sede degli Uffici della Santa Fabbrica e abitazione di Maroni. 

Il 1^ marzo 1938 D'annunzio muore. In seguito Maroni ultimò il Mausoleodove ora il poeta è sepolto insieme con alcuni legionari fiumani, e il Parlaggio, l'anfiteatro del Vittoriale.

MAUSOLEO

PARLAGGIO, ANFITEATRO


Il Vittoriale oggi è una fondazione aperta al pubblico e visitata ogni anno da circa 180.000 persone. Gli edifici che lo compongono creano un mondo di svariate suggestioni all'intero di una splendida cornice sul Lago di Garda, che fanno del Vittoriale degli Italiani un luogo dove si respira storia e cultura

Per Info e Prezzi: www.vittoriale.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 40^ Tappa

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