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#TiPortoAlMuseo: La Pinacoteca Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore

Conosciuta come la "Valle dei Pittori" , la Val Vigezzo custodisce in ogni paese i segni tangibili di una pittura decorativa di abbellimento, nelle facciate delle case, e devozionale, nelle numerose cappelle presenti nei centri abitati o lungo i sentieri. È però Santa Maria Maggiore il luogo dove sicuramente la pittura vigezzina dell'Ottocento e del primo Novecento si manifesta con più intensità. La Scuola di Belle Arti, voluta nella seconda metà del XIX secolo da Giovanni Maria Rossetti Valentini per insegnare gratuitamente la pittura ai giovani della valle, ospita una Pinacoteca con opere di Enrico Cavalli, Carlo Fornara, Giovanni Battista Ciolina, Giacomo, Giuseppe Rossetti e molti altri. INTERNO DEL MUSEO A partire dalla metà del Seicento i giovani del posto potevano imparare l'arte del disegno nelle botteghe presenti nei diversi comuni della vallata. Molti pittori emigravano all'estero per affinare le competenze o cercare fortuna, per poi tornare con nuove...

#TiPortoAlMuseo: L'Orecchio di Dionisio e la Grotta dei Cordari a Siracusa



L'Orecchio di Dionisio è una grotta artificiale scavata nel calcare che affonda le sue radici nella leggenda. La sua particolare forma, simile ad un padiglione auricolare, e le sue caratteristiche acustiche, indussero Caravaggio a soprannominarla così, avvalorando la leggenda secondo la quale la grotta sarebbe stata fatta costruire da Dionisio, tiranno di Siracusa, per rinchiudervi i prigionieri e poter ascoltare da un'apertura dall'alto le loro parole amplificate dall'eco. Grazie alla sua forma, la cavità possiede infatti caratteristiche acustiche tali da amplificare i suoni fino a sedici volte. Situata all'interno della latomia del Paradiso, vi è anche la Grotta dei Cordari che, alla presenza dell'acqua, ha ospitato l'arte dei fabbricanti di corde. Il tutto all'interno del Parco Archeologico della Neapolis

ORECCHIO DI DIONISO

L'orecchio di Dionisio è, dal punto di vista fisico, una grotta artificiale scavata nel calcare, alta circa 23 metri larga dagli 8 agli 11 e profonda circa 65. La sua particolare forma della grotta è dovuta al fatto che lo scavo iniziò dall'alto andando ad allargarsi verso il basso per seguire una vena di roccia di ottima qualità.

La grotta è stata menzionata più volte sia in letteratura che nel cinema. Anche da Jules Verne, nel suo Viaggio al centro della Terra (1864), la raccontò così: «E soprattutto al centro di quelle strane caverne siciliane dette latomie e site presso Siracusa, di cui la più straordinaria del genere è nota sotto il nome di Orecchio di Dionisio»

ORECCHIO DI DIONISO

Situata all'interno della Latomia del Paradiso, ancora coperta, vi è la Grotta dei Cordari che, per secoli, grazie alla propria lunghezza e alla presenza dell'acqua, ha ospitato l'arte dei fabbricanti di corde, i cordari appunto. La volta è sostenuta ancora da piloni lasciati dai cavatori di pietre, e si vedono enormi blocchi ben squadrati pendere dal soffitto come colossali stalattiti.

GROTTA DEI CORDARI

Il Parco Archeologico della Neapolis di Siracusa comprende la parte settentrionale del quartiere della Neapolis, uno dei cinque che componevano Siracusa in età greca e romana, in cui si trovano i monumenti più famosi della città. Si parte dallo  splendido Teatro Greco, databile, nel suo aspetto attuale, al III sec. a.C. ma esistente fin dalla seconda metà del V sec. a.C. Segue l'Anfiteatro Romano, di controversa datazione, attribuito da taluni ad Augusto, da altri a Settimio Severo; l'ara di Ierone II, un grandioso altare per i sacrifici pubblici della città. Infine la Via dei Sepolcri, di impianto ellenistico, profondamente incassata nella roccia e fiancheggiata da ipogei bizantini. 

TEATRO GRECO

ANFITEATRO ROMANO

A questo straordinario complesso di monumenti fa da fondale lo scenografico arco delle latomie del Paradiso e di Santa Venera. Queste antiche cave di pietra, recano ancora i segni dell'estrazione e in cui si aprono, in una rigogliosa vegetazione di aranci e alberi secolari. Non mancano inoltre le suggestive e amplissime grotte, fra cui la Grotta dei Cordari e l'Orecchio di Dionisio.

PARCO ARCHEOLOGICO DELLA NEAPOLIS

PARCO ARCHEOLOGICO DELLA NEAPOLIS

L'Orecchio di Dioniso e la Grotta dei Cordari fanno parte dunque di uno dei parchi archeologici più affascinanti del Sud Italia. Un vero e proprio museo a cielo aperto dove è possibile fare un tuffo nella storia antica tra leggenda e paesaggio naturale. 


Per Info e Prezzi: www.comune.siracusa.it/parcoarcheologiconeapolis
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 270^ Tappa

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