#TiPortoAlMuseo: Il TAM TAM – Museo Diffuso della Comunicazione di Milano
Nel panorama museale italiano, ancora sorprendentemente povero di istituzioni dedicate alla storia e alle forme della comunicazione, l'Università IULM di Milano ha scelto una strada laterale e ambiziosa: non costruire un museo nel senso tradizionale del termine, ma disseminarlo. È da questa scelta che nasce TAM TAM – Museo Diffuso della Comunicazione, inaugurato il 23 ottobre 2023, un progetto in divenire che trasforma il campus universitario milanese in un percorso espositivo aperto, pubblico e attraversabile.
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| UGO NESPOLO, TEATRO DELLE ARTI MEDIALI |
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| INTERNO DEL MUSEO |
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| GIO' POMODORO, SULLE FINZIONI: BILANCIA GIORNI |
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| ELIAZAR HERNANDEZ ARIAS E NIDIA DEL CARMEN DE LA CRUZ, ALBERO SEGRETO |
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| EMILIO ISGRO', MONUMENTO ALL'INFERNO |
I segnali di fumo (circa 2000 a.C.), ad esempio, mostrano una comunicazione vincolata allo spazio e alla luce che utilizza il cielo come canale e presuppone una comunità capace di decodificare i segni. Non è casuale che questa pratica arcaica venga collegata a un uso ancora attuale, come il fumo bianco o nero del Conclave vaticano, sottolineando la persistenza dei codici simbolici nel tempo. Con la Divina Commedia di Dante Alighieri (pubblicata nel 1321), la Linea del Tempo si confronta con un’opera che porta la comunicazione a un livello di straordinaria complessità: un sistema poetico, teologico e linguistico che costruisce un immaginario condiviso e contribuisce alla formazione della lingua italiana.
Qui la comunicazione non è solo trasmissione, ma costruzione di una comunità culturale attraverso la parola. Il percorso si chiude con l'avvio degli affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina (1508), esempio emblematico di comunicazione visiva concepita per parlare anche a un pubblico illetterato. La cosiddetta biblia pauperum diventa uno strumento di mediazione tra umano e divino, e l'immagine del dito di Dio che sfiora quello di Adamo si impone come uno dei gesti comunicativi più potenti dell’intera storia dell’arte occidentale.
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| GIO' POMODORO, CONTATTI TENAGLIA |
La scelta di una narrazione lineare resta, tuttavia, una scommessa aperta. Se da un lato favorisce la chiarezza e l'accessibilità, dall'altro rischia di attenuare le discontinuità, i conflitti e le zone d'ombra che attraversano la storia della comunicazione. È proprio in questa tensione che la Linea del Tempo trova il suo interesse maggiore: non come sequenza definitiva di tappe, ma come invito a interrogarsi su come – e perché – scegliamo di raccontare la comunicazione oggi.
Tra le opere d'arte del museo diffuso: La residenza di Poseidone era un gran bel palazzo in fondo al mare, Ignazio Moncada, 2002 - Sulle finzioni: “Bilancia giorni”, Giò Pomodoro, 1983 - Monumento all’Inferno, Emilio Isgrò, 2018 - Porta d’oro, Marco Nereo Rotelli, 2009 - Time Without End, Masbedo, 2021 - Albero Segreto, Eliazar Hernández Arias e Nidia del Carmen de la Cruz, 2021 - Contatti Tenaglia, Giò Pomodoro, 1970 - Teatro delle Arti, Ugo Nespolo, 2023.
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| MASBEDO, TIME WITHOUT END |
Visitabile gratuitamente, individualmente o in gruppo, e aperta anche alle scuole di ogni ordine e grado, la Linea del Tempo rafforza la vocazione pubblica di TAM TAM e dell'intero campus IULM. Un museo che non chiede di essere visitato una volta sola, ma attraversato, discusso, messo in crisi. Perché, in fondo, raccontare la storia della comunicazione significa sempre interrogare il nostro presente.
Articolo in collaborazione con Francesca Bernardi (@mostramisu)
Per Info e Prezzi: www.iulm.it/tam-tam
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 343^ Tappa







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