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#TiPortoAlMuseo: L'Archivio Dedalus di Milano

A due passi dai Navigli di Milano , varcare la soglia dell' Archivio Dedalus significa entrare in un museo-opera totale, nato dall'urgenza creativa e antropologica dell'artista e poeta di origini napoletane, ma milanese d'adozione Vincenzo Pezzella Dedalus . INTERNO DELL'ARCHIVIO Nato originariamente nel 2003 come il primo centro italiano dedicato alla raccolta e alla video-documentazione della poesia contemporanea , lo studio-archivio di Pezzella si è evoluto nel tempo in un sofisticato organismo artistico. INTERNO DELL'ARCHIVIO Il cuore concettuale dell'Archivio Dedalus risiede nel suo profondo legame dialettico con una delle opere più enigmatiche del Novecento: La sposa messa a nudo dai suoi scapoli , anche, meglio nota come il Grande Vetro di Marcel Duchamp . Pezzella ha quasi inconsapevolmente integrato nella struttura stessa del luogo una fitta rete di rimandi a questo capolavoro.  DETTAGLIO DELLA COLLEZIONE Se per Duchamp il motore dell'opera er...

#TiPortoAlMuseo: Castel Savoia a Gressoney-Saint-Jean



Situato nel cuore della Valle d'Aosta, Castel Savoia è uno dei castelli più affascinanti d'Italia, tanto da sembrare uscito direttamente da una fiaba. Con le sue torri svettanti, il suo stile architettonico eclettico e la vista mozzafiato sul Monte Rosa, questo castello incanta tutti i visitatori.

CASTEL SAVOIA, ESTERNO

Castel Savoia fu commissionato dalla Regina Margherita di Savoia, moglie del Re Umberto I, come rifugio estivo in montagna (a Gressoney-Saint-Jean). I lavori iniziarono nel 1899 e si conclusero nel 1904 su progetto dell'architetto Emilio Stramucci. Durante le sue lunghe villeggiature, la Regina Margherita ospitò nobili e artisti, rendendo Castel Savoia un centro culturale dove si discuteva di arte, letteratura e scienza. Tra i visitatori più illustri ci fu il poeta Giosuè Carducci. Dopo la morte di Margherita nel 1926, il castello venne abbandonato per un lungo periodo, durante il quale subì danni e deterioramenti. Solo negli anni '90, grazie a un progetto di restauro e valorizzazione, Castel Savoia venne riaperto al pubblico. Oggi è gestito dalla Regione Valle d'Aosta e rappresenta una delle principali attrazioni turistiche della zona.

CASTEL SAVOIA, ESTERNO

Castel Savoia è un capolavoro di architettura eclettica, che combina elementi medievali e neogotici, creando un'atmosfera magica e fiabesca. La sua progettazione è stata attentamente studiata per integrarsi con il paesaggio montano circostante. La facciata è caratterizzata da cinque torri neogotiche, dalla moltitudine di finestre, bifore e trifore e dalle pareti rivestite con pietre locali grigie. Ai piedi del castello si estende poi un affascinante giardino botanico.

Gli interni, raffinati e ricchi, riflettono il gusto della Regina Margherita per l'arte e la cultura. Le sale sono decorate con mobili d'epoca e soffitti lignei intagliati, creando un’atmosfera calda e accogliente. Degni di nota sono il bellissimo scalone in legno di rovere a doppia rampa, lo studio della regina e la veranda semicircolare che affaccia sulla valle e il Monte Rosa.

CASTEL SAVOIA, INTERNO

Castel Savoia è dunque il castello fiabesco della Valle D'Aosta con le sue torri e la sua particolare struttura architettonica. Consiglio di controllare il sito ufficiale per eventuali modifiche stagionali o eventi speciali: durante l'anno, infatti, il castello ospita molti concerti ed eventi culturali.



Articolo in collaborazione Elisa Claudia Manfron (curiosandoingiro.com)



Per Info e Prezzi: valledaostaheritage.com
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 286^ Tappa

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