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#TiPortoAlMuseo: Il Museo dei Quaderni di Scuola di Milano

Il Museo dei Quaderni di Scuola di Milano  è l'unico museo al mondo dedicato esclusivamente all'esplorazione e alla valorizzazione delle memorie di infanzia e adolescenza conservate in quaderni di scuola, diari, lettere scritti da bambini e bambine tra la fine del '700 e i primi anni 2000. INTERNO DEL MUSEO Il museo conserva una collezione di oltre 2500 documenti di questo tipo, provenienti da più di 35 paesi e scritti in più di 18 lingue : le loro pagine costituiscono un patrimonio inestimabile perché permettono di scoprire il passato attraverso le parole scritte di proprio pugno da bambini e ragazzi. INTERNO DEL MUSEO Nei quaderni , i bambini parlano di sé, della propria vita quotidiana, di scuola e famiglia, di amicizie e del mondo che li circonda. Le loro narrazioni non hanno solo un valore storico straordinario, ma sono anche una porta di accesso privilegiata allo sguardo e ai pensieri dei più piccoli. INTERNO DEL MUSEO Il museo è rivolto a persone di tutte le età :...

#TiPortoAlMuseo: Il Mausoleo di Galla Placidia di Ravenna



Considerato uno dei tesori più preziosi della città, il Mausoleo di Galla Placidia è uno degli edifici più antichi di Ravenna, patrimonio dell'Umanità dall'Unesco dal 1996. Commissionato nella prima metà del V secolo d.C. dall'imperatrice Galla Placidia, è lo scrigno dei mosaici più antichi della città.

MOSAICI DELLA VOLTA CENTRALE

Semplice e modesto nelle forme, colpisce subito la vista per via della sua particolare struttura in mattoni posta alle spalle della Basilica di San Vitale. Commissionato dopo il 426 d.C. dall'imperatrice Galla Placidia, figlia di Teodosio e sorella dell'imperatore Onorio, nonché imperatrice reggente per conto del figlio Valentiniano III, questo piccolo mausoleo doveva servire come sua ultima dimora in cui essere seppellita assieme al fratello e al marito, Costanzo III, sposato in seconde nozze. Non fu però mai utilizzato in tal senso: nel 450 d.C. la donna morì difatti a Roma e qui seppellita.

EDIFICIO ESTERNO

Visto dall'esterno l'edificio appare molto sobrio: una pianta a croce latina di piccole dimensioni con una cupola nascosta da un tiburio a torretta quadrata all'incrocio di quattro bracci. In origine doveva essere collegato alla retrostante Chiesa di Santa Croce tramite un portico, andato poi distrutto. Doveva essere poi molto più alto di quanto oggi lo percepiamo. A causa del fenomeno della subsidenza (il progressivo sprofondamento del suolo che caratterizza gran parte del territorio di Ravenna), il mausoleo infatti oggi appare leggermente interrato.

INTERNO DEL MAUSOLEO

Entrando all'interno si è subito rapiti dall'atmosfera magica che le decorazioni in mosaico riescono a trasmettere, enfatizzate dalla luce dorata che filtra attraverso le finestre di alabastro. La parte inferiore è rivestita da marmi gialli; mentre la zona superiore è interamente ricoperta da mosaici che ricoprono pareti, archi, lunette e cupola. La spigolosa architettura si dissolve grazie alle piccole tessere in mosaico che ricoprono ogni suo centimetro, smussando spigoli e deformando i contorni.

SAN LORENZO MARTIRE

CERVI CHE SI ABBEVERANO ALL'ACQUA SACRA DEL BATTESIMO

CRISTO BUON PASTORE TRA LE SUE PECORE

A cavallo tra la tradizione artistica ellenistico-romana e quella cristiana, i temi iconografici rappresentati sviluppano, a più livelli interpretativi, il tema della vittoria della vita eterna sulla morte. Al centro della cupola, in un immenso cielo stellato, appare in tutto il suo splendore una croce latina dorata, simbolo di Cristo Sole Nascente. Attorno ad acclamarlo i quattro Esseri dell'Apocalisse. Nelle lunette, invece, gli apostoli contornati da colombe e zampilli d'acqua, a simboleggiare la Grazia che attinge alla Fonte Divina. Seguendo la stessa metafora, nelle lunette a Est e Ovest, i cervi si abbeverano all'acqua sacra del battesimo circondati da un paradisiaco giardino mentre, nella lunetta di fronte all'ingresso, accanto a una graticola in fiamme, appare San Lorenzo Martire.

DETTAGLIO DEL MOSAICO

Sopra l'ingresso, il mosaico più pregiato: il Cristo Buon Pastore tra le sue pecore. 
Mirabili, dovunque, le decorazioni floreali e geometriche che trasformano la penombra del monumento in un inno alla luce e la sua visita in una preghiera alla Vita Eterna. Infine, i tre sarcofagi in marmo vuoti: uno di epoca romana e due di età paleocristiana, decorati lateralmente con la figura dell'agnello, uno dei simboli più antichi di Cristo.



@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 334^ Tappa 

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