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#TiPortoAlMuseo: L'Archivio Dedalus di Milano

A due passi dai Navigli di Milano , varcare la soglia dell' Archivio Dedalus significa entrare in un museo-opera totale, nato dall'urgenza creativa e antropologica dell'artista e poeta di origini napoletane, ma milanese d'adozione Vincenzo Pezzella Dedalus . INTERNO DELL'ARCHIVIO Nato originariamente nel 2003 come il primo centro italiano dedicato alla raccolta e alla video-documentazione della poesia contemporanea , lo studio-archivio di Pezzella si è evoluto nel tempo in un sofisticato organismo artistico. INTERNO DELL'ARCHIVIO Il cuore concettuale dell'Archivio Dedalus risiede nel suo profondo legame dialettico con una delle opere più enigmatiche del Novecento: La sposa messa a nudo dai suoi scapoli , anche, meglio nota come il Grande Vetro di Marcel Duchamp . Pezzella ha quasi inconsapevolmente integrato nella struttura stessa del luogo una fitta rete di rimandi a questo capolavoro.  DETTAGLIO DELLA COLLEZIONE Se per Duchamp il motore dell'opera er...

#TiPortoAlMuseo: Il Museo della Macchina da Scrivere di Milano



Il Museo della Macchina da Scrivere di Milano è un piccolo ma straordinario scrigno di archeologia industriale e passione collezionistica. Nato nel 2006 dal profondo entusiasmo del collezionista Umberto Di Donato, questo museo custodisce una collezione eccezionale che conta oggi oltre 2.500 pezzi tra macchine per scrivere e calcolatrici storiche, a partire dalla fine dell'Ottocento.

DETTAGLIO DI UNA DELLE MACCHINE DA SCRIVERE

Tutto parte da una donazione spontanea e quasi misteriosa avvenuta una sera di dicembre, poco prima di Natale, circa vent'anni fa. La storia ha dell'incredibile: un uomo dalla folta barba giunto con un'apecar presso l'abitazione di Umberto Di Donato gli lascia all'interno di un sacchetto della spesa una vecchia e preziosa macchina da scrivere. Di Donato interpreta questo evento come un chiaro segnale: creare un museo dedicato alla macchina da scrivere, sua grande passione da sempre.  

INTERNO DEL MUSEO

Si tratta di un vero e proprio viaggio nell'evoluzione della scrittura meccanica e del design d'impresa. Il percorso espositivo si sviluppa tra gli scaffali di Via Luigi Federico Menabrea 10, mettendo in mostra una timeline tecnologica e antropologica affascinante.

Dai modelli storici monumentali e pesanti alle leggendarie e agili portatili della scuderia Olivetti, ogni pezzo racconta una storia di ingegno. Tra i gioielli più rari della collezione spiccano: La Caligraph del 1882: una delle macchine più antiche prodotte negli Stati Uniti. La Williams del 1887: celebre per la sua meccanica unica, che ispirò lo stesso Camillo Olivetti durante i suoi viaggi oltreoceano. La leggendaria Lettera 22 e la Studio 44: modelli storici appartenuti a grandi firme e intellettuali del nostro Paese, tra cui spicca la macchina usata a Milano dal giornalista Indro Montanelli.

INTERNO DEL MUSEO

Non mancano modelli speciali, come versioni con caratteri in lingua araba (con carrello a scorrimento invertito) ed esemplari unici pensati per l'infanzia, come la funzionante macchina da scrivere di Barbie. 

DETTAGLIO DI UNA DELLE MACCHINE DA SCRIVERE

Il museo non è solo un luogo di conservazione passiva, ma un'officina culturale attiva. Infatti l'associazione organizza periodicamente conferenze sulla storia della scrittura, laboratori didattici per ragazzi e veri e propri concorsi di dattilografia, mantenendo vivo il legame tattile e sonoro con questi affascinanti strumenti del passato.



Articolo in collaborazione con MuseoCity



Per Info e Prezzi: www.museodellamacchinadascrivere.org
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 363^ Tappa

Commenti

  1. Complimenti!!!un caro saluto

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  2. Notevole scritto su questo museo che conosco bene! Complimenti a chi ha scritto e a Umberto Di Donato che ha custodito tali macchine da collezione! Una amica sincera

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