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#TiPortoAlMuseo: Il Museo Multimediale della Cultura e del Lavoro di Leverano

Il Museo Multimediale della Cultura del Lavoro , nasce grazie al recupero di alcuni spazi dell'ex Tabacchificio Masseria Quartararo di Leverano per accogliere una collezione di narrazioni audiovisive che attraversano i temi del lavoro partendo dai racconti sui mestieri tradizionali fino a rappresentare le innovative frontiere della modernità. Brevi documentari che si presentano come un ritratto di comunità, voci e volti di lavoratrici e lavoratori che, con le loro storie personali, conducono il visitatore in un viaggio tra luoghi, memorie e visioni sul futuro di un territorio. COPERTURA TRASPARENTE DELLA CORTE INTERNA Il ciclo di narrazioni , prodotto dal laboratorio di comunicazione Big Sur attraverso lo sguardo del documentarista Paolo Pisanelli, si configura come un manifesto del processo di interpretazione culturale che il Museo intende proseguire mediante la produzione di ulteriori narrazioni e l'acquisizione di nuovi materiali d'archivio destinati, in futuro, ad arri...

#TiPortoAlMuseo: Il Palazzo Reale di Genova



Il Palazzo Reale di Genova è uno dei maggiori edifici storici del capoluogo ligure, inserito dal 2006 nella lista dei palazzi iscritti ai Rolli di Genova (palazzi più prestigiosi del centro storico genovese), dichiarati patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Diventato Museo di Palazzo Reale, è oggi il museo più visitato della Liguria. 

FACCIATA DI PALAZZO REALE

Palazzo Reale nacque come grande dimora patrizia edificata dai Balbi, che lo costruirono tra il 1643 ed il 1650, e dai Durazzo, che lo ampliarono tra la fine del Seicento e l'inizio del secolo successivo. Divenne Palazzo Reale nel 1824 quando venne acquistato dai Savoia.

Il Palazzo è uno dei più vasti complessi architettonici sei-settecenteschi a Genova, con saloni di rappresentanza completi di affreschi, stucchi, dipinti, sculture e arredi appartenuti alle famiglie nobili e reali che lo abitarono. Le volte dei salotti e delle gallerie sono affrescate da alcuni dei nomi più importanti della decorazione barocca e rococò.

Nel 1679, quando Eugenio Durazzo lo acquistò, iniziarono nuovi lavori edilizi: la costruzione dell'ala orientale, la decorazione della lunga facciata su Strada Balbi e la ricostruzione del Teatro del Falcone, oggi sede museale. Nella prima metà del Settecento il palazzo assunse un'articolazione tutta scenografica, con la costruzione dei due corpi scala, del grande terrazzo a U e dell'ampliamento del cortile d'onore.

INGRESSO DEL TEATRO DEL FALCONE

Risale a questa fase la Galleria degli Specchi, per la quale il principale modello fu la galleria del Palazzo Doria Pamphilj a Roma.

GALLERIA DEGLI SPECCHI

All'inizio dell'Ottocento i Durazzo, afflitti da una crisi economica, misero in vendita il palazzo. Il primo a interessarsene fu Napoleone Bonaparte, ma alla fine ad aggiudicarsi la dimora nel 1824 fu il re di Sardegna Vittorio Emanuele I.

Furono subito previsti importanti lavori di restauro e gli appartamenti furono adattati ai bisogni della famiglia reale. Così in quei decenni vennero allestite la Sala del Trono, la Sala delle Udienze e il Salone da Ballo.

SALA DEL TRONO

SALA DELLE UDIENZE

SALONE DA BALLO

Palazzo Reale cambiò proprietario per l'ultima volta nel 1919, quando Vittorio Emanuele III lo cedette allo Stato Italiano.

Il Palazzo Reale di Genova rappresenta un simbolo per il capoluogo ligure. Il numero dei visitatori negli ultimi anni è aumentato notevolmente fino ai 114.000 del 2018 (dati MiBACT), grazie a interventi e iniziative che lo hanno portato ad essere il museo più visitato della Liguria.

Tra gli oltre cento capolavori esposti nelle sale si trovano opere dei migliori artisti genovesi del Seicento insieme a capolavori di Anton Van Dyck, Guercino, Luca Giordano e Bassano. Per la decorazione delle sale furono chiamati alcuni degli artisti più apprezzati sulla scena genovese come Giovan Battista Carlone e Valerio Castello, ma anche il bolognese Agostino Mitelli.

CRISTO SPIRANTE, ANTON VAN DYCK

LOTTA TRA PERSEO E FINEO, LUCA GIORDANO

SIBILLA SAMIA, GUERCINO

RAGAZZO CHE ACCENDE UNA CANDELA, BASSANO

AFFRESCO DI GIOVAN BATTISTA CARLONE

AFFRESCO DI VALERIO CASTELLO

AFFRESCO DI AGOSTINO MITELLI

@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 14^ Tappa


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