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#TiPortoAlMuseo: Il Museo dell'Arte Classica dell'Università Sapienza di Roma

Il Museo dell'Arte Classica dell' Università Sapienza di Roma occupa una superficie di oltre 3.000 mq suddivisi in 55 sale che accolgono gli oltre 1.200 calchi in gesso di opere di scultura greca (originali e copie di età romana), custoditi in musei e collezioni di ogni parte del mondo. INTERNO DEL MUSEO Il Museo dei Gessi della Sapienza fu fondato da Emanuel Löwy , che sin dalla sua nomina a professore di Archeologia e Storia dell'Arte nel 1889/1890 si adoperò per creare una raccolta di calchi di sculture greche, originali e copie romane, sul modello delle gipsoteche universitarie che in Europa - soprattutto in Germania - erano sorte come indispensabili strumenti didattici e di ricerca.  Il primo nucleo del museo, progressivamente accresciuto grazie a Löwy, che lo diresse sino al 1915, fu allestito in alcuni locali di via Luca della Robbia a Testaccio e nel 1925 fu trasferito presso l'Istituto S. Michele. Alcuni anni dopo, con la costruzione della nuova Città Univ...

#TiPortoAlMuseo: La Galleria Nazionale dell’Umbria



La Galleria Nazionale dell'Umbria (GNU) di Perugia è il museo italiano che conserva la maggiore raccolta di opere d'arte umbra ed alcune tra le più significative opere dell'arte dell'Italia centrale, dal XIII al XIX secolo.

"PALA DI SANTA MARIA DEI FOSSI", PINTURICCHIO, PARTICOLARE

La GNU è ospitata ai piani superiori del Palazzo dei Priori, sede del Comune fin dall'epoca medievale e significativo esempio di architettura civile gotica.

PALAZZO DEI PRIORI, PERUGIA

La fondazione del museo è collegata all'Accademia del Disegno e ricevette un impulso notevole dopo l'Unità d’Italia, a seguito delle soppressioni degli ordini e delle corporazioni religiose. Il 4 giugno 1863 il museo fu definitivamente separato dall'accademia per divenire civica pinacoteca, intitolata a una delle maggiori glorie artistiche della città, Pietro Vannucci detto il Perugino. Dieci anni più tardi l'intera collezione fu trasferita a Palazzo dei Priori. Nel 1918 passò allo Stato e assunse il nome di Regia Galleria Vannucci, poi divenuta Galleria Nazionale dell’Umbria (GNU).

L'attuale percorso museografico, inaugurato nella veste attuale nel 2006, occupa una superficie di 4.000 mq disposta su due livelli, per un totale di 40 sale. La prestigiosa raccolta, ordinata in sequenza cronologica, ricomprende una grande varietà di opere, che spaziano da dipinti su tavola, tela e murali, alle sculture in legno e pietra, alle oreficerie e tessuti, tutti altamente esemplificativi della produzione artistica italiana tra XIII e XIX secolo.


INTERNI DEL MUSEO

La GNU è una delle principali raccolte d'arte d'Italia, tra i musei più affascinanti dell'Umbria e del centro Italia. Anche se non può vantare un numero di visitatori da entrare nella Top 30 dei musei italiani stilata dal MiBACT rimane comunque un luogo affascinante e diverso rispetto ai grandi poli museali italiani. La Galleria inoltre è all'interno di uno dei palazzi in stile gotico più belli e meglio conservati d'Italia, il Palazzo dei Priori di Perugia, che sorge su una Piazza IV Novembre, centro nevralgico della città. 

PIAZZA IV NOVEMBRE, PERUGIA

Tra i capolavori di epoca medievale e rinascimentale spiccano opere di Arnolfo di Cambio, come la Fontana degli assetati; di Nicola e Giovanni Pisano; di Duccio di Boninsegna, come la Madonna con bambino e sei angeli; di Gentile da Fabriano, come la Madonna in trono con bambino e angeli musicanti; di Beato Angelico, come la Pala di Perugia; di Benozzo Gozzoli, come la Pala della Sapienza Nuova; di Piero della Francesca, come il Polittico di Sant'Antonio.

Ampio spazio è dedicato agli artisti umbri: Benedetto Bonfigli, Bartolomeo Caporali, Fiorenzo di Lorenzo e ai celebri dipinti di Perugino, di Pinturicchio e dei loro allievi e seguaci. Tra le opere del Perugino esposte ricordiamo: L'adorazione dei Magi e la Pala di sant'Agostino. Tra le opere esposte di Pinturicchio invece: la Pala di Santa Mara dei Fossi.

Alcune sezioni sono destinate ai capolavori dell’oreficeria senese, alle tradizionali “tovaglie perugine”, alla produzione di ceramiche e mattonelle pavimentali dei secoli XV e XVI e alla raccolta di disegni.

Il percorso prosegue con testimonianze pittoriche e scultoree del Seicento, del Settecento e dell'Ottocento, tra cui quelle di Pietro da Cortona, come la Madonna con bambino e santa Martina; di Orazio Gentileschi, come la Madonna del rosario; di Francesco Trevisani e Sebastiano Conca, per poi concludersi con esposizioni tematiche dedicate alla topografia perugina dell'Ottocento.

FRAMMENTI DA LA FONTANA DEGLI ASSETATI, ARNOLFO DI CAMBIO

MADONNA CON BAMBINO E SEI ANGELI, DUCCIO DI BUONINSEGNA

MADONNA IN TRONO CON BAMBINO E ANGELI MUSICANTI, GENTILE DA FABRIANO

PALA DI PERUGIA, BEATO ANGELICO

PALA DELLA SAPIENZA NUOVA, BENOZZO GOZZOLI

POLITTICO DI SANT'ANTONIO, PIERO DELLA FRANCESCA, PARTICOLARE

L'ADORAZIONE DEI MAGI, PERUGINO

PALA DI SANT'AGOSTINO, PERUGINO, PARTICOLARE

PALA DI SANTA MARIA DEI FOSSI, PINTURICCHIO, PARTICOLARE

MADONNA CON BAMBINO E SANTA MARTINA, PIETRO DA CORTONA

MADONNA DEL ROSARIO, ORAZIO GENTILESCHI

Per Info e Prezzi: gallerianazionaledellumbria.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 8^ Tappa

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