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Halloween raccontato da 5 opere d'arte nei Musei Italiani

L'estetica del macabro e del mistero nell'arte vanta una tradizione secolare che precede e trascende le moderne celebrazioni popolari di Halloween . I musei italiani conservano nei loro percorsi espositivi opere di straordinaria intensità, capaci di dialogare con il fascino dell'ignoto e della transitorietà umana. Qui vi portiamo alla scoperta di 5 opere d'arte custodite nei musei italiani che raccontano il fascino per il macabro e il mistero. LA STREGA DI  SALVATOR ROSA PALAZZO PITTI, FIRENZE La Strega di Salvator Rosa (1645-1650 ca.), custodita a Palazzo Pitti a Firenze, rappresenta un sofisticato vertice della pittura esoterica del Seicento italiano. Abbandonando l'idealizzazione classicista per addentrarsi nei territori dell'occulto, l'artista mette in scena una figura femminile anziana ed emaciata colta nel vivo di un rito notturno, seduta all'interno di un cerchio magico. Avvolta in un chiaroscuro drammatico e livido, la donna è circondata da un...

#TiPortoAlMuseo: Villa de Claricini Dornpacher a Bottenicco di Moimacco



Villa de Claricini Dornpacher sorge a Bottenicco di Moimacco, un piccolo borgo alle porte di Cividale del Friuli in provincia di Udine. Edificata intorno alla metà del XVII secolo, dal 1971 è sede della fondazione omonima istituita per conservarne il patrimonio e promuovere studi e manifestazioni culturali. La villa, che custodisce una ricca collezione di quadri, stampe, tessuti e libri, si apre su un magnifico giardino all'italiana e su di un parco con gruppi di essenze secolari.

ESTERNO DELLA VILLA

Il complesso comprende la grande casa dominicale e la chiesa e annesse dipendenze. La villa, pur caratterizzata dai tratti distintivi della villa veneta, mantiene lo sviluppo orizzontale proprio della casa colonica friulana.

VILLA VISTA DALL'ALTO

Gli ambienti interni conservano il mobilio originale, una ricca biblioteca con oltre 5.000 volumi, quadri e stampe, la collezione di tessuti antichi e ricami della contessa.

INTERNO DELLA VILLA

La famiglia de Claricini proveniva da Bologna e si insediò a Cividale verso la metà del XIII secolo. Grazie all’impegno politico e alle unioni matrimoniali con importanti casate friulane, la famiglia acquisì potere e ricchezza fino ad ottenere nel 1368 l'investitura di beni feudali da parte dell'imperatore Carlo IV. Nel 1418 un'altra investitura imperiale accordava ai de Claricini l'onore di aggiungere al loro cognome il predicato di Dornpacher, casa austriaca estinta.

INTERNO DELLA VILLA

Dal cortile d’onore si accede alla chiesetta di S. Croce, costruita intorno al 1700 e accuratamente restaurata nel 2004. L'interno ha un unico vano rettangolare, sulle pareti quadri con santi attribuiti a Giacomo Carneo. L'abside, ornata da dipinti di Lucilio Candido (sec. XVIII), ospita un altare di notevole bellezza per il fine lavoro in marmi policromi, per il crocifisso e le statue raffiguranti S. Eurosia e S. Francesco.

VIGNETO

Villa de Claricini Dornpacher è dunque una delle principali Dimore Storiche Italiane del Friuli Venezia-Giulia. La villa apre le sue porte ai visitatori attraverso delle visite guidate che permettono di scoprire la sua storia e i suoi ambienti, assaporando anche per chi lo desidera dei vini prodotti dal vigneto che sorge all’interno del suo parco.


Articolo in collaborazione con amuseapp


Per Info e Prezzi: www.villadeclaricini.it
@progettopelago | #TiportoAlMuseo | 268^ Tappa

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