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#TiPortoAlMuseo: La Sonnabend Collection di Mantova



Nel cuore di Mantova, tra gli edifici medievali di Piazza delle Erbe, c'è un luogo in cui il passato incontra alcuni dei protagonisti più rilevanti dell'arte contemporanea del Novecento: è la Sonnabend Collection Mantova, inaugurata nel novembre 2025 presso Palazzo della Ragione e nata grazie alla partnership tra Comune di Mantova, Sonnabend Collection Foundation e Marsilio Arte.

ph. Giuseppe Gradella © Sonnabend Collection, Mantova

Il museo ospita una delle più importanti collezioni private d'arte contemporanea del XX secolo e racconta oltre cinquant'anni di arte internazionale attraverso 94 opere tra dipinti, sculture, installazioni, fotografie e opere concettuali. La collezione nasce dalla lungimiranza della gallerista Ileana Sonnabend, che insieme al marito Michael e al figlio adottivo Antonio Homem costruì nel corso degli anni una raccolta capace di seguire e spesso anticipare le trasformazioni dell'arte contemporanea.

ph. Giuseppe Gradella © Sonnabend Collection, Mantova

È proprio lo sguardo pionieristico di Ileana Sonnabend il filo conduttore della collezione. Attraverso le sue gallerie di Parigi e New York, Sonnabend mise in comunicazione la scena artistica americana ed europea, sostenendo artisti che in molti casi erano ancora poco conosciuti. Tra questi ci furono protagonisti della Pop Art, del Minimalismo e dell'Arte Povera italiana, da Andy Warhol e Roy Lichtenstein a Michelangelo Pistoletto, Mario Merz e Jannis Kounellis. La collezione mantovana permette oggi di seguire proprio questo modo di guardare all'arte: non soltanto attraverso i grandi nomi già affermati, ma attraverso le intuizioni di chi li aveva riconosciuti prima.

ph. Giuseppe Gradella © Sonnabend Collection, Mantova

Il percorso espositivo, curato da Antonio Homem e Mario Codognato, si sviluppa in 11 sale secondo un percorso cronologico e tematico che accompagna il pubblico dal secondo dopoguerra fino agli anni Duemila. Si parte dalle ricerche che stavano superando l'Espressionismo Astratto, con opere di Jasper Johns, Robert Rauschenberg e Cy Twombly, per arrivare alla Pop Art di Andy Warhol, Roy Lichtenstein e James Rosenquist.

ph. Giuseppe Gradella © Sonnabend Collection, Mantova

Il viaggio prosegue attraverso il Minimalismo e l'Arte Concettuale, con artisti come Donald Judd e Sol LeWitt, per poi concentrarsi sull'Arte Povera italiana, con opere di Mario Merz, Jannis Kounellis, Giovanni Anselmo e Gilberto Zorio. Le sale successive raccontano le sperimentazioni degli anni Settanta e Ottanta, tra fotografia, performance e nuovi linguaggi, fino al Neo-Espressionismo tedesco di Anselm Kiefer e alla Neo-Geo americana di Jeff Koons, Haim Steinbach e Ashley Bickerton.

ph. Giuseppe Gradella © Sonnabend Collection, Mantova

Il percorso non è però pensato come una semplice successione di movimenti artistici. Le opere entrano continuamente in dialogo tra loro, creando rimandi tra epoche, linguaggi e artisti diversi. Un esempio è il rapporto tra gli accumuli di Arman e le mensole di Haim Steinbach, oppure tra gli specchi di Michelangelo Pistoletto e le sfere di Jeff Koons: il percorso si chiude così idealmente dove era iniziato, suggerendo una visione dell'arte come qualcosa di ciclico, fatto di ritorni, trasformazioni e nuove interpretazioni.

ph. Giuseppe Gradella © Sonnabend Collection, Mantova

Periodicamente inoltre, la collezione ospita esposizioni temporanee offrendo al pubblico ulteriori focus sui protagonisti dell’arte contemporanea e la possibilità di vedere una collezione rinnovata grazie alla sua natura in progress. 

A rendere ancora più particolare la visita è il luogo che accoglie la collezione. Il Palazzo della Ragione, edificio medievale affacciato su Piazza delle Erbe, diventa oggi la cornice di un percorso dedicato all'arte contemporanea internazionale. Il progetto allestitivo, curato da unostudio, crea un contrasto e allo stesso tempo un dialogo tra l'architettura storica e le opere del Novecento.

La Sonnabend Collection Mantova non racconta quindi soltanto la storia dell'arte contemporanea, ma anche la storia di uno sguardo capace di riconoscere il nuovo. Ed è proprio questo a creare un curioso legame con la città che oggi la ospita. Non è infatti solo una suggestione accostare Ileana Sonnabend a Isabella d'Este, una delle più importanti collezioniste e protettrici delle arti del Rinascimento. A distanza di secoli, entrambe condividono una grande sensibilità per l'arte e soprattutto la capacità di sostenere e valorizzare gli artisti del proprio tempo. Due donne, due epoche e due modi diversi di collezionare, unite dalla capacità di trasformare una passione personale in un patrimonio destinato a durare.

La Sonnabend Collection diventa così un nuovo capitolo nella lunga storia di Mantova e del suo rapporto con l'arte: dalle corti rinascimentali di Isabella d'Este alle ricerche più radicali dell'arte contemporanea.


Articolo in collaborazione con Art Maem
Martina Turra, Martina Lonighi, Arianna Beschi


Per Info e Prezzi: www.sonnabendmantova.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 362^ Tappa

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