Passa ai contenuti principali

In primo piano

Halloween raccontato da 5 opere d'arte nei Musei Italiani

L'estetica del macabro e del mistero nell'arte vanta una tradizione secolare che precede e trascende le moderne celebrazioni popolari di Halloween . I musei italiani conservano nei loro percorsi espositivi opere di straordinaria intensità, capaci di dialogare con il fascino dell'ignoto e della transitorietà umana. Qui vi portiamo alla scoperta di 5 opere d'arte custodite nei musei italiani che raccontano il fascino per il macabro e il mistero. LA STREGA DI  SALVATOR ROSA PALAZZO PITTI, FIRENZE La Strega di Salvator Rosa (1645-1650 ca.), custodita a Palazzo Pitti a Firenze, rappresenta un sofisticato vertice della pittura esoterica del Seicento italiano. Abbandonando l'idealizzazione classicista per addentrarsi nei territori dell'occulto, l'artista mette in scena una figura femminile anziana ed emaciata colta nel vivo di un rito notturno, seduta all'interno di un cerchio magico. Avvolta in un chiaroscuro drammatico e livido, la donna è circondata da un...

#TiPortoAlMuseo: Pisa, il più esteso museo a cielo aperto di Street Art in Italia



Quattromila metri quadrati di superfici dipinte, 15 autori, 25 opere diffuse: è a Pisa il più esteso museo a cielo aperto dedicato alla Street Art in Italia. Nella città che ha ospitato Keith Haring e che custodisce il suo ultimo murale Tuttomondo una nuova generazione di artisti ha dato vita nel corso del tempo a una serie di opere diffuse tra il centro della città, la Darsena e il quartiere di Porta a Mare. 

KEITH HARING, TUTTOMONDO (PARTICOLARE)

Il murale
Tuttomondo fu realizzato da Keith Haring nel 1989. Piergiorgio Castellani, un ragazzo pisano, un giorno incontrò Haring a New York e gli propose di raggiungere Pisa per realizzare una delle sue opere di street art: Haring accettò e fu accolto a braccia aperte. Prima di cominciare a dipingere queste figure passeggiò in città per assorbirne i colori, le vibrazioni, le idee così nacque questo inno all'amore e all'armonia tra uomini, animali e la natura. Alla fine gli chiesero di dare un titolo all'opera, così disse Tuttomondo: fu dunque questo ciò che trovò a Pisa; fin dall'antichità porto fluviale e marittimo, centro culturale per le sue università e, oggi, una delle città turistiche più famose al mondo. Qui tutti i giorni si incontrano, vivono e studiano migliaia di persone provenienti da tutto il mondo.

KEITH HARING, TUTTOMONDO

Ma Pisa è diventata poi negli anni il più esteso museo a cielo aperto d'arte urbana in Italia. Tutto è cominciato nel 2017 con la realizzazione del primo
ciclo di murales nel quartiere di Porta a Mare, a cura di alcuni tra i più quotati street artist italiani, chiamati a ridipingere un quartiere di Pisa in cui si trova ancora traccia della sua anima di Repubblica Marinara. 

KEITH HARING DAVANTI A PISA DAVANTI A TUTTOMONDO

L'evento raccoglieva l'eredità di Keith Haring e di
Panico Totale, manifestazione che negli anni ’90 si era trasformata da ritrovo underground degli streetartist a manifestazione di richiamo per artisti urbani da tutto il mondo. A consolidare questa attitudine, mostre temporanee ed eventi di live painting che hanno segnato alcune delle più importanti rassegne cittadine fino alla collettiva Attitude, allestimento che ha coinvolto circa 50 tra i più interessanti artisti urbani contemporanei, portando diverse tipologie di opere dalla strada a Palazzo Blu. 

KOBRA, GALILEO GALILEI

Sul finire del 2023 invece la prima edizione del Festival della Strada, tra le sale di Palazzo Blu, la Chiesa di Santa Maria della Spina e la strada, appunto, dove gli artisti coinvolti hanno trovato ciascuno la propria tela.
Kobra, una celebrità in Brasile, noto in tutto il mondo per le opere di grandi dimensioni dai colori sgargianti e i temi sociali, ha realizzato sul Centro Maccarrone uno dei murales più ampi in Italia, ispirandosi alle scoperte di Galileo Galilei e all'indole di Pisa come città della scienza, dell'innovazione, avamposto nelle esplorazioni (per mare e per cielo). Moneyless, Etnik, Zed1, Aris, Gio Pistone, Massimo Sospetto, coinvolti nel festival insieme al portoghese Gonzalo Borondo e al pioniere dell'astrattismo muralista in Italia 108, hanno aggiunto dei pezzi prestigiosi alla collezione di murales del quartiere di Porta a Mare. 

ZED 1, I SOGNI DI PISA

ZED 1, LA VIA DEL MARE

Oggi il museo a cielo aperto di Pisa si snoda tra il murale di Kobra, alle porte del centro storico e pochi passi da Tuttomondo di Keith Haring, fino alla Darsena, comprendendo i piloni della strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, diventati oggetto di interventi artistici.



@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 278^ Tappa

Commenti

ARTICOLI PIÙ LETTI