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#TiPortoAlMuseo: Il Museo dell'Arte Classica dell'Università Sapienza di Roma

Il Museo dell'Arte Classica dell' Università Sapienza di Roma occupa una superficie di oltre 3.000 mq suddivisi in 55 sale che accolgono gli oltre 1.200 calchi in gesso di opere di scultura greca (originali e copie di età romana), custoditi in musei e collezioni di ogni parte del mondo. INTERNO DEL MUSEO Il Museo dei Gessi della Sapienza fu fondato da Emanuel Löwy , che sin dalla sua nomina a professore di Archeologia e Storia dell'Arte nel 1889/1890 si adoperò per creare una raccolta di calchi di sculture greche, originali e copie romane, sul modello delle gipsoteche universitarie che in Europa - soprattutto in Germania - erano sorte come indispensabili strumenti didattici e di ricerca.  Il primo nucleo del museo, progressivamente accresciuto grazie a Löwy, che lo diresse sino al 1915, fu allestito in alcuni locali di via Luca della Robbia a Testaccio e nel 1925 fu trasferito presso l'Istituto S. Michele. Alcuni anni dopo, con la costruzione della nuova Città Univ...

#TiPortoAlMuseo: Il MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma



Il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (MAXXI) di Roma è il polo italiano per l'arte e l’architettura contemporanea. Si tratta della prima istituzione italiana rivolta alla creatività dei nostri giorni. Sede del MAXXI è la monumentale e innovativa opera architettonica progettata dall'architetto Zaha Hadid, situata nel quartiere Flaminio e realizzata grazie a un progetto di recupero di vecchie officine militari.

ESTERNO DEL MUSEO

La storia del MAXXI inizia nell'autunno del 1997 quando l’allora Ministero per i Beni Culturali ottenne dal Ministero della Difesa la cessione di un’ampia area nel quartiere Flaminio di Roma, occupata da officine e padiglioni della ex Caserma Montello, con il fine di creare un nuovo polo museale nazionale dedicato alle arti contemporanee. Nel 1998, venne bandito un concorso internazionale di idee in due fasi. Il bando di concorso prevedeva un piano funzionale complesso, con la presenza di vari poli museali: un museo per l'architettura e uno per le arti del XXI secolo, uno spazio per le produzioni sperimentali, la biblioteca, l'auditorium, spazi per eventi dal vivo e infine spazi didattici.

Scelto tra oltre 270 candidature provenienti da tutto il mondo, a vincere fu il progetto dell'architetto anglo-irachena Zaha Hadid.

La proposta di Zaha Hadid convinse la giuria per la sua capacità di integrarsi nel tessuto urbano e per la soluzione architettonica innovativa, capace di interpretare le potenzialità della nuova istituzione e di dotarla di una straordinaria sequenza di spazi pubblici. Il 20 marzo 2003 si diede l'avvio ufficiale ai lavori di realizzazione. Per l'occasione la nascente istituzione prese la sua attuale e definitiva denominazione: MAXXI (Museo nazionale delle Arti del XXI secolo).


DISEGNO DEL PROGETTO

Già nel 1999 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali diede inizio ai primi lavori di restauro di alcuni edifici della ex Caserma Montello di cui si prevedeva il mantenimento nel progetto di Zaha Hadid, al fine di creare uno spazio espositivo temporaneo e sperimentare così la programmazione culturale della futura istituzione nel corso dei quattro anni necessari alla sua completa realizzazione. L'inaugurazione ufficiale del MAXXI avvenne nel maggio del 2010

RECUPERO DEI VOLUMI ARCHITETTONICI

DETTAGLIO DELL'EDIFICIO

DETTAGLIO DELL'EDIFICIO

Con il progetto del MAXXI si supera l'idea dell'edificio-museo. La complessità dei volumi, le pareti curvilinee, il variare e l'intrecciarsi delle quote determinano una trama spaziale e funzionale molto articolata che i visitatori possono attraversare seguendo percorsi sempre diversi e inaspettati. Molteplici ambienti convivono in una sequenza di gallerie illuminate dalla luce naturale filtrata da un particolare sistema di copertura. La grande hall a tutta altezza ospita i servizi di accoglienza e introduce all'auditorium, alle gallerie destinate alle collezioni permanenti e alle mostre. 


INTERNO DEL MUSEO 

INTERNO DEL MUSEO


Tra le opere della collezione permanete spiccano quelle di Mario Merz, Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Anselm Kiefer, con i progetti di Rem Koolhaas, Pier Luigi Nevi e Renzo Piano. 

MARIO MERZ, SENZA TITOLO ( TRIPLO IGLOO )

ALIGHIERO BOETTI, ORME

GIULIO PAOLINI, TRE PER TRE (OGNUNO E' L'ALTRO O NESSUNO)

ANSELM KIEFER, STERNENFALL

REM KOOLHAAS, OFFICE FOR METROPOLITAN ARCHITECTURE

PIER LUIGI NERVI, PALAZZETTO DELLO SPORT

RENZO PIANO BUILDING WORKSHOP

Il MAXXI di Roma è stato visitato nel 2017 da oltre 430.000 visitatori, con una notevole crescita rispetto agli anni precedenti. Risultati ottenuti anche grazie a un'attenzione particolare per i mezzi sociali, con migliaia di interazioni. Il MAXXI è dunque un museo nuovo a tutti gli effetti, aperto alla contemporaneità e con uno sguardo sul futuro. 

VISTA DALL'ALTO SULL'AREA IN CUI SORGE IL MAXXI

Per Info e Prezzi: www.maxxi.art
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 19^ Tappa

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