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#TiPortoAlMuseo: L'Archivio Dedalus di Milano

A due passi dai Navigli di Milano , varcare la soglia dell' Archivio Dedalus significa entrare in un museo-opera totale, nato dall'urgenza creativa e antropologica dell'artista e poeta di origini napoletane, ma milanese d'adozione Vincenzo Pezzella Dedalus . INTERNO DELL'ARCHIVIO Nato originariamente nel 2003 come il primo centro italiano dedicato alla raccolta e alla video-documentazione della poesia contemporanea , lo studio-archivio di Pezzella si è evoluto nel tempo in un sofisticato organismo artistico. INTERNO DELL'ARCHIVIO Il cuore concettuale dell'Archivio Dedalus risiede nel suo profondo legame dialettico con una delle opere più enigmatiche del Novecento: La sposa messa a nudo dai suoi scapoli , anche, meglio nota come il Grande Vetro di Marcel Duchamp . Pezzella ha quasi inconsapevolmente integrato nella struttura stessa del luogo una fitta rete di rimandi a questo capolavoro.  DETTAGLIO DELLA COLLEZIONE Se per Duchamp il motore dell'opera er...

#TiPortoAlMuseo: La Galleria dell’Accademia di Firenze



La Galleria dell'Accademia di Firenze è, dopo la Galleria degli Uffizi, il museo più famoso e più visitato del capoluogo toscano nonché tra i più visitati di tutta Italia. È chiamato anche “Museo di Michelangelo” perché, tra i musei di tutto il mondo, è quello che espone il maggior numero di statue del celebre artista rinascimentale italiano. Tra queste il David, capolavoro artistico di Michelangelo. Ma la Galleria dell'Accademia non è solo il David, infatti sono esposte anche le opere di Botticelli, Pontormo, Bronzino e altri importanti artisti e strumenti musicali Stradivari, in una sezione apposita. 

DAVID, MICHELANGELO, PARTICOLARE

La nascita della Galleria risale al 1784, quando il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo riorganizzò l'Accademia delle Arti del Disegno, fondata nel 1563 da Cosimo I de' Medici, nella moderna Accademia di Belle Arti. La nuova istituzione occupò i locali del trecentesco Ospedale di San Matteo e quelli del convento di San Niccolò di Cafaggio. Il museo si arricchì con le soppressioni delle chiese e dei conventi ordinate da Pietro Leopoldo nel 1786 e da Napoleone Bonaparte nel 1810. L'evento decisivo per la storia del museo fu il trasferimento del David di Michelangelo da Piazza della Signoria nell'agosto 1873. La scultura più celebre del mondo attese nove anni, custodita in una cassa di legno, la conclusione della costruzione della Tribuna progettata dall'architetto Emilio De Fabris per accoglierla. L'odierna Galleria dell'Accademia fu istituita nel 1882.

INTERNO DELLA GALLERIA

GIPSOTECA

La Galleria dell'Accademia di Firenze ospita molte importanti opere d'arte, ma è famosa principalmente per le sculture di uno più grandi artisti del Rinascimento, Michelangelo. Migliaia di turisti ogni anno visitano l'Accademia sopratutto per ammirare i suoi capolavori ovvero i Prigioni, il San Matteo e, sopratutto, la magnifica statua del David, collocata nella Tribuna che fu costruita appositamente per accogliere l'opera dopo il suo trasferimento da Piazza della Signoria (dove ora è collocata una copia).

PRIGIONI, MICHELANGELO

SAN MATTEO, MICHELANGELO

DAVID, MICHELANGELO, PARTICOLARE

Le altre sale della Galleria ospitano capolavori di altri grandi artisti italiani come il Giambologna, Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Pontormo, Bronzino solo per citarne alcuni. 
La sezione più recente, il Museo degli Strumenti Musicali, mostra antichi strumenti musicali tra cui alcuni strumenti di Stradivari e di Bartolomeo Cristofori. 

IL RATTO DELLE SABINE, GIAMBOLOGNA

MADONNA COL BAMBINO, SAN GIOVANNINO E DUE ANGELI, BOTTICELLI 

I SANTI STEFANO, GIACOMO MAGGIORE E PIETRO, GHIRLANDAIO

VENERE E CUPIDO, PONTORMO

DEPOSIZIONE DI CRISTO, BRONZINO

VIOLA TENORE, ANTONIO STRADIVARI

I numeri della Galleria dell'Accademia di Firenze, grazie ai capolavori che ospita, sono dunque importanti. Infatti nel 2017 è stata visitata da circa 1.600.000 visitatori, collocandosi al quarto posto nella classifica dei musei più visitati d'Italia stilata dal MiBACT. I visitatori nel 2018 sono aumentati ulteriormente, testimoniando un'ulteriore crescita di interesse.

@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 17^ Tappa

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