Passa ai contenuti principali

In primo piano

Coppa del Mondo: La storia (tutta italiana) di un trofeo diventato opera d’arte

Ci sono oggetti che appartengono allo sport e altri che, pur nascendo per lo sport, finiscono per entrare nell'immaginario collettivo. La Coppa del Mondo FIFA appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È il simbolo della vittoria più ambita del calcio, il sogno di milioni di giocatori e tifosi, ma soprattutto è un'opera d’arte. Dietro la sua forma inconfondibile c'è la mano di un artista italiano: Silvio Gazzaniga . La storia inizia nel 1970 . In quell’anno il Brasile conquista il suo terzo titolo mondiale e, secondo il regolamento dell'epoca, ottiene il diritto di conservare per sempre la storica Coppa Jules Rimet. La FIFA si trova così davanti a una sfida inattesa: c reare un nuovo simbolo per il torneo più importante del mondo . Viene indetto un concorso internazionale . Arrivano decine di proposte da tutto il mondo. Molti partecipanti immaginano coppe tradizionali, oggetti solenni ma legati ai canoni classici della premiazione sportiva. Tra loro c'è anche...

#TiPortoAlMuseo x MuseoCity: Milano Capitale dello Sport e della Cultura



Fino al 15 marzo 2026, in concomitanza con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina, Milano si trasforma non solo nella capitale dello sport, ma anche in quella della cultura con la decima edizione di Milano MuseoCity, la manifestazione dedicata alla valorizzazione del patrimonio museale della città.


Con il titolo Le imprese della cultura, l'edizione 2026 celebra il coraggio e la determinazione che accomunano arte e sport, rendendo omaggio alle piccole e grandi istituzioni culturali milanesi e alla loro capacità di affrontare le sfide contemporanee del mondo della cultura.

Quest'anno, inoltre, il programma si intreccia con un momento simbolico e attesissimo: la riapertura della Galleria dell'Antico Egitto al Castello Sforzesco, che torna ad accogliere il pubblico con un allestimento completamente rinnovato della collezione egizia.

I partecipanti quest'anno sono 154 di cui 40 new entry – coinvolgendo l'intera città per oltre un mese. Una formula pensata appositamente per l'edizione 2026, per soddisfare le esigenze di un pubblico che si prevede numeroso ed eterogeneo, con visitatori provenienti da tutto il mondo desiderosi di conoscere il patrimonio artistico e culturale della città.


Musei in Vetrina
animerà le strade di Milano con installazioni site-specific: fino al 15 marzo, oltre venti gallerie e negozi esporranno nelle proprie vetrine e spazi opere, oggetti d’arte e documenti provenienti da più di trenta musei e archivi, trasformando la città in un museo diffuso. 


Aperture straordinarie, visite guidate, laboratori, incontri e conferenze promossi dalle istituzioni partecipanti, tra musei d'arte, di storia, di design, musei scientifici, case museo, musei d'impresa, fondazioni e archivi d'artista. 

Venti sono le istituzioni che debuttano, tra cui: Archivio Bonalumi, Archivio Storico Ricordi, Cittadella degli Archivi, Fondazione MAIRE – ETS, Fondazione Palio di Legnano, Fondazioni Pasquinelli, Museo della Filosofia dell’Università degli Studi di Milano, Studio Alberto Garutti, The Prism Core Center.

L'attesa sezione Museo Segreto svela quest'anno 64 capolavori solitamente non esposti, offrendo al pubblico nuovi sguardi sul patrimonio cittadino. In linea con il tema dell'anno che interpreta la cultura come "impresa", le opere selezionate spaziano dal tema atletico alle imprese sportive, dall'eroica audacia dei soldati italiani durante la Prima guerra mondiale alle esplorazioni scientifiche passando per le spedizioni internazionali.



Maggiori informazioni su museocity.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo



Commenti

ARTICOLI PIÙ LETTI