Passa ai contenuti principali

In primo piano

#TiPortoAlMuseo: La Pinacoteca Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore

Conosciuta come la "Valle dei Pittori" , la Val Vigezzo custodisce in ogni paese i segni tangibili di una pittura decorativa di abbellimento, nelle facciate delle case, e devozionale, nelle numerose cappelle presenti nei centri abitati o lungo i sentieri. È però Santa Maria Maggiore il luogo dove sicuramente la pittura vigezzina dell'Ottocento e del primo Novecento si manifesta con più intensità. La Scuola di Belle Arti, voluta nella seconda metà del XIX secolo da Giovanni Maria Rossetti Valentini per insegnare gratuitamente la pittura ai giovani della valle, ospita una Pinacoteca con opere di Enrico Cavalli, Carlo Fornara, Giovanni Battista Ciolina, Giacomo, Giuseppe Rossetti e molti altri. INTERNO DEL MUSEO A partire dalla metà del Seicento i giovani del posto potevano imparare l'arte del disegno nelle botteghe presenti nei diversi comuni della vallata. Molti pittori emigravano all'estero per affinare le competenze o cercare fortuna, per poi tornare con nuove...

#TiPortoAlMuseo: Il Labirinto di Borges a Venezia



Sull'Isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia, sorge il Labirinto di Borges. Oltre tremila piante riproducono il nome del geniale scrittore e poeta novecentesco argentino Jorge Luis Borges. Un labirinto-giardino realizzato nel 2011 dalla Fondazione Giorgio Cini e concepito non per smarrirsi, ma per trovare un dimensione di pura bellezza.

LABIRINTO DI BORGES

Il Labirinto Borges è stato realizzato nel 2011 dalla Fondazione Giorgio Cini, in occasione dei 25 anni dalla morte di Jorge Luis Borges. A volerlo, la vedova del grande intellettuale, Maria Kodama, anche lei scrittrice e traduttrice.

"Questo labirinto si è fatto qui a Venezia perché era una delle città più amate da Borges, una città labirinto essa stessa, una città unica di una delicatezza e una complessità sottili. E meravigliosa con una storia altrettanto meravigliosa" ha raccontato, spiegando il motivo della scelta della città lagunare.

ISOLA DI SAN GIORGIO MAGGIORE

A disegnarlo ci ha pensato Randoll Coate, eccentrico diplomatico inglese e autore di progetti di labirinti in tutto il mondo, di cui 50 solo in Gran Bretagna. 
Ammaliato dall'impegno dello scrittore, che aveva avuto anche l'occasione di incontrare, il progettista si è lasciato ispirare dal celeberrimo libro di Borges: Il giardino dei sentieri che si biforcano, del 1941, inserito nel volume Finzioni. Nel testo, il tema del labirinto è ripreso in più punti e tutto il racconto procede a indovinelli e paradigmi, deviando su strade impreviste. 

VISTA DALL'ALTO SUL LABIRINTO CON LA SCRITTA "BORGES"

All'interno del labirinto ci si muove lungo un percorso di 1 chilometro. Non si tratta di un labirinto trappola: è una passeggiata nel verde, che a tratti comunica un certo senso di disorientamento, conducendo il visitatore in una dimensione tra lo spirituale e il metafisico. Il cammino sui sentieri induce riflessioni, stupore, intimo raccoglimento.

LABIRINTO DI BORGES

Suggestiva la presenza all'interno del giardino di
elementi amati dallo scrittore: clessidre, specchi, sabbia, un bastone e un enorme punto interrogativo. Ancora più affascinante è camminare ascoltando dall'audioguida la colonna sonora originale composta da Antonio Fresa ed eseguita con l'Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia.

BASILICA DI SAN GIORGIO MAGGIORE

San Giorgio Maggiore è un luogo meraviglioso tutto da esplorare: una piccola isola densa di meraviglie, come l'omonima basilica. 
Qui ha sede la Fondazione Giorgio Cini con le sue biblioteche di 300.000 volumi di stampo umanistico, che spaziano nei campi della storia, di arte, lettere, musica, teatro e orientalistica. 


Per Info e Prezzi: www.cini.it
@progettopelago | #TiPortoAlMuseo | 249^ Tappa

Commenti

ARTICOLI PIÙ LETTI