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#TiPortoAlMuseo: Il Museo dell'Arte Classica dell'Università Sapienza di Roma

Il Museo dell'Arte Classica dell' Università Sapienza di Roma occupa una superficie di oltre 3.000 mq suddivisi in 55 sale che accolgono gli oltre 1.200 calchi in gesso di opere di scultura greca (originali e copie di età romana), custoditi in musei e collezioni di ogni parte del mondo. INTERNO DEL MUSEO Il Museo dei Gessi della Sapienza fu fondato da Emanuel Löwy , che sin dalla sua nomina a professore di Archeologia e Storia dell'Arte nel 1889/1890 si adoperò per creare una raccolta di calchi di sculture greche, originali e copie romane, sul modello delle gipsoteche universitarie che in Europa - soprattutto in Germania - erano sorte come indispensabili strumenti didattici e di ricerca.  Il primo nucleo del museo, progressivamente accresciuto grazie a Löwy, che lo diresse sino al 1915, fu allestito in alcuni locali di via Luca della Robbia a Testaccio e nel 1925 fu trasferito presso l'Istituto S. Michele. Alcuni anni dopo, con la costruzione della nuova Città Univ...

#TiPortoAlMuseo: Il Colosso di San Carlo Borromeo ad Arona



La Statua di San Carlo Borromeo (soprannominata anche "Sancarlone") è una colossale opera realizzata su progetto di Giovan Battista Crespi, detto "il Cerano", nella seconda metà del Seicento. Sorge sul Sacro Monte di Arona e con i suoi oltre 35 metri di altezza è stata, fino alla costruzione della Statua della Libertà di New York, la statua visitabile più alta del mondo. 

VISTA DALL'ALTO SULLA STATUA DI SAN CARLO

La statua è cava al suo interno ed è sorretta da un'anima in pietra, mattoni e ferro, mentre all’esterno è costituita di lastre di rame battute a martello sulla struttura di supporto e riunite insieme per mezzo di chiodi e tiranti. Il braccio benedicente è costituito da una complessa struttura metallica, concepita per resistere ai forti venti della zona. L'opera colossale fu realizzata su progetto di Giovan Battista Crespi detto il Cerano. Gli scultori Siro Zanella e Bernardo Falconi, esecutori materiali delle parti in rame da assemblare, modificarono leggermente il disegno del Cerano, aumentando le proporzioni della statua. L’opera fu conclusa nel 1698. Non tutti sanno che Frédéric-Auguste Bartholdi, che progettò la Statua della Libertà, soggiornò nella città di Arona per studiare la struttura del colosso. Ai piedi della statua di New York una targa ricorda che è stata costruita su modello del Colosso di Arona, al quale tolse il primato di statua più alta al mondo.

PARTICOLARE DELLA STATUA DI SAN CARLO

INTERNO DELLA STATUA DI SAN CARLO

San Carlo è rappresentato in piedi, in abito talare, con rocchetto e mozzetta nell'atto di benedire la città con la mano destra, mentre con il braccio sinistro stringe al corpo un volume. Nella parte posteriore del piedistallo, due scale a chiocciola in ferro consentono di raggiungere la balconata. Qui, tra le pieghe dell'abito del santo, si apre una porta attraverso cui il visitatore può salire fino alla sommità, per mezzo di una scala a chiocciola e ripide scale verticali. Una volta giunti in cima è possibile osservare il panorama circostante attraverso i fori circolari corrispondenti agli occhi, alle narici ed alle orecchie del santo, oppure attraverso le aperture sulla schiena.

CHIESA DI SAN CARLO

L'ambizioso progetto del Sacro Monte fu promosso da padre Marco Aurelio Grattarola, religioso della congregazione degli oblati, ordine fondato dallo stesso san Carlo quale strumento e supporto al suo impegno pastorale. L'idea fu accolta con entusiasmo dal cardinale Federico Borromeo, cugino di Carlo e arcivescovo di Milano, che con la realizzazione del complesso monumentale avrebbe celebrato l'eccezionale grandezza del santo. Il progetto prevedeva, oltre alla colossale Statua e alla chiesa Maggiore, anche l’edificazione di quindici cappelle, decorate all’interno con affreschi e statue, ognuna dedicata ad un episodio tra i più significativi della vita del santo. Delle quindici cappelle del progetto originario oggi se ne possono osservare soltanto tre, incomplete nella struttura architettonica e purtroppo in cattive condizioni. 

INTERNO DELLA CHIESA DI SAN CARLO, CAMERA DEI TRE LAGHI

La chiesa di San Carlo ad fu progettata dall'architetto Francesco Maria Richini e realizzata a partire dal 1614. 
L'edificio è composto da un'aula di vaste proporzioni con impianto barocco su base quadrata. Al centro del pavimento in marmo bianco e nero è ricordato il motto dei Borromeo HumilitasLa cupola di stile barocchetto fu affrescata nella prima metà del Settecento col bel dipinto incorniciato a stucco che presenta San Carlo al cospetto dei santi Ambrogio e Simpliciano, suoi predecessoriAi lati dell'altare Maggiore due porte immettono nel tornacoro che circonda la cappella dedicata alla nascita di san Carlo. Si tratta di una ricostruzione della Camera dei tre laghi dove furono riutilizzati parti della stanza della Rocca di Arona in cui nel 1538 nacque il santo. All’interno della cappella, due armadi incassati a muro con ante lignee scolpite, custodiscono alcune reliquie del santo. Il tornacoro ospita una portantina utilizzata da san Carlo e un modello del Duomo di Milano in legno traforato, eseguito dai chierici del seminario locale in occasione del terzo centenario della morte del santo.

PARTICOLARE DELLA STATUA DI SAN CARLO

Il  Colosso di San Carlo ad Arona è dunque una sorprendente opera affacciata sul Lago Maggiore collocata a coronamento del Sacro Monte della città. Dal 1624 l'Ambrosiana, per volere dello stesso Federico Borromeo, è proprietaria del complesso sul colle di Arona.



Per Info e Prezzi: www.statuasancarlo.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 285^ Tappa

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