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#TiPortoAlMuseo: Il Palazzo dell'Emiciclo de L'Aquila

Nel cuore della città de L'Aquila , alle spalle della Villa Comunale, il Palazzo dell'Emiciclo si impone come uno dei simboli più riconoscibili e identitari del territorio abruzzese. Realizzato nel 1888 su progetto dell'architetto Carlo Waldis, il complesso nasce sulle fondamenta di una chiesa seicentesca affiancata da un monastero, inglobando nella propria struttura stratificazioni architettoniche e storiche che attraversano quattro secoli. Il suo nome deriva dalla monumentale esedra neoclassica che ne caratterizza l'ingresso: un porticato ionico semicircolare di grande impatto scenografico, coronato da una terrazza in stile corinzio e arricchito da elementi simbolici come aquile e bassorilievi allegorici dedicati all'Italia e alla Storia. PALAZZO DELL'EMICICLO Nel corso del tempo, il Palazzo ha assunto un ruolo sempre più centrale nella vita culturale e istituzionale della città, diventando sede del Consiglio Regionale dell'Abruzzo e ospitando al suo in...

#TiPortoAlMuseo: Villa e Parco Rossi a Santorso



È un sogno ad occhi aperti l'acquario a parete del tempietto rotondo in stile neopompeiano del Parco di Villa Rossi a Santorso. Si tratta di un luogo unico al mondo, ricco di mistero e fascino.

TEMPIETTO ROTONDO CON ACQUARIO A PARETE

Villa Rossi e l'annesso parco sono stati progettati come parte integrante del Podere Modello, una tenuta agricola che comprendeva, oltre alla campagna, un edificio per la trasformazione dei prodotti agricoli e altre abitazioni destinate ai dirigenti dell'azienda: qui venivano sperimentati i più avanzati sistemi di produzione agricola che si stavano diffondendo a fine '800. Questo complesso costituisce un singolare episodio della storia dell'architettura veneta ed è frutto della consolidata collaborazione tra l'industriale scledense Alessandro Rossi e l'architetto vicentino Antonio Caregaro Negrin.

VILLA ROSSI

Il parco della villa ha una superficie complessiva di oltre 4 mila ettari, suddivisa in 38 mila mq. di superficie verde e di oltre 5 mila mq. di superficie occupata da edifici e piazzali. Il parco è diviso in due zone denominate delle Rive e del Laghetto, separate dalla strada che porta in località Lesina. 
La parte superiore detta "delle Rive", era destinata ad un uso agricolo, a servizio della sottostante villa, con presenza però di elementi di tipo scenografico e paesaggistico. La parte inferiore detta "del Laghetto" conservata in maniera migliore rispetto alla precedente, è quella che maggiormente presenta aspetti legati al giardino paesista quale era inteso sul finire del XIX secolo e nella quale si possono tuttora ammirare; vialetti sinuosi, architetture rustiche, imitazioni archeologiche, giochi d'acqua, laghetti, spazi erbosi e masse arboree che permettono di creare un insieme pittoresco e vario.

PARCO ROSSI

Caregaro-Negrin impiegò con estrema disinvoltura gli elementi della tradizione classica insieme a quelli ottocenteschi: il doppio ordine delle quattro lesene tuscaniche e corinzie del corpo centrale della facciata è sottolineato dall'alta fascia decorativa disegnata a putti e fiori stilizzati e dall'elegante balcone in ghisa sostenuto da mensole in pietra poggianti su busti d'angelo. La profusione degli ornati e l'eleganza delle linee architettoniche della maestosa villa, si traduce anche nelle sale interne che conservano per lo più l'aspetto ottocentesco. 


Per Info e Prezzi: www.parcorossi.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 305^ Tappa

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